In Italia la fattura elettronica passa obbligatoriamente dal Sistema di Interscambio. Colleghiamo la vostra filiale senza stravolgere il gestionale del gruppo.
Il passaggio dal SdI è obbligatorio
In Italia le fatture viaggiano in formato XML attraverso il Sistema di Interscambio dell'Agenzia delle Entrate. Non è una scelta organizzativa.
La conservazione non è un backup
La legge italiana impone una conservazione digitale a norma per anni, con requisiti tecnici precisi. Una copia sul NAS non è sufficiente.
Il gestionale del gruppo resta il vostro
Colleghiamo l'ERP che già usate agli obblighi italiani, senza doppi inserimenti e senza XML compilati a mano.
Una regola che sorprende chi arriva dalla Svizzera
In Svizzera la fattura può ancora essere un PDF o un documento cartaceo. In Italia no: ogni fattura deve transitare dal Sistema di Interscambio (SdI) dell’Agenzia delle Entrate, in un formato XML specifico, e le operazioni transfrontaliere seguono a loro volta una comunicazione digitale.
Per un gruppo svizzero con una società italiana questo significa che la filiale non può semplicemente adottare le prassi della casa madre: deve agganciarsi a un’infrastruttura fiscale nazionale con regole proprie.
Di cosa ci occupiamo
Emissione e ricezione via SdI nel formato previsto, con i controlli sugli scarti;
Comunicazione delle operazioni con l’estero, quindi anche di quelle con la casa madre;
Conservazione digitale a norma, con validità legale per i periodi richiesti;
Integrazione con ERP e gestionale del gruppo, per evitare doppi inserimenti;
Coordinamento con il vostro commercialista italiano, che resta il riferimento fiscale.
L’errore che costa caro
Il malinteso più frequente e più pericoloso: conservare le fatture su un backup aziendale non equivale alla conservazione a norma. Sono due cose diverse. La normativa italiana richiede un processo specifico, con requisiti tecnici e durate definite; in assenza, i documenti possono essere contestati in sede di verifica.
Configuriamo un servizio di conservazione conforme, così questo punto è coperto davvero e non solo sulla carta.
Perché conviene tenerlo insieme all’IT
La fatturazione elettronica non è un tema contabile isolato: vive su sistemi, credenziali, integrazioni e backup. Se chi gestisce l’informatica della filiale è lo stesso che presidia il flusso fiscale, non ci sono zone grigie tra fornitori — e i dati trattati restano dentro un perimetro conforme anche sul piano della privacy.
La nostra società italiana deve emettere fatture elettroniche?
Sì. Per i soggetti stabiliti in Italia la fatturazione elettronica tramite Sistema di Interscambio è obbligatoria, nel formato XML previsto. Anche le operazioni con l'estero, quindi con la casa madre svizzera, sono oggetto di comunicazione digitale. La fattura cartacea, ancora normale in Svizzera, in Italia non è un'opzione.
La contabilità è accentrata in Svizzera. Come si concilia?
Integrando lo strato italiano con l'ERP o il gestionale del gruppo, così i dati vengono inseriti una volta sola. Il vostro sistema resta il riferimento contabile, mentre gli obblighi italiani vengono assolti da un livello locale collegato che gestiamo noi.
Che cos'è la conservazione sostitutiva?
È la conservazione digitale a norma di fatture e documenti fiscali, obbligatoria in Italia per i periodi previsti dalla legge e con requisiti tecnici specifici. Non coincide con un normale backup - configuriamo un servizio conforme perché i documenti restino validi e reperibili in caso di verifica.
Vi coordinate con il nostro commercialista italiano?
Sì, ed è il modo corretto di lavorare. Noi curiamo la parte tecnica e l'integrazione dei sistemi, lui la parte fiscale. Ci allineiamo alle sue indicazioni e alle procedure che ha già impostato.
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