È il concetto più ampio di cui il disaster recovery è la parte informatica. La continuità operativa comprende anche le persone, le sedi alternative, i fornitori critici e le procedure manuali da usare mentre i sistemi non ci sono.
Per una PMI il piano non deve essere un documento di cento pagine. Deve rispondere a poche domande: quali sono le tre attività senza cui l’azienda si ferma davvero, cosa serve perché continuino, e chi decide cosa nelle prime due ore.
Perché conta per un’azienda
La normativa NIS2 la richiede esplicitamente ai soggetti in perimetro, ma serve prima di tutto all’azienda: è ciò che distingue una reazione ordinata da mezza giornata di telefonate concitate.
L’errore che vediamo più spesso
Le procedure manuali di emergenza vanno provate almeno una volta. Il personale che deve applicarle sotto pressione non può leggerle per la prima volta quel giorno.