In fabbrica l’informatica è produzione
Nel manifatturiero l’IT non è un ufficio di supporto: è la linea che ordina, traccia, spedisce e fattura. Un ransomware o un guasto di rete fermano la produzione — e ogni ora ferma è margine perso. Xion IT Group lavora con le aziende manifatturiere su continuità, sicurezza e integrazione tra ufficio e produzione.
Cosa facciamo per il manifatturiero
- Reti industriali e segmentazione — uffici e produzione separati e protetti (networking);
- Protezione dal ransomware — endpoint, accessi remoti dei manutentori sotto controllo, backup isolati (cyber & NIS2);
- Continuità operativa — piani di ripartenza e backup remoto cifrato testato;
- NIS2 e richieste di filiera — adeguamento e documentazione, anche con la piattaforma GAPOFF;
- Integrazione ERP-produzione — automazioni e software su misura per commesse, magazzino e tracciabilità;
- Assistenza continuativa — monitoraggio 24/7 e interventi rapidi (contratti di assistenza).
Il punto di partenza
Un assessment mirato: rete, accessi remoti, backup e punti di fermo potenziali. In poche settimane l’azienda sa dove è esposta e quale sequenza di interventi protegge la produzione al costo minore.
OT e IT: due mondi che devono parlarsi in sicurezza
In fabbrica convivono due tecnologie con logiche opposte: l’IT degli uffici (che si aggiorna spesso) e l’OT della produzione — PLC, macchine a controllo numerico, linee, sistemi di supervisione — che spesso gira su software datato e non si può “semplicemente aggiornare” senza fermare la produzione. Il problema nasce quando questi due mondi sono connessi senza protezione: un attacco che entra dalla mail dell’ufficio può arrivare fino alle macchine. La soluzione non è isolare tutto (serve che i dati di produzione arrivino al gestionale), ma segmentare correttamente, controllare gli accessi remoti dei manutentori esterni e monitorare i punti di contatto. È un lavoro specialistico, e lo facciamo tenendo insieme continuità produttiva e sicurezza.
Dal gestionale alla macchina, senza doppi inserimenti
Nelle aziende manifatturiere il tempo si perde spesso nei punti in cui i sistemi non si parlano: l’ordine inserito nel gestionale e poi ribattuto a mano per la produzione, i dati di avanzamento annotati su carta e poi trascritti, il magazzino disallineato dalla realtà. Ogni doppio inserimento è tempo perso e una possibilità di errore in più. Integrando ERP, produzione e magazzino — con integrazioni su misura e, dove serve, automazioni — i dati fluiscono una volta sola e restano coerenti, dalla presa d’ordine alla spedizione.
Due informatiche che non si parlano
In un’azienda manifatturiera convivono due mondi cresciuti separatamente. Da una parte l’informatica degli uffici: gestionale, posta, contabilità, progettazione. Dall’altra quella di impianto: controlli numerici, supervisione, bilance, etichettatrici, magazzino automatico.
Hanno fornitori diversi, cicli di vita diversi e logiche opposte. Negli uffici si aggiorna spesso e si sostituisce ogni quattro anni; in reparto una macchina resta in servizio quindici anni e il costruttore certifica solo la configurazione con cui è stata consegnata.
Il punto debole non è dentro nessuno dei due mondi: è il confine. Il gestionale deve leggere gli avanzamenti dalle macchine, il magazzino deve scrivere nell’ERP, il controllo qualità deve archiviare dove poi qualcuno cerca. Quando qualcosa in mezzo non funziona, ogni fornitore ha una spiegazione plausibile che indica l’altro, e intanto si compilano i documenti a mano.
I macchinari che non si possono aggiornare
È la situazione normale, non l’eccezione, e la reazione sbagliata è cercare di aggiornarli comunque — con il risultato di perdere la certificazione del costruttore e a volte di fermare la linea.
La risposta corretta è separare la rete. Il macchinario resta dov’è e continua a produrre, ma vive in una porzione isolata con regole scritte su cosa può raggiungere. Un allegato aperto in amministrazione non arriva più ai controlli di linea. Si fa a impianto acceso, non richiede di toccare le macchine, ed è l’intervento con il rapporto migliore fra costo e rischio evitato in tutto il manifatturiero.
Gli accessi dei manutentori
Ogni costruttore di macchine chiede un accesso da remoto per la teleassistenza, e quasi sempre lo ottiene in fretta perché serve subito. Poi resta aperto per anni.
Il problema non è la fiducia nel costruttore: è che quell’accesso non ha scadenza, non è tracciato e nessuno sa quando viene usato. Se la rete del fornitore viene compromessa, quella via d’ingresso diventa la vostra. Si sistema senza togliere niente a nessuno: accessi nominali, attivi su richiesta invece che permanenti, e un registro di quando sono stati usati.
Che cosa troviamo negli stabilimenti
- Produzione e uffici sulla stessa rete, senza niente in mezzo.
- Backup sulla stessa rete che dovrebbero salvare, quindi raggiungibili da un attacco insieme a tutto il resto.
- Il NAS di reparto diventato archivio di disegni, programmi macchina e collaudi, senza che nessuno lo abbia mai incluso nei backup.
- Computer di bordo macchina fuori inventario, in ambienti polverosi e caldi, con dischi che si guastano prima.
- Nessun piano scritto su cosa fare se il gestionale si ferma di mattina, che è quando succede.
Dove seguiamo le aziende manifatturiere
Abbiamo pagine dedicate per le province presidiate: Milano, Monza e Brianza, Bergamo e Lecco.