Quattro fornitori, nessun responsabile
Un’impresa brianzola di trenta o quaranta persone ha quasi sempre più interlocutori tecnici: chi ha venduto il gestionale, chi ha portato la connettività, chi ha montato il centralino, chi si occupa dei computer, spesso chi ha fornito le macchine in officina. Ognuno fa bene la propria parte.
Il guaio è che i problemi che costano di più non stanno dentro una parte: stanno fra una parte e l’altra. Il gestionale è lento e chi lo ha venduto dice che è la rete; chi ha fatto la rete dice che è il server; chi ha messo il server dice che è l’applicativo. Nessuno mente e tutti hanno un pezzo di ragione. Nel frattempo passano settimane e si lavora male.
Un system integrator non serve a installare pezzi. Serve a rispondere del sistema.
Le tre reti che in Brianza vivono insieme
È una configurazione tipica del territorio e quasi nessuno l’ha progettata: uffici, produzione e - dove c’è - showroom o area espositiva stanno sulla stessa rete piatta, con lo stesso Wi-Fi e le stesse regole.
Significa che il computer di un ospite in sala mostra vede lo stesso spazio dei server dell’amministrazione, e che un allegato aperto in ufficio raggiunge i macchinari in officina. Separare le tre porzioni è un lavoro che si fa senza fermare nessuna delle tre e che riduce il rischio più di qualunque altro intervento singolo.
Che cosa integriamo
- Reti e collegamenti fra sedi - progettazione, cablaggio, apparati e segmentazione, con accesso remoto fatto in sicurezza.
- Infrastruttura e virtualizzazione - consolidamento dei server e ridondanza dimensionata su quanto costa un’ora di fermo.
- Cloud e ambienti ibridi - cosa conviene spostare e cosa no, con i costi confrontati sui numeri veri.
- Sicurezza - protezione, controllo degli accessi e risposta agli incidenti, dentro il progetto e non aggiunta dopo.
- Continuità dei dati - copie fuori sede non modificabili e prove di ripristino.
- Postazioni e telefonia - gestione centralizzata dei dispositivi e centralini in cloud integrati con il resto.
Come lavoriamo
Prima si fotografa. Un assessment mette per iscritto cosa c’è, come i pezzi dipendono l’uno dall’altro e cosa si romperebbe spegnendo un certo server. In Brianza questo passaggio conta doppio, perché buona parte di quella conoscenza oggi non è scritta da nessuna parte: vive nella memoria di chi ha montato.
Poi si decide con i numeri davanti, a blocchi, con un risultato utile alla fine di ognuno e un percorso di ritorno se qualcosa non va come previsto.
Chi progetta resta. La stessa squadra realizza, documenta e mantiene: è la differenza fra chi monta e sparisce e chi monta e risponde, e si vede sei mesi dopo. La documentazione è vostra dal primo giorno, consultabile e consegnabile anche il giorno in cui decideste di cambiare.
Chi siamo
Xion IT Group ha vent’anni di attività e oltre 500 organizzazioni sotto contratto. Non siamo il braccio commerciale di un produttore: la tecnologia si sceglie dopo aver capito il vincolo. E l’integrazione non finisce alla consegna: prosegue con un contratto di assistenza, perché un sistema che nessuno mantiene torna in disordine in un anno.
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Il primo passo
Un consulente viene a guardare come sono messi i sistemi e quali dipendenze ci sono fra loro, e lascia una fotografia scritta con le priorità. Gratuitamente e senza impegno.