Assistenza Informatica & Sistemistica - Xion Informatica Milano
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Lunedì, 08 Febbraio 2016 10:34

I trend 2016 per ripensare la rete aziendale

I trend 2016 per ripensare la rete aziendale

 

 

Coniugare tecnologie diverse per semplificare il lavoro e ottenere migliori risultati: è quanto suggerisce il report “Digital Transformation Powers Your Business” di Verizon, colosso Usa delle TLC. Dunque, trasformazione digitale come risposta più efficace per potenziare il business, in un contesto in cui le imprese hanno a disposizione una mole crescente di dati, i lavoratori da remoto continuano ad aumentare e le applicazioni e gli strumenti cloud richiedono sempre più continuità ed efficienza.

=> Linee guida europee per il Cloud nelle PMI

Trend 2016

Come attuare un buon piano di digital trasformation? Creando l’ambiente “perfetto” grazie alle nuove tecnologie e a solidi partner IT. E per l’80% dei responsabili IT coinvolti nell’indagine Verizon, assicurare che la rete supporti i piani di trasformazione digitale di un’azienda è proprio responsabilità del loro dipartimento. Il 67% ritiene che infrastrutture di rete obsolete possano infatti rappresentare un ostacolo al successo e il 74% che la scarsa qualità della rete si traduca in una user experience scadente. Non a caso, fra le priorità 2016 indicate (nell’80% dei casi) spicca il miglioramento della customer experience, oltre alla prevenzione di guasti alla rete.

Focus sul Cloud

Tra le tecnologie protagoniste della trasformazione digitale di un’azienda si conferma il Cloud. Le imprese ne sono consapevoli: nello studio “State of the market, enterprise cloud 2016″, il 96% lo ritiene indispensabile per riprogettare uno o più processi aziendali, per l’88% migliora la capacità di rispondere alle diverse necessità di business e per il 65% che apporti benefici sull’operatività generale. Ad utilizzarlo per un workload mission critical è l’87% (contro il 60% del 2014); il 44% punta sul cloud privato; più della metà (53%) usa dai due ai quattro provider, il 26% più di dieci. In pratica, prevale una strategia multi-cloud.

=> Il vocabolario del Cloud

Tecnologie e soluzioni

Le soluzioni Verizon proposte, anche alle PMI italiane, sono diverse e tutte pensate per garantire una rete affidabile, intelligente e in grado di gestire la mole di dati adeguata rispetto al proprio business: banda larga on demand, piattaforme cloud interconnesse con diversi provider, software defined WAN (reti aziendali), ecc. Sul fronte reti locali wireless c’è ad esempio WI-Fi for business, cloud-based, gestita da remoto e offerta in partnership con Meraki (Cisco): al cliente viene fornito un dispositivo di facile installazione, adatto soprattutto per piccole imprese, punti vendita o strutture sul territorio di grandi aziende.

=> Made in Italy: le applicazioni IoT su misura

Oggi è inoltre possibile gestire le reti prevenendo i disservizi e garantendo interventi immediati, diminuendo i costi ed evitando interruzioni. A consentire questa manutenzione intelligente sono le tecnologie IoT (Internet of Things). Le piattaforma ThingSpace di Verizon permette ad esempio di creare applicazioni ad hoc(sviluppatori), commercializzare servizi su misura e soluzioni verticali integrate in un ambiente aperto (partner), nonché gestire direttamente i dispositivi (clienti). Tra le altre novità Verizon in questo ambito, un core network dedicato, nuove modalità di connessione per le applicazioni IoT di nuova generazione ed il Big Data Analytics Engine per le soluzioni IoT. 

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Giovedì, 11 Febbraio 2016 10:10

Fibra ottica nell’hinterland milanese

Fibra ottica nell’hinterland milanese

  

 

Si amplia la rete in fibra ottica nel milanese: 9 Comuni dell’hinterland raggiunti grazie al sistema fognario.

Grazie all’accordo tra Città Metropolitana di Milano e Gruppo CAP, che gestisce i servizi idrici urbani, sarà possibile ampliare la rete di collegamento in fibra otticaraggiungendo altri 9 Comuni, sfruttando il sistema fognario.

=> Milano Città Metropolitana per Expo 2015

Fibra ottica

Attraverso un investimento pari a 2milioni di euro, infatti, il Gruppo CAP aggiungerà all’impianto esistente altri 210 km consentendo l’accesso alla fibra ottica ai Comuni di: Bollate, Paderno Dugnano, Cusano Milanese, Cinisello Balsamo, Sesto San Giovanni, Cologno Monzese, Cernusco sul Naviglio, Carugate, Pessano con Bornago.

«Con il completamento dell’anello l’area della città metropolitana milanese diverrà uno dei territori più cablati d’Europa, consentendo l’avvio di servizi ultra broadband, la banda ultra larga che rappresenterà un vettore di telecomunicazioni d’eccellenza, destinato a trasformare il territorio in un asset strategico rivolto sia agli operatori TLC sia alle Pubbliche amministrazioni, in un’ottica di non sovrapposizione degli impegni, ma di integrazione.»

=> Leggi tutte le news per le PMI della Lombardia

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Mercoledì, 10 Febbraio 2016 10:29

Wi-Fi a misura di PMI con Unleashed

Wi-Fi a misura di PMI con Unleashed

 

 

Architettura controller-less Wi-Fi per piccole e medie imprese, economica e performante: focus su Unleashed di Ruckus Wireless

Unleashed è una nuova architettura controller-less Wi-Fi pensata per le imprese di piccole dimensioni, in grado di ridurre i costi di gestione e offrire prestazioni fino al 50% più elevate. E’ una rete di Access Point che offre i vantaggi di un controller pur senza averlo: gestione centralizzata, monitoraggio e reportistica (con in più la ridondanza intrinseca dovuta al non avere il controller). Inoltre la gestione è semplificata per le aziende con poche competenze IT. Proposta da Ruckus Wireless – provider mondiale di sistemi wireless avanzati per il mercato delle reti mobile – si rivolge anche a quelle realtà del mid-market in passato scoraggiate dai costi elevati e dalla complessità delle soluzioni Enterprise.

=> Retail: negozi fisici verso il Digitale

Per far fronte a budget limitati e alla scarsa disponibilità di personale IT specializzato, fino a pochi anni fa queste aziende prediligevano prodotti consumer mentre oggi possono accedere a soluzioni professionali alla loro portata. Tuttavia, anche le PMI affrontano oggi sfide simili a quelle delle aziende di dimensioni maggiori, dovendo supportare un numero elevato di utenti connessi alla rete wireless con un maggiore numero di dispositivi (che richiedono maggiori prestazioni per le loro applicazioni) e dipendenti e clienti che fanno sempre più affidamento sul Wi-Fi. In questo contesto, Unleashed si propone in modo competitivo sul mercato, offrendo una soluzione Wi-Fi a basso costo ma con sofisticate funzionalità sviluppate da Ruckus attraverso un sistema ottimizzato, semplice da implementare e da utilizzare.

=> Offerte Modem Wi-Fi 4G: operatori a confronto

In un paese come l’Italia, dove il tessuto imprenditoriale è composto principalmente da PMI, un’architettura Wi-Fi controller-less come Unleashed può rappresentare la soluzione ideale, perché realizzata su misura per le reti single-site (aziende con un’unica sede, piccoli negozi di vendita al dettaglio o professionisti che lavorano da casa) e in grado di eliminare le barriere di costo e le complessità che hanno tradizionalmente limitato l’accesso al Wi-Fi da parte delle piccole imprese.

Rivolgendosi a questo mercato, Ruckus Wireless offre soluzioni che integrano performance, sicurezza e semplicità di gestione, senza costi aggiuntivi per licenze o per hardware. Inoltre, la tecnologia proprietaria BeamFlex+ consente di ridurre dal 30 al 50% il numero di access point, rendendo quindi il TCO immediatamente a misura di tutti.

Unleashed è disponibile presso i rivenditori locali o acquistabile sul sito ufficiale.
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A cura di Massimo Mazzeo Ocello, Director of Systems Engineering EMEA - Ruckus Wireless.

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Una dimostrazione al pubblico che ha l’obiettivo di stupire, meravigliare, avvicinare, coinvolgere: TIM ed Ericsson hanno voluto mostrare a tutti quanto serie siano le intenzioni di portare il 5G sul mercato in tempi estremamente rapidi, sfidando anche le ambizioni fin qui mostrate nel recente passato: c’è una onerosa asta da monetizzare e l’impatto con gli utenti potrebbe dunque addirittura essere anticipato già al 2019.

La prova muscolare di TIM ed Ericsson consta in un’automobile che, grazie al segnale 5G portato in strada grazie ad una apposita antenna, può essere guidata da remoto. “La prima antenna 5G a onde millimetriche in un centro storico italiano“, mettendo così proprio a Torino un nuovo tassello nella lunga rincorsa alla nuova dimensione della connettività. Torino è da tempo avanguardia in questo tipo di sperimentazioni e la città sabauda è ora in prima fila nel momento in cui la ricerca sta per trovare la sua messa a terra: il conto alla rovescia verso l’era del 5G sembra accorciarsi rapidamente.

«La demo realizzata in collaborazione con Objective Software», spiega TIM, «prevede un’area all’interno di Palazzo Madama, dov’è collocata la postazione di guida remota con accesso ai relativi flussi video provenienti dall’esterno, e un’area esterna in Piazza Castello dove la macchina si muove. I visitatori, davanti alla postazione possono osservare o provare l’esperienza di guidare l’auto da remoto che si muove in un’area protetta della piazza oppure assistere dal vivo al veicolo che si sposta autonomamente all’esterno»: una nuova declinazione di quanto già mostrato da Ericsson al Mobile World Congress, dove grazie al 5G era possibile guidare un piccolo kart dislocato su un percorso ad oltre 70 km di distanza.

«La piattaforma di controllo presente sull’auto raccoglie in tempo reale dati e contenuti multimediali dai diversi sensori, telecamere e radar installati, trasmettendoli alla postazione remota, avvalendosi dell’estrema affidabilità e sicurezza della rete 5G in termini di banda per il trasporto del flusso video del veicolo e di latenza sull’invio dei dati forniti». E dietro quello che può apparire come un semplice show c’è qualcosa di ben più impattante in prospettiva: l’applicazione, infatti, nei prossimi mesi sarà la base di partenza per il progetto “Smart Road” che porterà alla sperimentazione delle auto a guida autonoma “in alcune aree protette della città”. Ospitare i primi esperimenti in 5G non significa dunque per Torino abbracciare rapidamente la nuova tecnologia, ma significa altresì toccare con mano anche le sue prime tangibili applicazioni per capire come e se si possano ricavare vantaggi immediati per la città e per la cittadinanza.

I due giorni di TIM ed Ericsson per le strade di Torino rappresentano una dimostrazione forte di quel che il 5G può rappresentare, un modo per incontrare gli utenti ed avvicinarli a quello che sarà un grosso salto verso il futuro:

Grazie alla sua ultravelocità e alla latenza 10 volte inferiore rispetto alle reti mobili attuali, mostriamo in anteprima ai visitatori la forza del 5G per abilitare la vita digitale di cittadini e imprese. Il 5G rappresenta la vera rivoluzione che presto tutti sperimenteranno nella propria vita quotidiana: si tratta di applicazioni e servizi resi possibili grazie alla qualità dell’infrastruttura della rete di TIM, già pronta a integrare gli standard tecnologici del 5G dopo i primati tecnologici ottenuti sulla virtualizzazione delle componenti di rete.

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L'autorità USA per le comunicazioni deciderà entro quattro mesi se aprire una corsia preferenziale al web. Sarà la fine di internet?

FCC-e-neutralita-della-rete-lobby-internet-al-potere h partbNeutralità della rete - Credits: Thinkstock Photos

La Federal Communications Commission, autorità statunitense che gestisce le politiche delle telecomunicazioni nel paese, ha votato in favore della creazione di una doppia corsia della rete, stabilendo così il criterio secondo cui chi vuole navigare più veloce deve pagare di più. La proposta potrebbe seriamente spaccare il mondo di internet in due: da una parte i privilegiati, con un accesso migliore a siti, film, giochi e musica e, dall'altro, i "comuni mortali" che godranno dei contenuti come hanno sempre fatto ma con limiti e paletti.

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Neutralità della rete oltre la libertà di Internet: quadro normativo europeo, nuovi paletti per gli operatori, analisi delle dinamiche di mercato e prospettive sullo sviluppo di servizi innovativi.

Net-neutralityNeutralità della rete

Al Parlamento europeo hanno vinto i sostenitori della neutralità della rete, ma la battaglia fa parte di una guerra che di certo non finisce qui. Per almeno due motivi, uno contingente e l'altro strutturale: dopo il primo sì, il testo di legge deve passare a giugno dal Consiglio UE, e comunque gli operatori telefonici e over the top andranno in cerca di nuovi equilibri di mercato sostenibili nei prossimi anni, quando la banda ultra larga dovrebbe coprire oltre il 50% della popolazione.

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