Assistenza Informatica & Sistemistica - Xion Informatica Milano
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Giovedì, 10 Ottobre 2019 12:07

ASUS ZenBook Duo e Pro Duo arrivano in Italia

Presentati nei mesi scorsi al Computex 2019 per celebrare i 30 anni del brand, i nuovi ASUS ZenBook Duo (UX481) e ASUS ZenBook Pro Duo (UX581) fanno oggi il loro debutto ufficiale in Italia. La caratteristica più interessante dei laptop, quella che balza all’occhio fin dal primo sguardo, è costituita dalla presenza dello ScreenPad Plus.

Si tratta di un secondo pannello touchscreen posizionato sopra la tastiera (diagonale pari a 12,6 o 14 pollici a seconda del modello), pensato per interagire in modo rapido con software e contenuti multimediali in modalità multitasking. La sua gestione avviene attraverso l’utility ScreenXpert appositamente sviluppata da ASUS.

Per quanto riguarda le specifiche tecnicheUX481 integra un display principale Full HD da 14 pollici, processori Intel Core i5-10210U o i7-10510U, scheda video NVIDIA GeForce MX250, 8 o 16 GB di RAM, memoria interna da 256 GB, 512 GB o 1 TB, porte USB-A e USB-C, uscita video HDMI, lettore microSD, tastiera retroilluminata, comparto audio Harman Kardon con tecnologia SonicMaster, WiFi 6, Bluetooth 5.0, webcam IR e batteria da 70 Wh. Il tutto in dimensioni pari a 323x223x20 mm e con un peso che si attesta a 1,5 Kg.

Qualche differenza per UX581: display principale touchscreen 4K da 15,6 pollici, CPU Intel Core i7-9750H o i9-9980HK, GPU NVIDIA GeForce RTX 2060, RAM da 8, 16 o 32 GB, slot Thunderbolt e batteria da 71 Wh. In questo caso le dimensioni sono 359x246x24 mm e il peso è 2,5 Kg. Il sistema operativo è in entrambi i casi Windows 10 nelle sue edizioni Home o Pro.

Per quanto riguarda le specifiche tecnicheUX481 integra un display principale Full HD da 14 pollici, processori Intel Core i5-10210U o i7-10510U, scheda video NVIDIA GeForce MX250, 8 o 16 GB di RAM, memoria interna da 256 GB, 512 GB o 1 TB, porte USB-A e USB-C, uscita video HDMI, lettore microSD, tastiera retroilluminata, comparto audio Harman Kardon con tecnologia SonicMaster, WiFi 6, Bluetooth 5.0, webcam IR e batteria da 70 Wh. Il tutto in dimensioni pari a 323x223x20 mm e con un peso che si attesta a 1,5 Kg.

Qualche differenza per UX581: display principale touchscreen 4K da 15,6 pollici, CPU Intel Core i7-9750H o i9-9980HK, GPU NVIDIA GeForce RTX 2060, RAM da 8, 16 o 32 GB, slot Thunderbolt e batteria da 71 Wh. In questo caso le dimensioni sono 359x246x24 mm e il peso è 2,5 Kg. Il sistema operativo è in entrambi i casi Windows 10 nelle sue edizioni Home o Pro.

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Guasto sulla rete Telecom, crolla la connessione: migliaia di segnalazioni in tutta Italia

 

 

L’hashtag #Timdown su Twitter è diventato subito uno dei trend topic della notte. Un tam tam continuo di utenti alle prese con problemi di connessione. Dall’una della notte la rete Telecom sembra essere in panne a livello nazionale. Nonostante l’orario le segnalazioni al sito Downdetector, che monitora il funzionamento delle reti telefoniche, sono già tantissime.  

Per ore – dicono molti utenti sul social network - sono risultati irraggiungibili i sistemi di assistenza 119 e 187 oltre alle varie App MyTim. Che del resto sono collegate al sito tim.it e tutta la galassia Telecom.

Secondo Downdetector, la maggior parte delle segnalazioni – che sono diverse migliaia – arrivano da Roma, Milano, Napoli, Firenze, Bologna, Torino, Padova, Brescia, Genova e Verona.

Fanno sapere a mattina presto dalla scoietà che "si è trattato di problema temporaneo a una linea del traffico internet che ha determinato problemi solo di navigazione internet. Il tutto è durato circa 3 ore e ad ora è rientrato".

Martedì, 01 Ottobre 2019 10:37

HP Spectre x360 13 unisce design e performance

Screen-to-body ratio pari al 90%, peso ridotto a 1,27 Kg e dimensioni inferiori del 13% se confrontate con il modello della generazione precedente: così si presenta il nuovo HP Spectre x360 13, laptop che il produttore statunitense offre nel segmento premium del mercato. Le novità non si fermano però al design e riguardano anche le performance.

HP Spectre x360: specifiche e prezzi

Stando a quanto leggiamo nel comunicato, le prestazioni sono state incrementate fino al 100% sia in termini di potenza di calcolo sia nella gestione dei dati da parte dei moduli per la connettività. Merito di una scheda delle specifiche tecniche che vede la presenza di processori Intel Core di decima generazione affiancati da GPU Iris Plus Graphics con un’autonomia dichiarata che arriva a 22 ore con una sola ricarica della batteria.

Non mancano poi WiFi 6 (802.11ax), modem LTE opzionale, porte USB-C, il lettore di impronte digitali e un display da 13 pollici che può arrivare alla risoluzione 4K con supporto alla tecnologia True Black HDR. Degno di nota il Webcam Kill Switch che copre fisicamente la videocamera (compatibile con Windows Hello) assicurando così un ulteriore livello di protezione della privacy, mentre il microfono è affiancato da un LED che si accende quando cattura l’audio. Il sistema operativo è Windows 10 e il laptop ha ottenuto la certificazione da parte del programma Project Athena di Intel.

Il debutto del nuovo HP Spectre x360 12 nei paesi EMEA è atteso per il mese di novembre con prezzi da 1.299 euro per la configurazione base. La versione Nightfall Back con 16 GB di RAM, schermo 4K OLED, SSD da 1 TB e modulo Optane da 32 GB arriverà in dicembre a 1.899 euro. L’edizione Natural Silver con 8 GB di RAM, display Full HD, SSD da 512 GB e unità Optane da 32 GB debutterà invece in dicembre a 1.499 euro.

 

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La nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza 2019 non è ancora stato reso pubblico nella sua versione ufficiale, ma i contenuti sono immediatamente emersi tramite la stampa e per mezzo delle comunicazioni diramate a seguito del Consiglio dei Ministri tenutosi nella serata di ieri. Due parole emergono dalla comunicazione diramata: innovazione e digitalizzazione. Ripetute ormai come un mantra fin dalla prima ora del Governo Conte-Bis, questi due asset sembrano ormai essere pietre miliari della via che l’esecutivo intende intraprendere per sterilizzare l’aumento dell’IVA e sbloccare le risorse utili al rilancio dell’economia.

Obiettivo finale: indebitamento netto pari al 2,2% del PIL: “Rispetto alla legislazione vigente, che determinerebbe un rapporto deficit/PIL pari all’1,4%, si configura quindi lo spazio di bilancio per una manovra espansiva pari a 0,8 punti percentuali di PIL (circa 14,5 miliardi di euro)“. Numeri dietro ai quali si celano però percorsi interessanti poiché fortemente basati su elementi radicati nell’innovazione digitale.

Queste le parole specifiche usate per la presentazione della NADEF 2019:

La Nota definisce il perimetro di finanza pubblica nel quale si iscriveranno le misure della prossima legge di bilancio, in un quadro di politica economica ambizioso e coerente con gli obiettivi enunciati dal Governo nelle comunicazioni programmatiche rese al Parlamento. Gli interventi saranno prevalentemente volti ad assicurare la crescita economica in un contesto di sostenibilità delle finanze pubbliche, attraverso l’incremento degli investimenti pubblici, in particolare di quelli per l’innovazione, per la conversione all’economia verde e per il potenziamento delle infrastrutture materiali, immateriali e sociali, a partire dagli asili nido; l’azzeramento delle clausole di salvaguardia sull’Iva per il 2020 e la loro riduzione per il biennio 2021-2022; la riduzione del carico fiscale sul lavoro; l’aumento della produttività del sistema economico, della pubblica amministrazione e della giustizia; la digitalizzazione dei pagamenti; il rafforzamento delle politiche di riduzione delle disuguaglianze e della disoccupazione, a partire da quella giovanile e femminile; la lotta all’evasione fiscale.

Sebbene non rappresenti ancora un documento di programmazione economica per l’anno a venire, la nota di aggiornamento al DEF ne è la base strutturale e delinea i piani d’azione che il Governo intende intraprendere nella manovra di fine anno. Tra gli architravi di questa manovra si troveranno tra gli altri:

  • investimenti pubblici per l’innovazione
  • conversione all’economia verde (“green new deal”)
  • digitalizzazione dei pagamenti (cashback di Stato?)

Una manovra che intende combattere la disoccupazione, combattere l’evasione fiscale e ridurre il cuneo fiscale, ma che per fare tutto ciò si affida ad innovazione e digitalizzazione dei pagamenti come passaggi obbligati di un passaggio evolutivo ormai ineludibile. La realizzazione di questi paradigmi non sarà semplice, anche perché per certi versi occorrerà coltivarne anche l’accettazione culturale. La NADEF 2019 è solo l’inizio di un percorso che da qui a fine anno si preannuncia denso di ostacoli.

Interessanti le parole di Conte a proposito della digitalizzazione dei pagamenti, tema sul quale il Presidente del Consiglio chiama i cittadini ad un vero e proprio patto social nel quale, precisa, si intende evitare di penalizzare i commercianti, ma si chiede al contempo collaborazione da parte di tutti. In cambio di questa collaborazione il Governo promette azioni “avvantaggiando i consumatori: questo significa ridurre le commissioni, a beneficio dell’uno e dell’altro; significa stimolare la competizione anche per quanto riguarda gli ordinari circuiti bancari, affiancando e valorizzando anche i circuiti per la moneta elettronica alternativi – in particolare, ad esempio, quello postale, ma non solo“.

Conte spiega che in relazione ai sistemi di pagamento digitali ed al cosiddetto “cashback” si stanno effettuando simulazioni varie per individuare il miglior mix di elementi per raggiungere gli obiettivi prefissati: presto il tutto sarà divulgato per arrivare alla fine dell’anno con tutto pronto per le sfide del 2019.

 

 

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Giovedì, 26 Settembre 2019 10:43

Ambizione Italia per la scuola: al via i corsi

Riprende in giornata la nuova edizione di Ambizione Italia per la Scuola, programma di formazione firmato da Microsoft e Fondazione Mondo Digitale e dedicato espressamente a studenti e docenti interessati al mondo dell’Intelligenza Artificiale e la Robotica. Già 360 mila studenti sono stati raggiunti dal progetto e ora, con la nuova edizione ormai alle porte, l’Ambizione inevitabilmente cresce.

L’iniziativa fa parte di Ambizione Italia, progetto più ampio di formazione, aggiornamento e riqualificazione delle competenze in chiave digitale, con il quale Microsoft si propone di coinvolgere entro il 2020 oltre 2 milioni di giovani, studenti, NEET e professionisti in tutta Italia, formando oltre 500.000 persone e certificando 50.000 professionisti con l’obiettivo di contribuire all’occupazione e alla crescita dell’Italia, riducendo il fenomeno dello skills mismatch ovvero il divario tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e quelle realmente disponibili.

Accessibilità e dislessia

Al centro della nuova edizione c’è il tema dell’accessibilità e per questo motivo tutto trae origine da un primo protocollo d’intesa firmato da Microsoft con l’Associazione Italiana Dislessia “e che prevede un’intensa attività di formazione e sensibilizzazione per docenti e famiglie volta a promuovere l’utilizzo della tecnologia da parte degli studenti con dislessia affinché riescano ad esprimere il loro pieno potenziale grazie a strumenti pensati appositamente per aiutarli a superare le loro difficoltà di apprendimento“. Secondo le stime sono ben 2 milioni le persone con DSA e di queste 276 mila sono ancora in età scolare: per queste ultime si può far molto, favorendo il loro percorso di formazione e la miglior espressione delle loro potenzialità.

La convinzione è che la tecnologia molto possa fare per ragazzi aventi disturbi di apprendimento: gli studi hanno confermato negli ultimi anni come tramite appositi processi e appositi strumenti si possa progressivamente annullare il gap, portando tutti i ragazzi pressoché ad uno standard comune che favorisca l’impegno nella scuola e nella metabolizzazione delle nozioni. Progettare percorsi inclusivi, sfruttando tecnologie inclusive, è dunque ciò che può fare la differenza per molti ragazzi e molte famiglie: alla luce delle crescenti conoscenze che si accumulano a proposito di Dislessia e altri disturbi, diventa giocoforza necessario un impegno per favorire le soluzioni a problematiche ormai sempre più delineate, note e quantificabili.

Investire nella formazione è determinante per combattere lo skill mismatch, un fenomeno che sta assumendo un peso sempre più rilevante e che, se ridotto, favorirebbe la crescita del nostro Paese. Tuttavia, la formazione deve poter coinvolgere tutti. In Microsoft, con il progetto Ambizione Italia per la Scuola lavoriamo perché tutti possano cogliere il meglio dalle nuove tecnologie e nessuno resti indietro. Ecco perché prestiamo particolare attenzione a un tema come quello dell’accessibilità, creando strumenti ad-hoc per offrire a tutti le stesse possibilità. Con Il Protocollo di Intesa siglato con AID contiamo di raggiungere un numero ancora più ampio di ragazzi affinché possano abbracciare da protagonisti le sfide del digitale

Francesco Del Sole, Direttore della Divisione Education di Microsoft Italia.

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