La distinzione conta quando qualcosa non funziona, perché indica chi può risolvere. Un problema di LAN si affronta sugli apparati in sede; un problema di WAN richiede l’intervento dell’operatore, con i suoi tempi che non dipendono da voi.
È anche il motivo per cui le due vanno progettate con criteri diversi. Sulla LAN si punta su prestazioni e separazione fra gruppi di dispositivi; sulla WAN su affidabilità e, dove il fermo costa, su un collegamento alternativo che usi una tecnologia diversa dal principale.
Dove nascono i problemi, quasi sempre
La rete locale collega ciò che sta nello stesso edificio; la rete geografica collega sedi distanti. Sono due mondi con velocità e costi completamente diversi, e la maggior parte delle lentezze inspiegabili nasce dal punto in cui si toccano.
Dentro una sede la banda è abbondante e quasi gratuita. Fra due sedi è limitata e costosa. Quando un applicativo nato per lavorare in locale viene usato da una sede remota, si comporta come se avesse la stessa banda di prima e diventa insopportabilmente lento — non perché la linea sia insufficiente in assoluto, ma perché quel programma non è stato pensato per attraversare una distanza.
La domanda da porre prima di collegare una sede nuova non è quanta banda serve, ma **quali applicativi la useranno e come sono fatti**. È lì che si decide se basta un collegamento normale o se conviene spostare il dato più vicino a chi lo usa.
Perché conta per un’azienda
Un’azienda con più sedi ha in pratica un’unica rete che attraversa collegamenti non suoi: la qualità di quei collegamenti determina l’esperienza quotidiana di chi lavora nelle sedi distaccate.
L’errore che vediamo più spesso
Una linea di riserva sulla stessa tecnologia e sullo stesso percorso fisico del collegamento principale non è una riserva: un guasto sull’infrastruttura le porta via entrambe.