Le prime ore contano più di tutto il resto
Quasi tutti i recuperi che falliscono non falliscono in laboratorio: falliscono in azienda, nelle prime ore, con tentativi fatti in buona fede da chi vuole rimediare in fretta. Un disco che fa rumore e viene riacceso cinque volte. Un RAID degradato messo in ricostruzione. Un programma di recupero scaricato al volo e fatto scrivere sullo stesso supporto da salvare.
Se il problema è in corso:
- Spegni. Ogni avvio su un supporto con un danno fisico può rendere definitivo un problema recuperabile.
- Non ricostruire il RAID. Su un array già degradato è il momento di massimo stress per i dischi superstiti.
- Non installare niente sul disco malato, e non usare software che scrivono sul supporto da salvare.
- Non aprire il disco. L’interno si maneggia in ambienti controllati.
- Chiama. Il primo consiglio non si paga ed è spesso quello che salva i dati.
Che cosa perdono le imprese e gli studi brianzoli
In Brianza il dato che fa più male non è quasi mai la contabilità: è l’archivio di progetto. Vent’anni di disegni, varianti, librerie, distinte e rendering, che nessuno ha mai considerato un sistema da proteggere perché «sta sul server».
- Il NAS diventato archivio senza che nessuno lo decidesse. Comprato per fare spazio, negli anni è diventato il posto dove sta tutto - e resta fuori dai backup.
- Il RAID degradato da settimane. L’avviso c’era, su una console che nessuno guardava.
- Il disco esterno del progettista. Una copia locale che nel frattempo è diventata l’unica copia aggiornata.
- Le macchine virtuali che non ripartono. Volumi corrotti, snapshot incatenati per mesi, spazio esaurito nel momento peggiore.
- La cifratura da ransomware. Non è un guasto ma un attacco: si isola prima di ripristinare. Ne parliamo nella pagina sulla sicurezza informatica.
Come lavoriamo
Prima la diagnosi, poi il preventivo. La valutazione dice che tipo di danno c’è - logico, elettronico o meccanico - cosa è recuperabile e con quale probabilità.
Laboratori europei per i danni fisici. Quando il danno è meccanico servono ambienti controllati e attrezzature specialistiche: ci appoggiamo a uno dei principali operatori europei del settore.
Riservatezza definita prima. Ruoli, catena di custodia e trattamento si stabiliscono all’inizio, nel rispetto del GDPR.
Poi va affrontata la domanda vera
Nelle aziende che ci chiamano per un’emergenza la copia di sicurezza quasi sempre c’era: viveva sulla stessa rete dei dati che doveva proteggere, oppure non era mai stata provata, oppure copriva i file ma non le macchine virtuali. In Brianza c’è un quarto caso ricorrente: nessuno sapeva davvero cosa fosse incluso nel backup, perché quella conoscenza non era scritta da nessuna parte.
Una copia fuori sede non modificabile, con prove di ripristino periodiche, costa una frazione di un recupero - e soprattutto lascia una risposta scritta alla domanda «cosa c’è dentro».
Chi siamo
Xion IT Group ha vent’anni di attività e oltre 500 organizzazioni sotto contratto. Il recupero dati lo facciamo anche per chi non ha un contratto con noi.
Vedi anche il servizio di recupero dati, l’assistenza informatica a Monza e Brianza e l’azienda informatica a Monza e Brianza.
Se il problema è in corso
Chiamaci prima di provare qualsiasi altra cosa. Il primo consiglio non si paga, ed è quello che decide se i dati si recuperano.