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Alta disponibilità

Continuità

In breve

Un’architettura in cui più sistemi lavorano insieme, così che il guasto di uno non interrompa il servizio perché un altro prende il suo posto.

Detto anche: cluster · ridondanza dei sistemi

È diversa dal backup e dal ripristino: non serve a recuperare dopo un problema, serve a non fermarsi mentre il problema accade. Il passaggio da un nodo all’altro avviene in modo automatico, in secondi o meno, spesso senza che gli utenti se ne accorgano.

Costa perché richiede di avere hardware in più che per la maggior parte del tempo non produce nulla. Ha senso solo dove il fermo costa più della ridondanza, ed è per questo che va deciso dopo aver stabilito quanto l’azienda può permettersi di stare ferma.

Perché conta per un’azienda

Non serve quasi mai su tutta l’infrastruttura: serve sui pochi sistemi il cui fermo blocca l’attività che genera fatturato. Applicarla ovunque è lo spreco più comune nelle infrastrutture sovradimensionate.

L’errore che vediamo più spesso

Un sistema in alta disponibilità non è protetto dai dati corrotti o cifrati: la corruzione viene replicata su tutti i nodi. Serve comunque un backup separato.

Come lo affrontiamo

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