Assistenza Informatica & Sistemistica - Xion Informatica Milano
Assistenza Informatica & Sistemistica - Xion Informatica Milano
Venerdì, 19 Maggio 2017 15:04

Net Neutrality, se ne parli pubblicamente

Roma - Come preannunciato, la Federal Communications Commission (FCC) ha votato ieri la sua proposta di smantellamento delle tutele del titolo II che complessivamente rientrano nei principi della cosiddetta Net Neutrality: la principale conseguenza è che agli Internet Service Provider non sarà più proibito offrire una diversa qualità di connessione agli utenti in base al contenuto di cui vogliono fruire.

Si tratta dell'annunciata svolta voluta da Ajit Pai, neoeletto presidente della Federal Communication Commission (FCC) voluto da Trump per le sue posizioni fortemente divergenti rispetto alla precedente presidenza dell'agenzia e in particolare alle regole della neutralità della rete: subito dopo la vittoria elettorale del tycoon, Pai scriveva in una lettera aperta al neoeletto Presidente USA come fosse necessario adoperarsi per il loro smantellamento. 

Da allora, e probabilmente grazie anche a questa lettera, Pai è arrivato al vertice della FCC e ha avuto modo di distinguersi per il voto contrario a una normativa mirata a impedire agli ISP di condividere informazioni degli utenti (come l'utilizzo di dati e la cronologia di navigazione) senza esplicito consenso da parte degli stessi e per le dure parole che hanno anticipato la votazione di ieri contro il titolo II che equipara i fornitori di connessione ai carrier telefonici, considerando Internet un servizio pubblico e di conseguenza sottoposto alle regole che governato le compagnie telefoniche.Il voto contrario a tali regole, definite in un tweet ufficiale "vaghe e indefinite", è stato definito molto importante da Pai, secondo cui, dal momento che "Internet funzionava benissimo anche nel 2015 quando esse non sussistevano e non si viveva in una distopia digitale", sono completamente inutili, o addirittura dannose, in quanto "rappresentano un ostacolo eccessivo per i nuovi piccoli ISP che vogliono entrare sul mercato e un blocco al possibile incentivo per i Provider ad offrire ai consumatori nuovi servizi, magari gratuiti ".

Si tratta in ogni caso solo del primo passo nell'iter con cui sarà smantellata la neutralità della rete: FCC ha aperto un periodo di consultazione pubblica di 3 mesi che è stato nelle settimane scorse anticipata da una vera e propria bagarre che ha visto contrapposta una trasmissione televisiva di successo e una serie di hacker e che non si è aperto nel migliore dei modi, con un giornalista addirittura trascinato fuori dalla conferenza di presentazione delle regole anti net-neutrality di Pai. 

In questi mesi, evidentemente, è destinata ad essere particolarmente accesa la battaglia tra utenti e associazioni a sostegno della net neutrality e il lavoro di lobby delle compagnie di telecomunicazione. Il voto finale, poi, spetterà a un organo della FCC che attualmente ha solo 3 membri su 5 con uno dato per dimissionario: insomma, la misura potrebbe addirittura non avere proprio il quorum per essere approvata.

Pubblicato in News

L'autorità USA per le comunicazioni deciderà entro quattro mesi se aprire una corsia preferenziale al web. Sarà la fine di internet?

FCC-e-neutralita-della-rete-lobby-internet-al-potere h partbNeutralità della rete - Credits: Thinkstock Photos

La Federal Communications Commission, autorità statunitense che gestisce le politiche delle telecomunicazioni nel paese, ha votato in favore della creazione di una doppia corsia della rete, stabilendo così il criterio secondo cui chi vuole navigare più veloce deve pagare di più. La proposta potrebbe seriamente spaccare il mondo di internet in due: da una parte i privilegiati, con un accesso migliore a siti, film, giochi e musica e, dall'altro, i "comuni mortali" che godranno dei contenuti come hanno sempre fatto ma con limiti e paletti.

Pubblicato in Tecnologia

Neutralità della rete oltre la libertà di Internet: quadro normativo europeo, nuovi paletti per gli operatori, analisi delle dinamiche di mercato e prospettive sullo sviluppo di servizi innovativi.

Net-neutralityNeutralità della rete

Al Parlamento europeo hanno vinto i sostenitori della neutralità della rete, ma la battaglia fa parte di una guerra che di certo non finisce qui. Per almeno due motivi, uno contingente e l'altro strutturale: dopo il primo sì, il testo di legge deve passare a giugno dal Consiglio UE, e comunque gli operatori telefonici e over the top andranno in cerca di nuovi equilibri di mercato sostenibili nei prossimi anni, quando la banda ultra larga dovrebbe coprire oltre il 50% della popolazione.

Pubblicato in Tecnologia
Copyright © Xion Informatica S.n.c. - P. IVA 06455280963
Powered by Rubedo Marketing & Web Solution
Security by Ermeteus