A Brescia ogni scelta si misura sul fermo
Nel terziario un’infrastruttura si dimensiona sulla comodità. Nella seconda provincia industriale d’Italia si dimensiona su quanto costa un’ora di produzione ferma - ed è un numero che quasi nessuna azienda ha calcolato, pur essendo quello da cui dipende ogni decisione successiva.
Da quel numero escono i due parametri che guidano tutto: quanto lavoro potete permettervi di rifare se doveste tornare all’ultima copia buona, e quante ore potete stare fermi prima che il danno diventi serio. Senza quei due numeri, qualunque proposta di server, ridondanza o backup è una scelta di gusto.
Il momento in cui serve una consulenza
Non è quando qualcosa si rompe: per quello c’è l’assistenza. È quando bisogna decidere qualcosa che costerà per i prossimi cinque anni e in azienda non c’è nessuno il cui mestiere sia valutarla:
- il parco server ha sette anni e va sostituito, e con lui va decisa tutta l’impostazione;
- la rete di stabilimento non è mai stata progettata e produzione e uffici stanno insieme;
- si è comprata un’azienda e ci si ritrova con due informatiche che non si parlano;
- si apre un secondo capannone e va deciso come collegarlo;
- un committente chiede garanzie sulla sicurezza informatica e nessuno sa cosa rispondere;
- si valuta se spostare in cloud quello che oggi sta in sede, con la produzione che non può fermarsi.
L’acquisizione è il caso più delicato
Nel bresciano la crescita per acquisizione è frequente, e l’errore che vediamo più spesso è unire subito. Due domini che si fondono in fretta, gli utenti spostati in un fine settimana, e il lunedì mattina due aziende ferme invece di una.
L’ordine giusto è l’opposto: prima l’inventario scritto di entrambe, poi la mappa delle dipendenze, poi la decisione su cosa unire e cosa lasciare separato - e spesso la risposta è che alcune cose conviene non unirle mai. La fusione tecnica segue quella organizzativa, non la precede.
Il metodo
Prima si fotografa. Un assessment mette per iscritto cosa c’è, come i pezzi dipendono l’uno dall’altro, cosa si fermerebbe spegnendo un certo server e quali sono i vincoli reali - incluso quali macchinari non si possono aggiornare perché il costruttore non certifica altro.
Poi si decide con i numeri davanti. Priorità, costi, tempi e un ordine di esecuzione pensato per non fermare la produzione, con finestre concordate e un percorso di ritorno.
Chi progetta resta. La stessa squadra realizza, documenta e mantiene. La documentazione è vostra dal primo giorno.
Le aree su cui lavoriamo
- Infrastrutture e virtualizzazione - dimensionamento e ridondanza calcolate sul costo del fermo;
- Reti di stabilimento - progettazione, cablaggio e segmentazione, con uffici e produzione separati;
- Sicurezza e continuità - protezione e controllo degli accessi, copie fuori sede non modificabili;
- Cloud e ambienti ibridi - cosa conviene spostare e cosa no, con i costi confrontati su tre anni;
- Conformità - GDPR operativo e risposte credibili ai questionari dei committenti;
- Integrazione fra sistemi - quando i fornitori sono più di uno e serve qualcuno che risponda del risultato;
- Formazione - sistemistica, sicurezza e uso corretto degli strumenti.
Chi siamo
Xion IT Group ha vent’anni di attività e oltre 500 organizzazioni sotto contratto. Non siamo il braccio commerciale di un produttore: la tecnologia si sceglie dopo aver capito il vincolo, e capita spesso che la raccomandazione sia più economica di quella che l’azienda si aspettava.
Vedi anche l’azienda informatica a Brescia e sei situazioni che incontriamo di continuo.
Il primo passo
Un consulente viene in azienda, guarda come sono messi i sistemi e quali decisioni avete davanti, e lascia una fotografia scritta con le priorità. Gratuitamente e senza impegno.