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Recupero dati

Hard disk danneggiato o dati inaccessibili? Recuperiamo il recuperabile, con la massima riservatezza.

Partner leader in Europa

Collaboriamo con una delle più grandi realtà europee del recupero dati - laboratori specializzati e tecnologie all'avanguardia, a costi accessibili.

Ogni tipo di supporto

Hard disk, SSD, sistemi RAID, NAS e dispositivi di storage danneggiati o inaccessibili.

Riservatezza totale

Le informazioni recuperate sono gestite con rigidi protocolli interni, nel pieno rispetto della normativa italiana sulla privacy.

Quando i dati sembrano perduti, c’è ancora una strada

Un hard disk che non si avvia, un NAS illeggibile, un RAID degradato: la perdita di dati è uno degli incidenti più costosi per un’azienda - e uno dei più sottovalutati. Xion IT Group offre un servizio di recupero dati da supporti danneggiati o inaccessibili, appoggiandosi a una delle più grandi realtà del settore a livello europeo: laboratori specializzati, camere bianche e tecnologie all’avanguardia, con soluzioni professionali ed economiche.

Come funziona

  1. Contatto e prima valutazione - descrivici cosa è successo; ti diciamo subito come mettere in sicurezza il supporto.
  2. Diagnosi - il supporto viene analizzato per determinare il tipo di danno e le reali possibilità di recupero.
  3. Recupero - i tecnici specializzati estraggono i dati con strumenti e procedure da laboratorio.
  4. Riconsegna sicura - i dati recuperati ti vengono consegnati su un nuovo supporto, in modo protetto.

Riservatezza garantita

Tutte le informazioni recuperate sono gestite con la massima riservatezza: rigidi protocolli interni e pieno rispetto della normativa italiana sulla privacy e del GDPR. I tuoi dati restano tuoi, dall’inizio alla fine.

Il miglior recupero è quello che non serve

Dopo l’emergenza, aiutiamo le aziende a non trovarsi mai più in questa situazione: con Remote Backup XRB, i tuoi dati vengono copiati automaticamente in un data-center protetto, al riparo da guasti, furti e incendi.

I casi che trattiamo più spesso

I tre tipi di danno, e perché la distinzione conta

Il preventivo, i tempi e la probabilità di riuscita dipendono da quale dei tre avete davanti. Riconoscerlo è anche il modo per capire se chi vi risponde sa di cosa parla.

Danno logico. Il supporto è sano ma i dati non si leggono: partizione danneggiata, file system corrotto, cancellazione accidentale, formattazione. È il caso con la probabilità più alta di recupero completo — a una condizione, che sul supporto non si sia continuato a scrivere. Ogni scrittura successiva può sovrascrivere proprio quello che si sta cercando di salvare.

Danno elettronico. La scheda del disco è bruciata, spesso per uno sbalzo di alimentazione. Il supporto non si accende affatto. Si interviene sulla componentistica, e le probabilità sono buone perché i dati sui piatti sono intatti.

Danno meccanico. Le testine hanno toccato la superficie, il motore è bloccato, il disco fa rumore. È il caso in cui ogni tentativo di accensione peggiora la situazione in modo misurabile, e l’unico intervento possibile avviene in ambiente controllato con attrezzature specialistiche. È anche il caso in cui i recuperi fai-da-te fanno più danni.

RAID, NAS e macchine virtuali: perché sono casi a parte

In azienda il supporto singolo è l’eccezione. Nella maggior parte delle emergenze che trattiamo il dato sta su un sistema composto, e questo cambia il metodo.

Un RAID non è un backup, ed è l’equivoco più diffuso. Serve a tollerare la rottura di un disco, non a proteggere da cancellazioni, cifrature o errori umani — che si propagano su tutti i dischi nello stesso istante. Quando un array si degrada, la regola è una sola: non lanciare la ricostruzione. Su un array già indebolito la ricostruzione è il momento di massimo stress per i dischi rimasti, e se un secondo cede durante l’operazione il recupero diventa molto più difficile.

Un NAS ha una sua logica interna. I dati non stanno sui dischi come su un computer: c’è un livello di gestione che va ricostruito. Estrarre i dischi e collegarli a un PC non funziona, e spesso peggiora le cose.

Le macchine virtuali aggiungono uno strato. Il file del disco virtuale può essere integro mentre il sistema dentro non parte, o viceversa. Le catene di snapshot lasciate per mesi sono una delle cause più frequenti che incontriamo.

Quanto costa e quanto dura

Non pubblichiamo un listino perché sarebbe un numero inventato: il costo dipende dal tipo di danno, dal tipo di supporto e da quanto è stato fatto prima di chiamare. Quello che possiamo garantire è l’ordine — prima la diagnosi, poi il preventivo. La valutazione dice che danno c’è, cosa è recuperabile e con quale probabilità; solo dopo si decide, con un quadro davanti invece che al buio.

Sui tempi vale una cosa poco intuitiva: la fretta è la nemica principale. Un recupero fatto con calma su un supporto trattato bene riesce; uno fatto d’urgenza su un supporto già sollecitato cinque volte spesso no. Il tempo che conta davvero non è quello del laboratorio: sono le prime ore in azienda.

Cosa NON fare (davvero)

Nel recupero dati, i danni peggiori li fanno i tentativi fai-da-te:

  1. Non riavviare ripetutamente un disco che fa rumori anomali: ogni giro può danneggiare le superfici in modo irreversibile;
  2. Non aprire mai il disco — fuori da una camera bianca, la polvere completa il disastro;
  3. Non installare software di recupero sul disco da recuperare: rischi di sovrascrivere proprio i dati che cerchi;
  4. Non congelare il disco — è una leggenda metropolitana che regala solo condensa;
  5. In caso di ransomware, scollega dalla rete e spegni — e chiamaci prima di toccare altro.

Perché i tempi contano

Le probabilità di recupero calano a ogni utilizzo del supporto danneggiato. Il percorso giusto è: fermare tutto, descriverci l’accaduto, far arrivare il supporto in laboratorio per la diagnosi. Da lì si decide con un quadro chiaro di fattibilità e costi — senza sorprese.

E dopo il recupero?

Il servizio si chiude sempre con la stessa domanda: come facciamo perché non succeda più? La risposta è quasi sempre XRB Remote Backup — copie automatiche, cifrate, fuori sede e con versioni multiple — più un controllo dello stato di salute dei supporti che è parte del nostro servizio di gestione.

Domande frequenti

Quali dati si possono recuperare?

Nella maggior parte dei casi si recuperano documenti, foto, database e interi archivi da dischi che non si avviano, supporti danneggiati fisicamente, partizioni cancellate o corrotte. L'esito dipende dal tipo di danno - per questo la diagnosi preliminare è fondamentale.

Cosa devo fare se il disco non funziona più?

Spegni subito il dispositivo e non tentare recuperi fai-da-te - ogni ulteriore avvio può peggiorare il danno. Contattaci e ti guideremo nella gestione corretta del supporto fino alla diagnosi.

I miei dati sono al sicuro durante il recupero?

Sì. Tutte le informazioni sono trattate con la massima riservatezza, secondo rigidi protocolli interni e nel pieno rispetto della legge italiana sulla privacy e del GDPR.

Quanto costa un recupero dati?

Il costo dipende dal tipo di supporto e dalla gravità del danno. Grazie alla collaborazione con un partner leader a livello europeo offriamo soluzioni professionali a costi competitivi - la valutazione iniziale ti dà un quadro chiaro prima di decidere.

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Parlaci delle tue esigenze: un consulente Xion ti risponde rapidamente e la prima visita di valutazione è gratuita.