È una fotografia, non un attacco: gli strumenti confrontano ciò che trovano con gli elenchi pubblici di vulnerabilità conosciute e producono un rapporto. Il valore non sta nella scansione, che è quasi automatica, ma nella lettura: distinguere le decine di segnalazioni teoriche dalle poche che nel vostro contesto contano davvero.
Va distinto dal penetration test, che è un’altra cosa: lì qualcuno prova concretamente a entrare, sfruttando le debolezze e concatenandole. Il primo dice cosa potrebbe essere sfruttabile, il secondo dimostra cosa lo è.
Perché conta per un’azienda
È il punto di partenza ragionevole per un’azienda che non sa da dove cominciare, perché trasforma una preoccupazione generica in un elenco di cose da fare in ordine di priorità.
L’errore che vediamo più spesso
Un rapporto di duecento pagine consegnato senza priorità è quasi inutile: nessuna PMI lo affronta. Quello che serve è l’elenco delle cinque cose da fare per prime e perché.