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Software e gestionali per studi legali

Far parlare il gestionale con l'archivio, la posta e le scadenze - e costruire i pezzi che nessun prodotto standard copre.

In breve

Uno studio legale raramente ha bisogno di cambiare gestionale: ha bisogno che il gestionale, l'archivio documentale, la posta certificata e lo scadenzario smettano di essere quattro isole separate. Xion analizza il percorso di un fascicolo dall'apertura alla chiusura, elimina i passaggi manuali che si possono togliere e costruisce su misura solo ciò che nessun prodotto copre. L'analisi è gratuita.

Il fascicolo è il centro di tutto

Ogni strumento dello studio ruota intorno alla pratica. Quando non si parlano, la pratica vive in quattro posti con quattro versioni.

Non sostituiamo il vostro gestionale

Chi lo conosce è una risorsa. Il problema è quasi sempre nello spazio fra un applicativo e l'altro.

Le scadenze non ammettono errori

Un termine processuale non si sposta. Le automazioni sullo scadenzario sono quelle con il ritorno più immediato.

Il fascicolo vive in quattro posti diversi

In uno studio legale tutto ruota intorno alla pratica, e questo è esattamente il problema: gli strumenti che la toccano sono quasi sempre quattro e quasi sempre separati.

Il gestionale conosce la pratica, le parti e le voci di parcella. L’archivio documentale — che spesso è semplicemente una struttura di cartelle sul server — contiene i documenti. La posta certificata riceve notifiche e depositi che qualcuno deve associare alla pratica giusta. Lo scadenzario vive in un’agenda, a volte su carta, alimentato a mano da chi legge gli atti.

Ognuno funziona. Quello che manca è il collegamento, e a colmarlo è una persona che copia, rinomina, associa e ricorda. È lavoro qualificato speso in attività che non richiedono qualificazione, ed è anche il punto in cui una scadenza può sfuggire.

Dove si perde più tempo, in ordine

Associare la posta certificata alla pratica. Arriva una notifica, qualcuno la apre, capisce di quale fascicolo si tratta, la salva nella cartella giusta e aggiorna l’agenda. Ogni giorno, per ogni messaggio. È il candidato numero uno all’automazione.

Ritrovare un documento. Non nel gestionale, dove sta l’anagrafica della pratica, ma dentro i documenti: un passaggio, una clausola, un precedente. Con un archivio organizzato bene si trova; con vent’anni di cartelle accumulate con criteri diversi, no.

Preparare documenti ricorrenti. Diffide, procure, comunicazioni standard: dati che il gestionale ha già, ricopiati in un modello.

Tenere allineato lo scadenzario. È il punto in cui l’errore costa di più, e quello che dipende ancora di più dall’attenzione di una persona.

Che cosa facciamo

Prima si segue una pratica. Dall’apertura alla chiusura, annotando ogni volta che qualcuno tocca qualcosa a mano. Poche giornate di lavoro, e produce la prima mappa vera di come lo studio funziona davvero.

Poi si verifica cosa è tecnicamente possibile. Alcuni gestionali per studi legali permettono di essere interrogati dall’esterno, altri no per scelta commerciale. Va accertato prima di promettere, perché cambia le opzioni disponibili.

Poi si automatizza dove rende di più. Il tratto che consuma più ore e ha meno eccezioni. Un’automazione che copre l’ottanta per cento dei casi e lascia il resto a una persona vale più di una che tenta tutto e si rompe al primo caso strano.

Il su misura solo dove serve. Un portale, uno strumento interno, una web app: quando nessun prodotto standard copre quel processo, non per principio.

Prima di automatizzare, va messo in ordine l’archivio

È la parte che nessuno racconta e che decide la riuscita più della tecnologia. Un sistema che cerca nei documenti funziona se i documenti hanno una struttura; se stanno in cartelle chiamate «definitivo», «definitivo 2» e «definitivo buono», il primo lavoro utile è quello — e vale comunque, con o senza automazioni.

Lo stesso vale per i permessi. In uno studio in cui possono esistere incarichi in conflitto, chi accede a quale fascicolo non è un dettaglio organizzativo: è una questione deontologica prima che informatica.

Il resto dell’informatica dello studio

Vedi anche IT, AI e sicurezza per studi legali, AI per studi legali per la parte di ricerca e sintesi documentale, e lo sviluppo software su misura per il metodo con cui lavoriamo.

Il primo passo

Seguiamo una pratica dall’apertura alla chiusura e contiamo i passaggi manuali. Da lì esce l’elenco di ciò che si può togliere di mezzo, con le priorità. Gratuitamente e senza impegno.

Domande frequenti

Ci consigliate di cambiare gestionale?

Quasi mai. Chi conosce il vostro gestionale e i suoi automatismi è una risorsa dello studio, e sostituirlo comporta un costo di apprendimento che raramente viene ripagato. Nella maggior parte dei casi il problema non sta dentro l'applicativo ma nel punto in cui due strumenti diversi dovrebbero parlarsi e non lo fanno.

Che cosa si può integrare in uno studio legale?

I casi più frequenti sono il collegamento fra gestionale e archivio documentale, l'acquisizione automatica della posta certificata con associazione alla pratica corretta, l'alimentazione dello scadenzario a partire dagli atti, e la generazione di documenti ricorrenti a partire dai dati già presenti nel fascicolo. Quali siano possibili dipende da cosa il vostro fornitore espone verso l'esterno, e si verifica prima di promettere qualcosa.

Serve un portale per i clienti?

Dipende da quanti documenti scambiate e da come. Se oggi viaggia tutto per email, un portale dà a ogni cliente uno spazio con i permessi giusti e una traccia di chi ha caricato cosa - il che risolve anche il problema di mandare dati di terzi in allegato. Se i clienti sono pochi o non lo useranno, aggiunge un canale invece di sostituirne uno, ed è peggio.

Quanto dura un progetto?

L'analisi del percorso di una pratica si chiude in poche giornate. Le integrazioni singole si misurano in settimane perché procediamo per passi, con un risultato utile alla fine di ognuno invece di un unico rilascio dopo mesi.

Chi mantiene quello che costruite?

La stessa squadra che lo ha realizzato. Un'integrazione non è un oggetto finito - quando il fornitore del gestionale rilascia una versione nuova, il collegamento va verificato. È il motivo per cui questi lavori hanno senso dentro un rapporto continuativo.

Raccontateci il processo che oggi fate a mano

I progetti che funzionano partono da un'attività precisa e ripetitiva, non da un elenco di funzioni. Descrivetecela e vi diciamo se vale la pena automatizzarla.