Concentrati sul tuo business, alle postazioni pensiamo noi
Ogni minuto in cui un computer non funziona è un minuto di lavoro perso. Il servizio di Desktop IT Management di Xion IT Group si occupa del monitoraggio, della manutenzione e della sicurezza dei tuoi sistemi, così i tuoi collaboratori possono lavorare senza interruzioni e senza dover “arrangiarsi” con i problemi tecnici.
Attraverso la piattaforma XION MSP offriamo alle piccole, medie e grandi aziende - così come a uffici e studi professionali - un’assistenza tecnica di livello enterprise a un prezzo competitivo e a costo fisso.
Cosa facciamo per te, ogni giorno
- Help-desk con teleassistenza remota: un tecnico si collega alla postazione e risolve il problema in pochi minuti, senza attese.
- Monitoraggio costante di tutti i dispositivi: server, PC e periferiche sono osservati in modo proattivo; molte anomalie vengono risolte prima ancora che te ne accorga.
- Supporto multicanale: telefono, email e web, con un consulente dedicato che conosce la tua azienda.
- Patch management: aggiornamenti di sistema e di sicurezza applicati con regolarità, per chiudere le vulnerabilità prima che vengano sfruttate.
- Sicurezza operativa: scansioni antivirus programmate e security check periodici.
- Manutenzione preventiva: controllo dello stato di salute dei dischi, ottimizzazione delle prestazioni e politiche di risparmio energetico.
- Interventi on-site in tutta Italia quando serve la presenza fisica di un tecnico.
Perché conviene
Un reparto IT interno costa; un IT trascurato costa di più. Con il Desktop IT Management ottieni il meglio dei due mondi: competenze specialistiche sempre disponibili, spesa prevedibile e tempi di intervento garantiti da SLA contrattuali. Il risultato è meno fermi macchina, più produttività e costi IT finalmente sotto controllo.
Cosa comprende il servizio, in dettaglio
Quando prendiamo in gestione le tue postazioni, la prima settimana è dedicata al censimento: ogni PC, server, stampante e licenza entra in un inventario vivo, aggiornato automaticamente dalla piattaforma XION MSP. Da quel momento in poi:
- ogni dispositivo comunica il proprio stato di salute (dischi, memoria, temperatura, aggiornamenti mancanti) e le anomalie generano un ticket prima che l’utente se ne accorga;
- gli aggiornamenti di sicurezza vengono approvati, testati e distribuiti secondo una politica concordata — mai un aggiornamento selvaggio che blocca il gestionale il lunedì mattina;
- gli interventi vengono documentati e indicizzati: la storia informatica della tua azienda resta tracciata e consultabile, anche se un giorno dovessi cambiare fornitore;
- un report periodico in linguaggio comprensibile racconta cosa è stato fatto, cosa è stato prevenuto e cosa consigliamo di pianificare.
Che cosa vuol dire davvero «gestire» una postazione
È un verbo generico che copre lavori molto diversi, e la differenza fra un fornitore e l’altro sta quasi tutta qui.
Sapere che esiste. Sembra banale e non lo è: la prima cosa che facciamo è l’inventario, cioè l’elenco di ogni dispositivo con chi lo usa, che cosa ci gira sopra, quando è stato comprato e quando andrà sostituito. Nella maggior parte delle aziende quell’elenco non esiste, e le conseguenze si vedono ovunque — computer che nessuno aggiorna perché nessuno sa che ci sono, licenze pagate per persone uscite, sostituzioni decise nel panico invece che a bilancio.
Tenerla aggiornata senza fermare chi lavora. Gli aggiornamenti si applicano per gruppi e in finestre concordate, non a tutti insieme e non a metà mattina. E si verificano: un aggiornamento installato ma non riavviato non è installato.
Vederla prima che si rompa. Un disco che comincia a dare errori, uno spazio che si sta esaurendo, una temperatura che sale: sono segnali che arrivano giorni prima del guasto, e che qualcuno deve leggere.
Riportarla in piedi in fretta. Quando una postazione muore davvero, il tempo di ripartenza dipende da quanto era standardizzata prima. Con una configurazione documentata si sostituisce in un’ora; senza, si passa la giornata a ricostruire.
Quando entra o esce una persona
È il momento in cui si vede se le postazioni sono gestite o solo riparate, ed è anche quello che genera i rischi più duraturi.
All’ingresso servono un computer pronto con i programmi che quel ruolo usa, un’utenza con i permessi giusti — non quelli dell’amministratore per comodità — l’accesso alle cartelle che gli servono e a nessun’altra, e la posta configurata. Fatto bene, è un lavoro di un’ora. Fatto ogni volta da zero, è una giornata.
All’uscita serve una procedura che nella maggior parte delle aziende non c’è: revocare le utenze, recuperare il dispositivo, mettere al sicuro i file che stavano solo lì, togliere l’accesso alla posta e ai servizi esterni. Negli assessment troviamo quasi sempre credenziali attive di persone uscite mesi prima. Non è negligenza: è che senza un elenco di chi accede a cosa, non c’è niente da cui togliere il nome.
Le postazioni fuori dall’ufficio
Il lavoro da casa e in mobilità ha reso normale una situazione che dieci anni fa era eccezionale: computer aziendali che stanno per giorni fuori dalla rete aziendale. Cambia tre cose.
Gli aggiornamenti devono arrivare comunque, anche quando il portatile non torna in sede per settimane. La cifratura del disco diventa importante davvero, perché un portatile smarrito senza cifratura è una violazione di dati da notificare. E l’accesso alle risorse interne va fatto in modo controllato, con il secondo fattore, invece che aprendo un varco su Internet.
Ne parliamo per esteso nella pagina sullo smart working.
Il ciclo di vita, e perché conviene pianificarlo
Un computer aziendale ha una vita utile ragionevole di quattro o cinque anni. Superata quella soglia il costo non sparisce: si sposta, e diventa tempo perso — avvii lenti, guasti più frequenti, incompatibilità con i programmi nuovi, e un rischio crescente perché i sistemi più vecchi smettono di ricevere aggiornamenti di sicurezza.
Il vantaggio di un parco gestito è che le sostituzioni si possono pianificare a scaglioni invece di subirle tutte insieme: si sa quali macchine scadono quest’anno e quali il prossimo, e la spesa si distribuisce. Chi non ha l’inventario scopre di doverne cambiare quindici nello stesso trimestre, e quasi sempre nel momento peggiore. Per chi preferisce trasformare l’investimento in un costo costante c’è anche la strada del noleggio a lungo termine.
Un esempio concreto
Uno studio professionale con 25 postazioni ci chiama in media 3-4 volte al mese per problemi bloccanti prima dell’attivazione del servizio. Dopo tre mesi di gestione XION MSP, le chiamate scendono tipicamente sotto una al mese: i problemi non sono spariti — vengono intercettati e risolti dal monitoraggio prima di bloccare il lavoro. Il tempo medio di presa in carico in teleassistenza è di pochi minuti; l’utente clicca, il tecnico è già dentro.
Come si parte
- Visita gratuita — un consulente fotografa parco macchine, criticità e abitudini di lavoro;
- Proposta a canone — dimensionata su postazioni e livello di servizio, senza costi nascosti;
- Onboarding — installazione degli agenti di monitoraggio e censimento, senza fermare nessuno;
- Regime — helpdesk, manutenzione preventiva e report periodici.
La disdetta non è vincolata a rinnovi pluriennali nascosti: teniamo i clienti con il servizio, non con le clausole.
La parte in cloud
Gran parte delle postazioni oggi vive dentro Microsoft 365: licenze, caselle, permessi e migrazioni hanno una pagina dedicata, l’assistenza Microsoft 365 per aziende.