L’assistenza che c’è prima che tu la chiami
Chiamare un tecnico quando tutto è fermo è il modo più costoso di gestire l’IT. Un contratto di assistenza ribalta la logica: tempi di intervento brevissimi garantiti da contratto, manutenzione che previene i guasti e un partner che conosce già i tuoi sistemi quando serve intervenire.
Le quattro formule Xion
- Contratti XC - a chiamata: nessun canone fisso, tariffe agevolate e priorità di intervento. Per chi ha un’infrastruttura semplice.
- Contratti XP - manutentivi: interventi programmati di manutenzione preventiva, per ridurre i guasti prima che accadano.
- Contratti XM - formula mista: manutenzione programmata più interventi a chiamata a condizioni dedicate. L’equilibrio preferito dalle PMI.
- Contratti XF - All-Inclusive: copertura totale a canone fisso - assistenza, manutenzione e interventi illimitati. La tranquillità assoluta, a costo certo.
Come si parte
- Visita gratuita - un consulente analizza l’infrastruttura e le esigenze specifiche della tua azienda.
- Proposta su misura - ricevi la formula più adatta, con SLA e condizioni chiare.
- Attivazione quando vuoi - in qualsiasi mese dell’anno, senza vincoli, con durata minima di 12 mesi.
Un contratto, tutto l’ecosistema Xion
Chi sottoscrive un contratto di assistenza accede alle competenze complete del gruppo: helpdesk e monitoraggio, sicurezza, reti, backup remoto. Un solo numero da chiamare, qualunque sia il problema.
Quale formula per quale azienda
- XC (a chiamata) — per microimprese e realtà con IT semplice: nessun canone, tariffe agevolate e priorità rispetto agli interventi spot. Il primo passo tipico di chi ci sta conoscendo;
- XP (manutentivo) — per chi ha capito che prevenire costa meno: visite programmate, aggiornamenti e controlli che riducono drasticamente i guasti;
- XM (misto) — il preferito delle PMI: la prevenzione programmata di XP più un pacchetto di interventi a condizioni dedicate per gli imprevisti;
- XF (All-Inclusive) — per chi non vuole più pensare all’IT: tutto incluso a canone fisso, interventi illimitati, SLA più stretti. Di fatto, un reparto IT esternalizzato.
Nel dubbio, la visita gratuita serve esattamente a questo: guardiamo la tua infrastruttura e ti diciamo onestamente quale formula ha senso — capita spesso di consigliare quella più economica.
I livelli di servizio, voce per voce
«SLA» è una sigla che compare in quasi tutte le proposte e che quasi nessuno spiega. Sono quattro numeri, e sono la parte del contratto che determina davvero come sarà il rapporto.
Tempo di presa in carico. Quanto passa fra la segnalazione e il primo contatto con un tecnico vero — non la risposta automatica del sistema di ticket, che è solo una ricevuta. È la voce che decide la sensazione di essere seguiti, e va misurata in minuti.
Tempo di intervento in teleassistenza. Nella grande maggioranza dei casi il problema si risolve da remoto, quindi questo è il numero che conta di più nella vita quotidiana.
Tempo di intervento sul posto, distinto per criticità. Un server fermo, una linea di produzione bloccata e una stampante che non stampa non possono avere la stessa fascia. Un contratto che non fa questa distinzione non l’ha pensata, e lo si scopre il giorno sbagliato.
Copertura oraria. Dalle nove alle diciotto dei giorni lavorativi non è la stessa cosa di una copertura estesa, e per chi lavora su più turni o spedisce di primo mattino la differenza è sostanziale.
Che cosa è incluso e che cosa no
È la zona grigia che genera più discussioni, e si chiarisce prima o si paga dopo. Le tre domande da fare a chiunque, noi compresi:
La sostituzione di un apparato è manutenzione o è un progetto? Cioè: se un server va cambiato, quanta parte del lavoro è dentro il canone?
Gli interventi su richiesta di terzi rientrano? Quando il fornitore del gestionale chiede una modifica alla rete o un accesso, quel tempo chi lo paga?
Che cosa succede se il monte interventi finisce a ottobre? Va scritto se si continua a tariffa agevolata, se si passa alla formula superiore o se ci si ferma.
Che cosa resta vostro alla fine
Un contratto di assistenza va giudicato anche da come finisce. Alla scadenza — o alla disdetta — devono tornarvi la documentazione dei sistemi, le configurazioni degli apparati e le credenziali. Non è una cortesia: è il patrimonio tecnico della vostra azienda, e un fornitore che lo tiene per sé non vi sta proteggendo, vi sta legando.
Da noi la documentazione è vostra dal primo giorno, consultabile mentre il contratto è in corso. È anche il modo più semplice per verificare che il lavoro venga fatto: se ogni intervento resta scritto, la storia dei vostri sistemi si legge senza doverla chiedere.
Cosa prevedono gli SLA
I livelli di servizio non sono promesse generiche ma parametri scritti nel contratto:
- tempo di presa in carico — quanto passa dalla segnalazione al primo contatto tecnico;
- tempo di intervento — in teleassistenza (tipicamente minuti) e on-site (fasce definite per criticità);
- finestre di copertura — orari lavorativi standard o estensioni concordate;
- priorità per criticità — un server fermo non è una stampante lenta, e il contratto lo sa.
Ogni intervento viene tracciato e rendicontato: a fine periodo sai esattamente cosa è stato fatto e quanto tempo ti abbiamo fatto risparmiare.
Il valore che non si vede
Il contratto di assistenza rende di più proprio quando sembra non servire: i mesi “tranquilli” sono il risultato della manutenzione preventiva, degli aggiornamenti fatti in orari giusti e dei problemi risolti prima che diventassero visibili. È la differenza tra pagare per riparare e investire per non rompersi — con il monitoraggio XION MSP a fare da sistema nervoso.