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Cloud & Remote

Infrastrutture cloud private e ibride, progettate da tecnici specializzati in virtualizzazione.

Tecnici specializzati in virtualizzazione

Costruiamo piattaforme cloud private con personale certificato sulle tecnologie di virtualizzazione leader di mercato.

Consulente dedicato

Un consulente segue il tuo progetto dalla valutazione iniziale al dimensionamento, fino ai costi operativi.

Dal locale al cloud, su misura

Dalla condivisione su rete locale alle infrastrutture completamente cloudizzate - il progetto giusto per il tuo livello di maturità digitale.

Il cloud giusto è quello disegnato sulla tua azienda

“Andare sul cloud” può significare cento cose diverse - e non tutte sono giuste per te. Xion IT Group offre ai suoi clienti servizi cloud innovativi e performanti per ogni esigenza di business: dalla condivisione delle informazioni sulla rete locale fino a infrastrutture completamente cloudizzate.

Competenze certificate

I vantaggi che misuri davvero

Cloud e sicurezza vanno insieme

Ogni progetto cloud che realizziamo nasce integrato con sicurezza informatica, backup remoto e conformità GDPR: perché spostare i dati non significa smettere di proteggerli. Per chi lavora su Microsoft 365 ci sono due pagine dedicate: la gestione quotidiana e la messa in sicurezza.

Pubblico, privato o ibrido: la scelta spiegata semplice

Non esiste la risposta giusta in assoluto — esiste quella giusta per i tuoi dati, i tuoi carichi e il tuo budget. Il nostro compito è farti scegliere con i numeri davanti: costi operativi a 3 anni, requisiti normativi e piani di uscita (perché anche dal cloud si deve poter uscire).

Il conto vero si fa su tre anni

Il confronto fra restare in sede e andare in cloud viene quasi sempre fatto male, perché si mettono a confronto due numeri che non sono paragonabili: il prezzo di un server e un canone mensile.

Il conto onesto si fa su tre o cinque anni e include, da una parte, l’acquisto dell’hardware, le licenze, i gruppi di continuità, il condizionamento del locale, l’energia, il tempo di gestione, la sostituzione a fine vita e il rischio di un guasto. Dall’altra, il canone, la connettività necessaria — che spesso va potenziata — l’eventuale costo per far uscire i dati, e il fatto che il canone cresce insieme all’azienda.

Quando questo conto si fa davvero, il risultato non è scontato in nessuna delle due direzioni. Capita spesso che ne esca una soluzione ibrida, e capita anche che la risposta giusta sia restare dove si è.

Le tre domande che decidono, prima del costo

Che cosa succede quando la linea cade? In sede, un guasto alla connettività impedisce di leggere la posta. In cloud, impedisce di lavorare. È la differenza più importante e la meno considerata: chi sposta tutto in cloud deve mettere in conto una seconda linea, e quel costo va nel confronto.

L’applicativo tollera la distanza? Alcuni gestionali sono nati per stare sulla stessa rete dei dati e diventano lenti in modo fastidioso appena si allontanano. Va provato prima, non scoperto dopo.

Come si esce? È la domanda che nessuno fa in fase di acquisto e che pesa di più in fase di uscita. Prima di firmare va scritto in che formato si possono riprendere i dati, in quanto tempo e a quale costo. Un fornitore che non risponde a questa domanda con chiarezza sta dicendo qualcosa di importante.

Ibrido non è un compromesso

Nella maggior parte delle aziende che seguiamo la configurazione che funziona meglio non è né tutto dentro né tutto fuori. La posta e la collaborazione stanno bene in cloud, dove la ridondanza è già inclusa e la gestione è minima. Il gestionale e i dati che vengono usati tutto il giorno spesso stanno meglio vicini a chi li usa. Il backup sta bene fuori sede per definizione, perché il suo scopo è sopravvivere a quello che succede in sede.

Non è un compromesso al ribasso: è mettere ogni carico dove costa meno e rende di più.

La migrazione, passo per passo

  1. Assessment — cosa gira oggi, su cosa, con quali dipendenze: la mappa prima del viaggio;
  2. Piano di migrazione — cosa si sposta, in che ordine, con quali finestre di fermo (spesso: nessuna);
  3. Ambiente di destinazione — costruito, testato e messo in sicurezza prima del trasloco;
  4. Migrazione controllata — dati e applicazioni spostati con verifiche a ogni passo e possibilità di tornare indietro;
  5. Ottimizzazione — dopo il primo mese si tarano risorse e costi sull’uso reale.

Cosa cambia davvero per l’azienda

Un’infrastruttura cloud ben progettata si nota da tre cose: i costi diventano prevedibili (canoni al posto di server da ammortizzare e sostituire), la continuità migliora (guasti hardware locali smettono di essere emergenze) e la crescita smette di essere un progetto — una nuova sede o dieci nuovi utenti sono configurazioni, non cantieri. Il tutto con backup e sicurezza progettati insieme all’infrastruttura, non aggiunti dopo.

Domande frequenti

Meglio cloud pubblico, privato o ibrido?

Dipende da dati, applicazioni e vincoli normativi. Il cloud privato dà il massimo controllo (anche ai fini GDPR), il pubblico la massima elasticità, l'ibrido combina entrambi. Ti aiutiamo a scegliere la piattaforma più adatta valutando dimensioni del progetto e costi operativi.

Quali vantaggi concreti porta il cloud a una PMI?

Maggiore velocità operativa, accesso ai dati da qualsiasi sede senza spostamenti del personale, continuità operativa in caso di guasti locali e costi trasformati da investimento a canone. Il team lavora con la stessa qualità operativa ovunque si trovi.

Gestite anche la migrazione dei sistemi esistenti?

Sì - pianifichiamo la migrazione di server, dati e applicazioni minimizzando i fermi, e restiamo il punto di riferimento per la gestione e l'assistenza dell'infrastruttura dopo il passaggio.

Sei alla ricerca di un partner per la gestione informatica?

Parlaci delle tue esigenze: un consulente Xion ti risponde rapidamente e la prima visita di valutazione è gratuita.