Assistenza Informatica & Sistemistica - Xion Informatica Milano
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Venerdì, 11 Ottobre 2019 12:23

5G: la Germania dice no al ban di Huawei

La Germania ha stabilito che gli operatori nazionali potranno scegliere in piena libertà e autonomia a quale fornitore affidarsi per allestire le reti 5G all’interno del paese. Nessuno escluso.

Berlino decide dunque di non mettere al bando Huawei né altre società provenienti dalla Cina, nonostante la posizione assunta negli ultimi mesi dagli Stati Uniti e replicata da alcune altre nazioni alleate a livello globale.

Germania: via libera a Huawei per il 5G

Ad anticiparlo è in queste ore la redazione di Reuters. La decisione è stata messa nero su bianco all’interno di un documento battezzato Security Catalogue che sarà poi pubblicato in via ufficiale entro la settimana.

Sembrano quindi essere state ascoltate le preoccupazioni manifestate di recente dalle telco tedesche, secondo le quali il ban di Huawei avrebbe causato non solo danni economici per miliardi di dollari, ma anche forti ritardi nell’accensione dei network 5G all’interno dei confini teutonici, con ovvie conseguenze per quanto concerne la competitività del territorio. Così Steffen Seibert, portavoce del governo tedesco, lo ha confermato nel suo intervento durante una conferenza stampa sul tema andata in scena oggi a Berlino.

Non stiamo prendendo alcuna decisione preventiva per mettere al bando alcun soggetto o azienda.

Deutsche Telekom, Vodafone e Telefonica Deutschland, i più importanti operatori attivi in Germania, saranno in ogni caso chiamati a implementare standard avanzati di sicurezza agli elementi ritenuti di importanza critica per le reti e per la gestione dei dati trasmessi. Ai fornitori come Huawei sarà imposto l’obbligo di ottenere dal BSI (Bundesamt für Sicherheit in der Informationstechnik) un’apposita certificazione.

Le telco avranno eventualmente modo di chiedere un indennizzo alle aziende ritenute responsabili di operazioni di spionaggio o sabotaggio così come di interrompere la collaborazione in qualsiasi momento in caso di anomalie.

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Venerdì, 11 Ottobre 2019 12:20

Accesso WiFi in un tocco sui treni Italo

L'accesso al WiFi sui treni di Italo

 

Oggi Italo annuncia una novità per quanto riguarda il servizio di connettività offerto ai clienti che viaggiano a bordo dei suoi treni: l’intera flotta, AGV ed EVO, integra un sistema evoluto per l’accesso alla rete mediante WiFi. Basta un tocco per iniziare a navigare o per fruire dei contenuti messi a disposizione attraverso il portale Italo Live.

Quello che i passeggeri devono fare è collegarsi alla rete .italo e inserire il loro indirizzo email nella schermata che compare in modo del tutto automatico sul display dello smartphone, del tablet oppure del laptop. Un’unica registrazione dà diritto alla connessione per un’intera giornata, anche se si cambia treno, ad esempio tornando da una trasferta di lavoro.

Il portale Italo Live ospita una selezione di brani musicali da ascoltare in streaming, la sezione Cinema con film da guardare senza alcuna spesa aggiuntiva mentre si giunge a destinazione e le edizioni digitali dei quotidiani per restare aggiornati con le ultime notizie.

 

 

 

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L'Europa fa il punto sulla sicurezza della tecnologia 5G con un report a firma del NIS Cooperation Group: il documento è quindi una sorta di punto fermo sulla cybersecurity firmato dagli Stati membri dell’UE, un punto di partenza per un coordinamento delle azioni per la sicurezza dell’intera area Euro. Il report (pdf) è corposo ed affronta l’ecosistema 5G in ogni sua parte, configurando i vari scenari di rischio per indicare i necessari protocolli d’azione congiunta sia in questa fase progettuale delle reti, sia in fase realizzativa, sia ancora in una fase successiva di messa a dimora dei servizi.

5G, rischi e azioni congiunte

Secondo quanto redatto dal gruppo di coordinamento, il 5G comporta una serie di rischi oggettivi per la cybersecurity nel nostro continente, il che non significa però rinunciare alla tecnologia: quel che occorre porre in essere è una serie di elementi mitiganti in grado di calmierare il rischio, nonché concordare specifiche reazioni coordinate in caso di attacco. Due contesti sono considerati fondamentali in tal senso:

  • il software dei molti servizi che il 5G sarà in grado di abilitare;
  • il ruolo dei fornitori nello sviluppo e nella gestione delle reti 5G, nonché il grado di dipendenza da un singolo fornitore.

Il report, in particolare, indica alcuni possibili effetti collaterali strettamente legati al roll-out delle nuove reti 5G, tutti elementi a cui prestare attenzione particolare nei mesi a venire. Tra questi:

  • l’aumentata esposizione agli attacchi, anche in virtù dell’aumento quantitativo dei possibili punti vulnerabili di accesso: lo sviluppo di software di bassa qualità e la moltiplicazione dei servizi potrebbe svelare un’armatura del 5G estremamente fragile, il che implica strategie di difesa differenti;
  • alcuni elementi delle reti saranno punti particolarmente sensibili, il che è riconoscibile fin dalla fase progettuale: la cosa implica una attenzione specifica a tutto quel che concerne lo sviluppo e le cooperazioni legate a questo tipo di nodi ed elementi strutturali del network;
  • i rischi derivanti da attacchi alle reti 5G potrebbero comportare danni estremamente seri: si temono rischi particolari in relazione ad attacchi provenienti da paesi extra-UE e da cracker con alle spalle le tecnologie e il supporto statali. Nessun riferimento diretto a qualche nazione o superpotenza, ma il riferimento all’Oriente appare tutto fuorché nascosto;
  • le reti non possono e non devono affidarsi ad un solo attore di mercato poiché si moltiplicherebbe il rischio in caso di fallimento di mercato, emersione di vulnerabilità o altre situazioni simili: dipendere da un solo fornitore significherebbe dar vita ad una vulnerabilità intrinseca a livello progettuale, rendendo fragile l’approdo al 5G e la possibilità di gestire reti effettivamente affidabili e durature;
  • la particolare importanza dei servizi potenzialmente erogabili tramite reti 5G implica un profilo di importanza superiore: non ci sono solo questioni di privacy in ballo, ma vere e proprie questioni di sicurezza nazionale e continentale, tali per cui occorre alzare di molto il livello di attenzione.

Il NIS Cooperation Group chiede insomma di dar vita ad un vero e proprio nuovo paradigma di sicurezza, affinché sia chiaro a tutte le parti in causa che non sia possibile prestare il fianco a paesi rivali, terrorismo, nemici interni o altri attori potenzialmente interessati a sfruttare il 5G con atti di offesa o a fini di lucro.

La roadmap è fissata: entro il 31 dicembre occorrerà definire le azioni necessarie per rendere più sicuro il 5G in Europa; entro il 1 ottobre 2020, invece, gli Stati Membri dovranno aver messo a regime le prescrizioni concordate. L’era del 5G sta per cominciare ed i pericoli potenziali che la Commissione Europea intravede consigliano un’azione coordinata, integrata e solerte.

 

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Giovedì, 10 Ottobre 2019 12:07

ASUS ZenBook Duo e Pro Duo arrivano in Italia

Presentati nei mesi scorsi al Computex 2019 per celebrare i 30 anni del brand, i nuovi ASUS ZenBook Duo (UX481) e ASUS ZenBook Pro Duo (UX581) fanno oggi il loro debutto ufficiale in Italia. La caratteristica più interessante dei laptop, quella che balza all’occhio fin dal primo sguardo, è costituita dalla presenza dello ScreenPad Plus.

Si tratta di un secondo pannello touchscreen posizionato sopra la tastiera (diagonale pari a 12,6 o 14 pollici a seconda del modello), pensato per interagire in modo rapido con software e contenuti multimediali in modalità multitasking. La sua gestione avviene attraverso l’utility ScreenXpert appositamente sviluppata da ASUS.

Per quanto riguarda le specifiche tecnicheUX481 integra un display principale Full HD da 14 pollici, processori Intel Core i5-10210U o i7-10510U, scheda video NVIDIA GeForce MX250, 8 o 16 GB di RAM, memoria interna da 256 GB, 512 GB o 1 TB, porte USB-A e USB-C, uscita video HDMI, lettore microSD, tastiera retroilluminata, comparto audio Harman Kardon con tecnologia SonicMaster, WiFi 6, Bluetooth 5.0, webcam IR e batteria da 70 Wh. Il tutto in dimensioni pari a 323x223x20 mm e con un peso che si attesta a 1,5 Kg.

Qualche differenza per UX581: display principale touchscreen 4K da 15,6 pollici, CPU Intel Core i7-9750H o i9-9980HK, GPU NVIDIA GeForce RTX 2060, RAM da 8, 16 o 32 GB, slot Thunderbolt e batteria da 71 Wh. In questo caso le dimensioni sono 359x246x24 mm e il peso è 2,5 Kg. Il sistema operativo è in entrambi i casi Windows 10 nelle sue edizioni Home o Pro.

Per quanto riguarda le specifiche tecnicheUX481 integra un display principale Full HD da 14 pollici, processori Intel Core i5-10210U o i7-10510U, scheda video NVIDIA GeForce MX250, 8 o 16 GB di RAM, memoria interna da 256 GB, 512 GB o 1 TB, porte USB-A e USB-C, uscita video HDMI, lettore microSD, tastiera retroilluminata, comparto audio Harman Kardon con tecnologia SonicMaster, WiFi 6, Bluetooth 5.0, webcam IR e batteria da 70 Wh. Il tutto in dimensioni pari a 323x223x20 mm e con un peso che si attesta a 1,5 Kg.

Qualche differenza per UX581: display principale touchscreen 4K da 15,6 pollici, CPU Intel Core i7-9750H o i9-9980HK, GPU NVIDIA GeForce RTX 2060, RAM da 8, 16 o 32 GB, slot Thunderbolt e batteria da 71 Wh. In questo caso le dimensioni sono 359x246x24 mm e il peso è 2,5 Kg. Il sistema operativo è in entrambi i casi Windows 10 nelle sue edizioni Home o Pro.

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Guasto sulla rete Telecom, crolla la connessione: migliaia di segnalazioni in tutta Italia

 

 

L’hashtag #Timdown su Twitter è diventato subito uno dei trend topic della notte. Un tam tam continuo di utenti alle prese con problemi di connessione. Dall’una della notte la rete Telecom sembra essere in panne a livello nazionale. Nonostante l’orario le segnalazioni al sito Downdetector, che monitora il funzionamento delle reti telefoniche, sono già tantissime.  

Per ore – dicono molti utenti sul social network - sono risultati irraggiungibili i sistemi di assistenza 119 e 187 oltre alle varie App MyTim. Che del resto sono collegate al sito tim.it e tutta la galassia Telecom.

Secondo Downdetector, la maggior parte delle segnalazioni – che sono diverse migliaia – arrivano da Roma, Milano, Napoli, Firenze, Bologna, Torino, Padova, Brescia, Genova e Verona.

Fanno sapere a mattina presto dalla scoietà che "si è trattato di problema temporaneo a una linea del traffico internet che ha determinato problemi solo di navigazione internet. Il tutto è durato circa 3 ore e ad ora è rientrato".

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