Glossario informatico per le aziende
78 termini spiegati senza gergo: cosa significano, perché contano e qual è l'errore che vediamo più spesso.
Ogni voce risponde prima e spiega dopo. Sono scritte per chi deve prendere una decisione in azienda, non per chi deve superare un esame: niente definizioni da manuale, ma cosa cambia concretamente per un’impresa e cosa conviene verificare.
Sicurezza
Minacce, difese e cosa serve davvero per non trovarsi scoperti.Antispam
Il sistema che analizza la posta in arrivo e blocca messaggi indesiderati o pericolosi prima che raggiungano le caselle degli utenti.
Approfondisci →Autenticazione a due fattori
Un accesso che oltre alla password richiede una seconda prova — un codice temporaneo, una notifica sul telefono, una chiave fisica — così una password rubata da sola non basta a entrare.
Approfondisci →Crittografia
La trasformazione dei dati in una forma illeggibile a chi non possiede la chiave, così che restino protetti anche se qualcuno riesce ad accedervi.
Approfondisci →CVE
Il codice univoco con cui viene catalogata pubblicamente una vulnerabilità nota, nella forma CVE seguita dall’anno e da un numero progressivo.
Approfondisci →DDoS
Un attacco che rende irraggiungibile un servizio sommergendolo di richieste da molte fonti contemporaneamente, fino a saturarne le risorse.
Approfondisci →EDR
Un sistema che osserva il comportamento di computer e server per riconoscere un attacco in corso, invece di limitarsi a cercare file già noti come pericolosi.
Approfondisci →Endpoint
Qualunque dispositivo che si collega alla rete aziendale e su cui si lavora: computer fissi e portatili, server, tablet, telefoni, palmari di magazzino.
Approfondisci →Firewall
L’apparato che decide quale traffico può entrare e uscire dalla rete aziendale, e in una configurazione moderna anche quale traffico può circolare fra le sue parti interne.
Approfondisci →Malware
Il termine generale per qualunque programma scritto per danneggiare, spiare o prendere il controllo di un sistema senza che il proprietario lo sappia.
Approfondisci →Password manager
Un programma che genera, conserva e compila password diverse per ogni servizio, protette da un’unica credenziale principale.
Approfondisci →Patch management
Il processo con cui gli aggiornamenti di sicurezza vengono verificati, distribuiti e controllati su tutti i sistemi aziendali, invece di essere lasciati alla buona volontà dei singoli.
Approfondisci →Penetration test
Una simulazione di attacco condotta da professionisti autorizzati, che provano concretamente a entrare nei sistemi per dimostrare cosa un vero attaccante potrebbe fare.
Approfondisci →Phishing
La tecnica con cui un attaccante induce una persona a consegnare volontariamente credenziali o dati, fingendosi qualcuno di cui quella persona si fida.
Approfondisci →Privilegi amministrativi
I permessi che consentono di modificare la configurazione di un sistema, installare programmi e agire su tutti i dati: il livello di accesso che, se compromesso, consegna il controllo completo.
Approfondisci →Ransomware
Un programma malevolo che rende illeggibili i dati di un’azienda cifrandoli, e chiede un pagamento per restituirli. È oggi la principale causa di fermo prolungato nelle imprese italiane.
Approfondisci →Segmentazione della rete
Dividere la rete aziendale in parti separate — uffici, produzione, ospiti, dispositivi — così che un problema in una non raggiunga le altre.
Approfondisci →Shadow IT
L’insieme di strumenti, servizi e dispositivi che le persone usano per lavorare senza che l’azienda li abbia scelti, approvati o censiti.
Approfondisci →SOC
La struttura, interna o esterna, che sorveglia con continuità i segnali di sicurezza di un’azienda e interviene quando qualcosa non torna.
Approfondisci →Social engineering
L’insieme delle tecniche con cui un attaccante ottiene informazioni o azioni da una persona sfruttando fiducia, urgenza o autorità, invece di forzare un sistema.
Approfondisci →SPF, DKIM e DMARC
Tre impostazioni del dominio che, usate insieme, dichiarano chi è autorizzato a inviare email a nome della vostra azienda e cosa fare dei messaggi che non lo sono.
Approfondisci →VPN
Un collegamento cifrato che permette a una persona fuori sede, o a una sede distaccata, di raggiungere la rete aziendale come se fosse fisicamente dentro.
Approfondisci →Vulnerability assessment
Un’analisi che elenca le debolezze note dei sistemi di un’azienda — software non aggiornati, configurazioni sbagliate, servizi esposti — e le ordina per gravità.
Approfondisci →Zero trust
Un approccio in cui nessun utente e nessun dispositivo è considerato affidabile solo perché si trova dentro la rete aziendale: ogni accesso viene verificato.
Approfondisci →Zero-day
Una vulnerabilità di cui il produttore non è ancora a conoscenza, o per cui non esiste ancora una correzione: chi la scopre può sfruttarla mentre nessuno può difendersene con un aggiornamento.
Approfondisci →Continuità
Backup, ripristino e cosa succede quando qualcosa si ferma.Alta disponibilità
Un’architettura in cui più sistemi lavorano insieme, così che il guasto di uno non interrompa il servizio perché un altro prende il suo posto.
Approfondisci →Backup
Una copia dei dati conservata separatamente, da cui è possibile ripristinarli se gli originali vengono persi, danneggiati o cifrati.
Approfondisci →Backup immutabile
Una copia che, una volta scritta, non può essere modificata né cancellata per un periodo stabilito, nemmeno da chi possiede le credenziali di amministratore.
Approfondisci →Business continuity
La capacità dell’azienda di continuare a svolgere le attività essenziali durante e dopo un evento che ne interrompe il normale funzionamento.
Approfondisci →Disaster recovery
L’insieme delle procedure che permettono di rimettere in funzione i sistemi dopo un evento grave — guasto, attacco, incendio, allagamento — entro tempi definiti in anticipo.
Approfondisci →Gruppo di continuità
Un apparato che alimenta i sistemi con le proprie batterie quando manca la corrente, permettendo di continuare a lavorare o di spegnere tutto in modo ordinato.
Approfondisci →RAID
Una tecnica che combina più dischi in un unico volume, in modo che il guasto di uno di essi non comporti la perdita dei dati né il fermo del sistema.
Approfondisci →Regola 3-2-1
Una regola pratica per organizzare le copie di sicurezza: tre copie dei dati, su due tipi di supporto diversi, di cui almeno una conservata fuori sede.
Approfondisci →RTO e RPO
Due numeri che definiscono cosa l’azienda può permettersi: RTO è quanto tempo può restare ferma, RPO è quanti dati può permettersi di perdere.
Approfondisci →Snapshot
Una fotografia dello stato di un sistema o di un archivio in un dato momento, che permette di tornare a quella situazione senza ripristinare un backup completo.
Approfondisci →Infrastruttura
Server, cloud e virtualizzazione, spiegati senza gergo.Active Directory
Il sistema che gestisce in modo centralizzato utenti, computer e permessi di un’azienda: chi esiste, a cosa può accedere e con quali regole.
Approfondisci →Cloud
L’uso di risorse informatiche — potenza di calcolo, archiviazione, applicazioni — messe a disposizione da un fornitore attraverso Internet, pagate in base al consumo invece che acquistate.
Approfondisci →Container
Un modo di impacchettare un’applicazione insieme a tutto ciò che le serve per funzionare, così che giri allo stesso modo ovunque venga eseguita.
Approfondisci →Hypervisor
Il software che permette a una macchina fisica di ospitare più server virtuali, distribuendo fra loro processore, memoria e archiviazione.
Approfondisci →Licenze CAL
Le licenze che autorizzano utenti o dispositivi ad accedere ai servizi di un server: si acquistano oltre alla licenza del server stesso.
Approfondisci →Microsoft 365
La suite in abbonamento di Microsoft che comprende posta, Office, archiviazione documentale e strumenti di collaborazione, erogati come servizio.
Approfondisci →NAS
Un dispositivo di archiviazione collegato alla rete, che mette a disposizione cartelle condivise a tutti i computer dell’azienda.
Approfondisci →Server
Un computer dedicato a fornire servizi agli altri: archiviare i file condivisi, far girare il gestionale, gestire la posta, autenticare gli utenti.
Approfondisci →Virtualizzazione
La tecnica che permette di far funzionare più server distinti, ciascuno con il proprio sistema operativo, su un’unica macchina fisica.
Approfondisci →Windows Server
Il sistema operativo Microsoft per i server aziendali, su cui girano gestionali, archivi condivisi e servizi di dominio nella maggior parte delle PMI italiane.
Approfondisci →Rete
Come le cose si parlano, e perché la separazione conta.DNS
Il sistema che traduce i nomi leggibili — un sito, un dominio di posta — negli indirizzi numerici con cui i computer si raggiungono davvero.
Approfondisci →Indirizzo IP
Il numero che identifica un dispositivo in una rete. Quello pubblico identifica l’azienda su Internet, quelli privati identificano i dispositivi all’interno.
Approfondisci →LAN e WAN
LAN è la rete interna di una sede, WAN è il collegamento fra sedi distanti o verso Internet: la prima la controllate voi, la seconda dipende da un operatore.
Approfondisci →SD-WAN
Una tecnologia che gestisce via software i collegamenti fra le sedi, distribuendo il traffico su più linee e spostandolo automaticamente quando una peggiora o cade.
Approfondisci →Switch
L’apparato a cui si collegano fisicamente i dispositivi di una sede e che smista il traffico fra loro all’interno della rete locale.
Approfondisci →VLAN
Una divisione logica della rete che permette di separare gruppi di dispositivi sullo stesso cablaggio fisico, come se fossero reti distinte.
Approfondisci →VoIP
La tecnologia che fa viaggiare le telefonate sulla rete dati invece che sulle linee telefoniche tradizionali.
Approfondisci →Wi-Fi aziendale
La rete senza fili di un’azienda, che in una configurazione corretta distingue almeno fra dispositivi aziendali e dispositivi degli ospiti.
Approfondisci →Gestione IT
Come si gestisce l’informatica di un’azienda, e chi lo fa.BYOD
La pratica per cui le persone usano i propri dispositivi personali — telefoni, tablet, computer — per lavorare sui dati dell’azienda.
Approfondisci →Documentazione IT
La descrizione scritta di come è fatta l’infrastruttura: cosa c’è, come è configurato, perché è stato scelto così e cosa fare quando qualcosa non funziona.
Approfondisci →Help desk
Il servizio a cui le persone di un’azienda si rivolgono quando qualcosa non funziona, con un canale unico e la tracciatura delle richieste.
Approfondisci →Inventario degli asset
L’elenco aggiornato di tutto ciò che l’azienda possiede in ambito informatico: dispositivi, server, licenze, servizi in abbonamento, contratti e scadenze.
Approfondisci →Monitoraggio
L’osservazione continua e automatica dei sistemi aziendali, che segnala le anomalie prima che diventino guasti visibili agli utenti.
Approfondisci →MSP
Un fornitore che gestisce l’informatica di un’azienda in modo continuativo a canone, con responsabilità e livelli di servizio definiti, invece di intervenire a chiamata quando qualcosa si rompe.
Approfondisci →Onboarding e offboarding
Le procedure che regolano cosa viene creato quando una persona entra in azienda e cosa viene revocato quando esce.
Approfondisci →RMM
La piattaforma con cui un fornitore controlla e gestisce da remoto i sistemi dei clienti: rileva le anomalie, distribuisce gli aggiornamenti e permette di intervenire senza spostarsi.
Approfondisci →SLA
La parte del contratto che stabilisce in numeri cosa il fornitore si impegna a garantire: entro quanto prende in carico una richiesta, entro quanto interviene, in quali orari e con quali priorità.
Approfondisci →Smart working
La modalità di lavoro in cui le persone operano stabilmente fuori dalla sede, accedendo ai sistemi aziendali da remoto.
Approfondisci →TCO
Il costo complessivo di una scelta informatica lungo tutta la sua vita: acquisto, licenze, manutenzione, tempo delle persone, aggiornamenti e sostituzione finale.
Approfondisci →Ticket
La registrazione di una richiesta di assistenza, con la sua storia: chi l’ha aperta, cosa è stato fatto, quanto tempo è servito e come si è chiusa.
Approfondisci →Normativa
GDPR, NIS2 e gli obblighi che riguardano anche le PMI.AI Act
Il regolamento europeo che disciplina l’uso dei sistemi di intelligenza artificiale, classificandoli per livello di rischio e imponendo obblighi crescenti.
Approfondisci →Amministratore di sistema
Chi ha accesso privilegiato ai sistemi che trattano dati personali. La normativa italiana impone per queste figure designazione scritta, registrazione degli accessi e verifica periodica dell’operato.
Approfondisci →Conservazione a norma
Il processo che garantisce a un documento informatico validità legale nel tempo, assicurandone autenticità, integrità e leggibilità per tutto il periodo previsto.
Approfondisci →Data breach
Una violazione di sicurezza che comporta la distruzione, la perdita, la modifica o l’accesso non autorizzato a dati personali, anche accidentale.
Approfondisci →DORA
Il regolamento europeo sulla resilienza operativa digitale del settore finanziario, che impone requisiti su rischi informatici, incidenti e fornitori tecnologici.
Approfondisci →DPIA
L’analisi preventiva richiesta prima di avviare trattamenti di dati ad alto rischio, per valutare l’impatto sulle persone coinvolte e le misure per ridurlo.
Approfondisci →DPO
La figura che sorveglia il rispetto della normativa sulla protezione dei dati all’interno di un’organizzazione, con un ruolo indipendente e senza conflitti di interesse.
Approfondisci →Firma digitale
Lo strumento che attribuisce a un documento informatico piena validità legale, garantendo l’identità di chi firma e l’integrità del contenuto firmato.
Approfondisci →GDPR
Il regolamento europeo che disciplina il trattamento dei dati personali e stabilisce obblighi per chiunque li tratti, indipendentemente dalla dimensione dell’organizzazione.
Approfondisci →ISO 27001
Lo standard internazionale che definisce come costruire e mantenere un sistema di gestione della sicurezza delle informazioni, certificabile da un ente esterno.
Approfondisci →NIS2
La normativa europea sulla sicurezza delle reti e dei sistemi che impone misure e obblighi di segnalazione a un’ampia platea di organizzazioni, comprese molte imprese di media dimensione.
Approfondisci →Registro dei trattamenti
Il documento in cui l’organizzazione elenca quali dati personali tratta, per quali finalità, con quali strumenti, per quanto tempo e chi vi accede.
Approfondisci →Responsabile del trattamento
Chi tratta dati personali per conto di un altro soggetto, seguendone le istruzioni: un fornitore informatico, uno studio che gestisce le paghe, un servizio in cloud.
Approfondisci →Titolare del trattamento
Il soggetto che decide perché e come vengono trattati i dati personali: nella pratica l’azienda stessa, non il fornitore informatico e non la persona che materialmente li gestisce.
Approfondisci →Se preferisci parlarne invece che leggerne
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