È un obbligo specifico italiano, precedente al GDPR e tuttora applicabile, che molte aziende ignorano completamente. Riguarda sia il personale interno sia i fornitori esterni: il tecnico che accede da remoto ai vostri server rientra nella definizione.
Richiede tre cose: la designazione individuale e scritta, con l’elenco degli ambiti di operatività; la registrazione degli accessi conservata per almeno sei mesi, con caratteristiche di integrità; e una verifica almeno annuale dell’operato.
Perché conta per un’azienda
È uno degli aspetti verificati con più frequenza nei controlli, ed è anche fra i più semplici da sistemare: si tratta di documenti e di una configurazione dei registri.
L’errore che vediamo più spesso
Se il vostro fornitore informatico accede ai sistemi e non esiste una sua designazione scritta come amministratore di sistema, manca un adempimento e non è colpa sua: è il titolare che deve nominarlo.