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Venerdì, 28 Febbraio 2020 16:08

Etica e IA: Papa Francesco con Microsoft e IBM

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L'intelligenza artificiale sì, ma guidata da principi di natura etica. Tutti d’accordo, anche la Santa Sede. Oggi a Roma, nella cornice dell’evento RenAIssance, la presentazione di Rome Call for AI Ethics, documento che vede impegnato come promotore in prima linea Papa Francesco e che ha già raccolto il support da due big del mondo tecnologico.

Microsoft (presente con Brad Smith) e IBM (rappresentata da John E. Kelly III) sono le prime due aziende ad aver risposto alla chiamata della Pontificia Accademia per la Vita per collaborare nel nome di una “intelligenza artificiale umanistica”. Tra gli altri hanno partecipato all’evento di oggi anche David Sassoli (Presidente del Parlamento Europeo), Dongyu Qu (Direttore Generale della FAO) e Paola Pisano (Ministro dell’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione). L’intervento del Pontefice è invece avvenuto da remoto, dal Palazzo Apostolico.

Di seguito un estratto dal discorso di Papa Francesco, rimandiamo al sito istituzionale del Vaticano per l’intervento nella sua forma integrale.

… non basta la semplice educazione all’uso corretto delle nuove tecnologie: non sono infatti strumenti “neutrali”, perché, come abbiamo visto, plasmano il mondo e impegnano le coscienze sul piano dei valori … Occorre maturare motivazioni forti per perseverare nella ricerca del bene comune, anche quando non ne deriva un immediato tornaconto … non basta semplicemente affidarci alla sensibilità morale di chi fa ricerca e progetta dispositivi e algoritmi; occorre invece creare corpi sociali intermedi che assicurino rappresentanza alla sensibilità etica degli utilizzatori e degli educatori.

Nasce l’algor-etica

Il punto di vista di IBM, gruppo che con il proprio Watson ha impresso una forte accelerazione al tema dell’IA, è quello espresso dal vice Presidente John Kelly II:

L’intelligenza artificiale è una tecnologia incredibilmente promettente che può aiutarci a rendere il mondo più smart, più sano e più prospero. A patto che, fin dall’inizio, sia sviluppata secondo interessi e valori umani. La Call for AI Ethics di Roma ci ricorda che dobbiamo pensare con attenzione alle esigenze di chi beneficerà dell’IA e investire significativamente sulle competenze necessarie. La società avrà più fiducia nell’IA quando ciascuno potrà vedere che il suo sviluppo è basato su principi etici e che le aziende che se ne occupano stanno affrontando direttamente tutte le questioni legate alla fiducia e alla responsabilità

Dall’algoritmo all’algor-etica il passo è dunque breve: “lo sviluppo e l’utilizzo dell’IA secondo i principi fondamentali di una buona azione” diventano la declinazione digitale di un nuovo comandamento, a metà tra il rispetto per il “prossimo tuo” e l’invito ad evitare l’idolatria della tecnocrazia. I principi espressi sono pertanto i seguenti:

  • Trasparenza: in linea di principio i sistemi di AI devono essere comprensibili;
  • Inclusione: devono essere prese in considerazione le esigenze di tutti gli esseri umani in modo che tutti possano beneficiare e che a tutti gli individui possano essere offerte le migliori condizioni possibili per esprimersi e svilupparsi;
  • Responsabilità: coloro che progettano e implementano soluzioni di Intelligenza Artificiale devono procedere con responsabilità e trasparenza;
  • Imparzialità: non creare o agire secondo il pregiudizio, salvaguardando così l’equità e la dignità umana;
  • Affidabilità: i sistemi di Intelligenza Artificiale devono essere in grado di funzionare in modo affidabile;
  • Sicurezza e privacy: i sistemi di Intelligenza Artificiale devono funzionare in modo sicuro e rispettare la privacy degli utenti.

Microsoft è orgogliosa di firmare la Rome Call for AI Ethics, che rappresenta un importante passo in avanti nella promozione di un dibattito pensato, rispettoso e inclusivo sul rapporto tra Intelligenza Artificiale ed Etica. L’impegno e il valore apportato da Sua Santità in questo dialogo è per me fonte di ispirazione. Ringrazio il Pontefice, la Pontificia Accademia per la Vita e gli altri rappresentanti della Santa Sede per l’importante annuncio di oggi.

Brad Smith, Presidente Microsoft

Il tema è caldo e tiene banco sia nelle aule della politica europea sia in quelle italiane, in relazione a tecnologie come riconoscimento faccialericerca scientifica e trattamento dei dati. Ogni contributo non viziato da interessi privati non può che essere ben accetto.

Finisce qui, dunque? No, inizia qui: l’obiettivo è quello di dar vita ad un movimento esteso e partecipato, un invito ampio alla proattività per la ricerca, oltre che di migliori soluzioni tecnologiche, anche migliori approcci etici alla materia. Perché riguarda tutti, nessuno escluso.

Copyright

Il successo è dovuto anche a Certbot, uno strumento open source per l’ottenimento e il rinnovo automatico dei certificati così come per la configurazione di siti e portali, pensato per semplificare la vita di chi li gestisce. Il protocollo utilizzato è ACME (Automated Certificate Management Environment).

Ha contribuito a spingere la diffusione di HTTPS anche la volontà delle software house e dei motori di ricerca, Google su tutti: il browser Chrome, attuale leader del mercato, ha già adottato più di un accorgimento per convincere i webmaster ad abbracciare la crittografia end-to-end nella comunicazione client-server.

Nel celebrare l’obiettivo raggiunto, Let’s Encrypt sottolinea come sia cambiato il panorama in breve tempo: nel giugno 2017 il 58% circa delle pagine online era basato su HTTPS (il 64% negli Stati Uniti), mentre oggi si è arrivati all’81% nel mondo (91% negli USA). Un indubbio passo in avanti per quanto concerne privacy e sicurezza nella trasmissione dei dati.

L’iniziativa è stata messa in campo nel 2012 da membri di Electronic Frontier Foundation, Mozilla Foundation e Università del Michigan, raccogliendo poi l’anno successivo l’adesione del Internet Security Research Group che attualmente cura il progetto.

Copyright

Non andrà in scena come previsto a San Francisco dal 9 al 12 marzo l’evento organizzato da Facebook e dedicato al marketing. Le motivazioni della cancellazione sono da ricercare nell’esigenza di tutelare la salute dei partecipanti e quella pubblica nel contesto dell’emergenza coronavirus che dalla Cina ha raggiunto tutti gli altri paesi.

COVID-19: cancellato l’evento Facebook a San Francisco

Un summit globale con oltre 4.000 persone attese, da tutto il mondo, dunque anche dalle aree geografiche maggiormente colpite dal contagio. Una precauzione in linea con quella adottata da GSMA che la scorsa settimana ha scelto di annullare ufficialmente il Mobile World Congress 2020, non senza qualche polemica (e immaginiamo con ripercussioni economiche).

Questa la dichiarazione attribuita a un portavoce del social network, un sostanziale copia-incolla dai comunicati che abbiamo già riportato dando notizia delle prime aziende che si sono ritirate dalla fiera di Barcellona proprio per timori inerenti il coronavirus.

Per l’eccesso di cautela abbiamo cancellato il nostro summit globale sul marketing, in conseguenza all’evoluzione dei rischi per la salute pubblica legati al coronavirus.

Intanto, nel momento in cui viene scritto e pubblicato questo articolo, è salito a 71.810 il numero di casi accertati di contagio da COVID-19. Sono invece 1.775 i decessi, mentre 11.188 pazienti risultano completamente guariti dopo aver contratto il virus. I numeri sono quelli forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

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Lunedì, 17 Febbraio 2020 14:48

Levante Drone, due giorni di volo e fotografia

I droni hanno cambiato il modo di vedere il mondo: da quando la ripresa e la fotografia aerea sono diventati alla portata di tutti – o quasi – le possibilità espressive si sono moltiplicate e l’uomo ha imparato a guardare il paesaggio da un nuovo punto di vista.

Levante Drone Festival

A celebrare questa novità ormai sdoganata a bene collettivo, ecco la seconda edizione del Levante Drone Festival, prevista a Sestri Levante nei giorni 21 e 22 marzo 2020 (ingresso libero). L’obiettivo è quello di far conoscere a tutti l’affascinante mondo dei droni in tutte le loro sfumature: il volo ludico, la fotografia panoramica in volo, la ripresa aerea e molto altro. Sei pronto, ad esempio, a volare come se fossi seduto sulle ali di un gabbiano?

A Sestri Levante sarà possibile incontrare professionisti e hobbisti del mondo dei droni, si potranno indossare i visori per esperienze in prima persona, si potranno vedere le realizzazioni artistiche ottenute sfruttando i droni. Il tutto con lo sfondo del mare, della riviera e dell’entroterra ligure, nel contesto di una Sestri Levante pronta ad accogliere gli appassionati di volo, di fotografia e di droni.

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Lunedì, 17 Febbraio 2020 14:22

Surface Book 3 e Surface Go 2: i primi rumor

Prima di Surface Neo e Surface Duo toccherà a Surface Book 3 e Surface Go 2. È quanto sostiene un’indiscrezione comparsa in Rete nel fine settimana che offre alcune anticipazioni sulle caratteristiche che i nuovi dispositivi Microsoft offriranno agli acquirenti. La presentazione potrebbe già essere stata fissata entro i prossimi mesi, in occasione di un evento forse in scena a New York.

Specifiche Surface Book 3 e Go 2: le indiscrezioni

La fonte del rumor parla di pochi cambiamenti dal punto di vista del design, ma al tempo stesso di un notevole passo in avanti per quanto riguarda invece le specifiche tecniche, almeno per il più costoso. Surface Book 3 dovrebbe offrire processori Intel di decima generazione, GPU NVIDIA GTX della serie 16, SSD con capacità fino a 1 TB per lo storage e un quantitativo massimo di RAM pari a 32 GB. Probabilmente messo in cantiere anche un modello top di gamma (disponibile solo con schermo da 15 pollici) con scheda video della serie Quadro: una configurazione destinata soprattutto all’ambito professionale, per chi necessita di una notevole potenza di calcolo nel rendering e nell’elaborazione dei contenuti.

Surface Go 2 nasconderà con tutta probabilità sotto la scocca un comparto hardware più modesto, replicando la formula già proposta con successo negli anni scorsi: processori Intel economici (forse Pentium Gold o Core M). Alla base del funzionamento di nuovo la modalità S di Windows 10. I prezzi di entrambi i dispositivi dovrebbero essere allineati con quelli dei modelli che andranno a sostituire.

In occasione dell’annuncio potrebbero essere forniti aggiornamenti anche su Surface Earbuds, auricolari wireless presentati a inizio ottobre e non ancora giunti sul mercato.

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