Assistenza Informatica & Sistemistica - Xion Informatica Milano
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nvidia gameworks vr

 

Nvidia ha pubblicato l'ultima release di driver dell'anno per le sue schede videoGeForce. La versione Geforce 361.43 WHQL - scaricabile da qui o tramite GeForce Experience - non offre grandissime novità ai giocatori, ma integra alcuni interventi che riguardano la realtà virtuale, diversi bugfix e non solo. Andiamo con ordine.

Sul fronte della realtà virtuale i nuovi driver implementano alcune modifiche legate a GameWorks VR, l'insieme di tecnologie dedicate agli sviluppatori di videogiochi e visori. In particolare Nvidia sottolinea il supporto a GameWorks VR 1.1, incluso quello a VR SLI per i software OpenGL e il supporto all'ultimo SDK (software development kit) di Oculus.

Per quanto concerne i bug risolti, Nvidia segnala di aver sistemato un problema che impediva alle schede video con GPU GM20x di ridurre le proprie frequenze a livelli di idle in presenza di monitor con refresh a 144 Hz. Il problema era emerso all'inizio di novembre.

La casa di Santa Clara è anche intervenuta per mitigare il lag in Star Wars Battlefront e configurazioni SLI emerso con i driver 359.06. Questa nuova versione dei driver dovrebbe contenere inoltre i bugfix legati ai crash dei notebook con GPU GTX 860M durante il gaming. L'azienda aveva pubblicato un driver hotfix nelle scorse settimane.

I driver offrono anche alcuni profili SLI, nuovi oppure aggiornati, dedicati a Elite Dangerous, Bless, Dungeon Defenders 2, Elite Dangerous e Hard West. Ultimo ma non meno importante, Nvidia fa sapere che con l'arrivo del Windows 10 November Update le schede video basate su GPU Fermi (serie 400, 500 e alcune 600) in configurazione singola supportano ora WDDM 2.0.

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Venerdì, 03 Marzo 2017 10:02

Windows Holographic diventa Mixed Reality

Acer Windows Mixed Reality Development Edition

Milano - Hololens è vivo e lotta assieme a noi, ma si è reincarnato: Microsoft ha confermato nel corso della Game Developer Conference (GDC) di San Francisco che la nuova denominazione del progetto passa da Windows Holographic a Windows Mixed Reality, decisamente più calzante rispetto anche alla descrizione che l'azienda stessa fa di questo nuovo tipo di interfaccia, e la distribuzione dei primi kit destinati agli sviluppatori è cominciata grazie a una collaborazione messa in piedi con Acer.L'headset mostrato nel corso della GDC è decisamente diverso da Hololens, la maschera che costituisce di fatto un prodotto diverso e più avanzato: se Hololens è un computer vero e proprio, che all'interno dell'headset contiene tutto quanto serve per connettività, storage ed elaborazione dei dati, il kit che Microsoft inizia a distribuire ora presuppone l'utilizzo di un PC esterno a cui collegarlo e non dispone di un visore traslucido su cui proiettare le immagini da sovrapporre all'ambiente circostante. È ovviamente una soluzione più semplice da costruire e più economica da realizzare, due fattori indispensabili per rendere più popolare questo tipo di prodotto.Le caratteristiche tecniche dell'Acer Windows Mixed Reality Development Edition prevedonodue schermi da 1440x1440 pixel di risoluzione (uno per occhio) con un refresh di 90Hz, un jack per collegare cuffie e microfono esterni, cavo HDMI 2.0 e USB 3.0 per collegare il tutto al PC. Per aggiungere l'ambiente circostante e regolare al meglio l'esperienza incorpora anche due videocamere poste sulla parte frontale della maschera. Con questo sistema si possono mappare le pareti e gli altri oggetti presenti nella stanza: non sarà necessario insallare altri tipi di sensori nell'ambiente, una semplificazione notevole in termini di semplicità e rapidità d'uso.

Questo kit servirà agli sviluppatori, 20mila i fortunati, a familiarizzare con la nuova interfaccia e le nuove tecnologie integrate in Windows 10: siamo ben lontani da un prodotto pronto per la grande massa, ma è il momento giusto secondo Redmond per iniziare il cammino verso l'eliminazione di tastiere e mouse dal paradigma di base per l'utilizzo del computer (e anche delle console, visto che questa interfaccia dovrebbe trovare spazio anche su Xbox). Una maschera e un gamepad sono probabilmente destinati a diventare la nuova accoppiata, anche se è improbabile che le vecchie forme di input siano mandate definitivamente in soffitta. Non c'è ancora un prezzo chiaro per questo kit, che sarà messo a disposizione prima di tutto (non è stato comunicato se gratuitamente o messo in vendita) dei fortunati presenti alla conferenza Microsoft del GDC a partire da questo marzoLa cifra dovrebbe aggirarsi sui 300 dollari, e quelli di Acer è solo il primo di un catalogo che dovrebbe comprendere anche visori di HP, Dell, HP, Asus, Lenovo e 3Glasses.

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Roma - Dai tribunali americani arrivano nuovi guai legali per Microsoft e Windows 10, un sistema operativo che secondo l'accusa sarebbe "difettato" e avrebbe portato alla distruzione dei dati degli utenti dopo l'upgrade. L'insistenza di Redmond con la sua offerta che non si poteva rifiutare, vale a dire l'installazione del suddetto OS, potrebbe costare molto caro alla corporation dal punto di vista economico e non solo.

Microsoft avrebbe gestito nel peggiore dei modi l'aggiornamento a Windows 10, sostiene l'accusa, senza adoperare la dovuta cura e considerazione nella progettazione, distribuzione e nell'avvisare gli utenti dei rischi. Di conseguenza, un numero piuttosto alto di netizen statunitensi (nell'ordine di centinaia o migliaia) si è trovato alla fine con un sistema non più funzionante.

Dei tre individui che hanno dato il via alla causa, la prima (Stephanie Watson) ha dovuto subire il passaggio a Windows 10 senza aver dato il consenso all'operazione; alla fine i dati sono stati cancellati, poi parzialmente recuperati dallo staff Geek Squad e la "vittima" sostiene di aver dovuto acquistare un nuovo PC.Il secondo utente coinvolto (Robert Saiger) dice di aver acconsentito all'upgrade, ma una volta installato il nuovo OS il PC ha smesso di funzionare e i dati sono andati perduti; infine, la terza vittima (Howard Goldberg) ha ceduto al >nagware di Microsoft installando Windows 10 dopo sei mesi di "inviti" quotidiani e si è ritrovato con un PC non più funzionante e i dati irrecuperabili.

Gli avvocati vogliono trasformare la causa in una class action, e accusano Microsoft di aver gestito un'operazione (l'upgrade forzoso a Windows 10 appunto) che ha portato a un gran numero di casi di malfunzionamento, incompatibilità, perdita di dati (personali o professionali) e addirittura hard disk danneggiati.

Nel rispondere alle accuse, Microsoft ha espresso una prevedibile difesa d'ufficio dell'upgrade gratuito a Windows 10 e della possibilità data agli utenti di passare "alla versione di Windows più sicura e produttiva" che c'è. "I clienti potevano scegliere di non installare l'upgrade" o anche di tornare al loro vecchio sistema nei primi 31 giorni, ha tagliato corto la corporation, quindi la nuova causa non ha ragione d'essere. L'ultima volta che si è trovata costretta ad affrontare i tribunali per le conseguenze dell'aggiornamento a Windows 10, però, Microsoft ha deciso di chiudere la questione con un accomodamento economico di 10.000 dollari.

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Roma - Eugene Kaspersky ha deciso di andare allo scontro diretto con Microsoft e la sua nuova policy per la sicurezza di Windows 10, un sistema operativo che a dire del fondatore dell'omonima security enterprise tratta in maniera ingiusta i software di terze parti e mette a rischio gli utenti favorendo i tool integrati nell'OS. Una situazione di cui ora si dovrà occupare l'antitrust europeo.

La storia e le accuse di Kaspersky nei confronti di Windows 10 sono note da tempo, e in queste ore l'imprenditore russo le segnala ancora una volta sul blog dell'azienda: l'OS mostra box pop-up di "allarme" quando l'utente prova a usare un antivirus esterno, fa "sparire" detto antivirus in occasione dell'installazione degli update e viene indicato dagli addetti al supporto come "incompatibile" con le soluzioni di sicurezza esterne.

In sostanza, accusa Kaspersky, Microsoft ha ancora una volta abusato della sua posizione dominante nel mercato dei sistemi operativi per computer per spingere l'acceleratore su una sua "agenda" commerciale ostile alla concorrenza. Alcuni problemi segnalati in precedenza sono stati risolti, ammette l'azienda, ma la situazione resta quella che è ed è opportuno che l'autorità antitrust europea (assieme al Federal Cartel Office tedesco e al Servizio Antimonopolio russo) indaghi a fondo sulla faccenda. Microsoft spinge per l'uso esclusivo di Windows Defender, dice ancora Kaspersky, ma il tool antimalware integrato nell'OS fa registrare risultati parecchio mediocri nel contrasto al codice malevolo nei test industriali più popolari.Le cronache informatiche di questi anni sono naturalmente piene di screzi, scontri o veri e propri processi affrontati da Redmond per via della sua oggettiva condizione di monopolio nel business degli OS per PC x86, ed è altrettanto pacifico il fatto che sin dall'inizio l'arrivo di Windows 10 ha rappresentato un grosso problema - tecnologico prima che commerciale - per tutte le aziende specializzate in soluzioni di sicurezza esterne. Per quanto riguarda le ultime accuse di Kaspersky, Microsoft si dichiara innocente e dice di aver chiesto un incontro all'azienda che fin qui non è avvenuto.

La security enterprise moscovita si preoccupa per il futuro, e oltre a difendere la propria posizione sul fronte dei PC pensa anche a esplorare nuovi mercati come nel caso dell'automotive: Kaspersky ha nei giorni scorsi stretto un accordo di collaborazione con la tedesca AVL Software and Functions GmbH, al fine di sviluppare nuovi soluzioni "a prova di interferenza" in grado di garantire la sicurezza delle comunicazioni tra componenti delle automobili, infotainment di bordo e infrastrutture telematiche esterne.

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Roma - Nei giorni scorsi c'erano già stati i primi segni premonitori, e ora Microsoft ha ufficialmente confermato la volontà di aggiornare Windows 10 con nuovi strumenti capaci di rendere l'OS più trasparente in merito alle pratiche di raccolta dei dati per la telemetria. I "fan" dell'OS avranno quindi un nuovo argomento per sostenere la propria tesi (Windows 10 è il miglior OS mai creato), mentre i detrattori dell'intero approccio di OS-come-serviziocontinueranno a rigettare una politica a loro dire completamente sbagliata.

I nuovi strumenti per la gestione della telemetria dovrebbero arrivare con il prossimo aggiornamento sostanziale di Windows 10 atteso in primavera, e includono prima di tutto la app Diagnostic Data Viewer con cui gli utenti potranno consultare in dettaglio tutti i dati inviati dall'OS ai server di Microsoft.

Windows 10, più trasparenza sulla telemetria


I dati presentati a schermo saranno presumibilmente strutturati secondo il formato JSON, includeranno informazioni codificate con numeri magici utili a Microsoft per la decodifica; l'interpretazione "in chiaro" della telemetria di Windows 10 continuerà insomma a essere molto limitata, anche se Redmond potrà vantarsi di aver reso più trasparente l'intero meccanismo di raccolta dei dati nei confronti dell'utente finale.Ci sarà poi una versione riveduta di Privacy Dashboard per gestire le informazioni raccolte in connessione a una account Microsoft, così come saranno presenti le possibilità di visualizzare il consumo medio di dati, esportare e cancellare i dati in maniera specifica.

Secondo Marisa Rogers, "Privacy Officer" di Microsoft, la privacy dei dati degli utenti è una priorità per il futuro dello sviluppo di Windows 10. A chi vorrebbe "spegnere" del tutto la raccolta dei dati dell'OS-come-servizio, invece, i nuovi controlli sulla telemetria non potranno fornire alcuna risposta utile.

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Venerdì, 30 Marzo 2018 09:36

Windows 10, HEIF e non solo

Roma - Il momento del debutto del prossimo aggiornamento di Windows 10 - probabilmente chiamato Spring Creators Update - si avvicina, e dalle versioni preliminari distribuite tramite i canali di Insider emergono ulteriori novità sulle caratteristiche che dovrebbero essere incluse sulla nuova release del sistema operativo-come-servizio.

La recente Build 17623 ha in particolare segnato il debutto del supporto al formato High Efficiency Image File Format (HEIF), una tecnologia che adotta gli stessi algoritmi di compressione del formato video HEVC (anche noto come H.265) per garantire la stessa qualità dei formati tradizionali a una frazione dello spazio.

Con HEIF le immagini possono occupare anche la metà dello storage necessario alle immagini JPEG, e per di più il nuovo formato offre funzionalità particolarmente avanzate come la capacità di codificare "sequenze di immagini", collezioni di immagini, immagini e video live, contenuti audio, metadati HDR e altro ancora.Il supporto al formato HEIF sarà inizialmente garantito nella app "Foto" ma solo in modalità "visualizzazione", ha spiegato Microsoft, e necessiterà dell'installazione delle apposite "media extension" scarcate dallo Store ufficiale di Windows.

Se l'introduzione del formato HEIF troverà estimatori tra gli utenti di Windows 10, di certo in pochi celebreranno l'altra novità degna di nota della nuova build preliminare dell'OS: i link presenti nelle e-mail gestite tramite la app Windows Mail verranno forzatamente aperti con Edge, anche se il browser di default del sistema è impostato su Firefox o Chrome.

Microsoft incensa le qualità di Edge - un browser poco popolare persino tra gli sviluppatori di Redmond - e dice di voler ascoltare il "feedback" della community a riguardo. La corporation del cloud e dell'(ex)mobile non riesce insomma a togliersi il vizietto delle scelte impostedall'OS all'utente piuttosto che il contrario.

Utilità ipotetica di Edge a parte, con il "nuovo" Windows 10 arriveranno poi nuove opzioni di accessibilità per gli utenti affetti da disabilità, mentre i tempi di attesa off-line durante l'upgrade - quelli in cui l'utente non può lavorare con il sistema - verranno sensibilmenteridotti al costo di un tempo di installazione più lungo.

A fatto infine capolino anche la prima versione preliminare Windows Server 2019, nuova edizione a supporto esteso (Long Term Servicing Channel o LTSC) dell'OS per workstation che sarà focalizzata su una nuova interfaccia basata su Web nota come Progetto Honolulu, una maggiore integrazione con il sottosistema Linux (WSL) e un supporto migliorato per i container delle app virtualizzate.

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Venerdì, 30 Marzo 2018 10:02

Copia di Windows 10, HEIF e non solo

Roma - Il momento del debutto del prossimo aggiornamento di Windows 10 - probabilmente chiamato Spring Creators Update - si avvicina, e dalle versioni preliminari distribuite tramite i canali di Insider emergono ulteriori novità sulle caratteristiche che dovrebbero essere incluse sulla nuova release del sistema operativo-come-servizio.

La recente Build 17623 ha in particolare segnato il debutto del supporto al formato High Efficiency Image File Format (HEIF), una tecnologia che adotta gli stessi algoritmi di compressione del formato video HEVC (anche noto come H.265) per garantire la stessa qualità dei formati tradizionali a una frazione dello spazio.

Con HEIF le immagini possono occupare anche la metà dello storage necessario alle immagini JPEG, e per di più il nuovo formato offre funzionalità particolarmente avanzate come la capacità di codificare "sequenze di immagini", collezioni di immagini, immagini e video live, contenuti audio, metadati HDR e altro ancora.Il supporto al formato HEIF sarà inizialmente garantito nella app "Foto" ma solo in modalità "visualizzazione", ha spiegato Microsoft, e necessiterà dell'installazione delle apposite "media extension" scarcate dallo Store ufficiale di Windows.

Se l'introduzione del formato HEIF troverà estimatori tra gli utenti di Windows 10, di certo in pochi celebreranno l'altra novità degna di nota della nuova build preliminare dell'OS: i link presenti nelle e-mail gestite tramite la app Windows Mail verranno forzatamente aperti con Edge, anche se il browser di default del sistema è impostato su Firefox o Chrome.

Microsoft incensa le qualità di Edge - un browser poco popolare persino tra gli sviluppatori di Redmond - e dice di voler ascoltare il "feedback" della community a riguardo. La corporation del cloud e dell'(ex)mobile non riesce insomma a togliersi il vizietto delle scelte impostedall'OS all'utente piuttosto che il contrario.

Utilità ipotetica di Edge a parte, con il "nuovo" Windows 10 arriveranno poi nuove opzioni di accessibilità per gli utenti affetti da disabilità, mentre i tempi di attesa off-line durante l'upgrade - quelli in cui l'utente non può lavorare con il sistema - verranno sensibilmenteridotti al costo di un tempo di installazione più lungo.

A fatto infine capolino anche la prima versione preliminare Windows Server 2019, nuova edizione a supporto esteso (Long Term Servicing Channel o LTSC) dell'OS per workstation che sarà focalizzata su una nuova interfaccia basata su Web nota come Progetto Honolulu, una maggiore integrazione con il sottosistema Linux (WSL) e un supporto migliorato per i container delle app virtualizzate.

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Venerdì, 30 Marzo 2018 12:22

Windows 10, confermato l'April Update

Le ultime indiscrezioni già emerse in precedenza sul nome del prossimo major update di Windows 10 sono ora confermate in via definitiva: con tutta probabilità Microsoft si appresta a lanciare l'aggiornamento in settimana, e gli utenti dell'OS-come-servizio possono aspettarsi un numero di novità e nuove funzionalità decisamente importante.

Quello che era in precedenza noto come Spring Creators Update dovrebbe ora chiamarsi ufficialmente April Update, nome che emerge grazie a una nuova build RTM (Release To Manufacturing) rilasciata da Microsoft sui canali di Insider: la versione del browser Edge inclusa nella build propone una nuova schermata di benvenuto, ospitata sui server di MSN, che accoglie appunto gli utenti all'April Update di Windows 10.

Tra le novità evidenziate da Microsoft per Windows 10 April Update c'è la possibilità di riprendere le attività lasciate in precedenza grazie alla funzionalità Timeline, la condivisione di file con i dispositivi nelle vicinanze. Presenti inoltre UI riprogettate in base al design Fluent, nuovi strumenti per la visualizzazione diagnostica della telemetria e altro ancora.Le novità dell'ultima ora, che dovrebbero però far parte del prossimo aggiornamento di Windows 10 del 2018 (Redstone 5 o 1809), includono anche la capacità di ricevere notifiche quando un processo Linux (WSL) tenta di accedere a Internet. La funzionalità è inclusa nella nuova interfaccia di Windows Defender, anch'essa basata su Fluent design.Windows 10 April Update sarebbe dovuto uscire già qualche tempo fa ma è stato posticipato da Microsoft per la comparsa di un numero eccessivo di crash a base di schermata blu (BSOD), una "funzionalità" molto poco apprezzata dagli utenti e che ha caratterizzato anche l'oramai storico debutto mediatico di Windows 98 due decadi or sono.

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Dal Department of Health and Social Care britannico è arrivato l'annuncio dello switch totale a Windows 10, sistema operativo universale con aggiornamenti obbligatori che verrà presto installato sulla totalità delle macchine in funzione presso il sistema sanitario nazionale del Regno Unito (National Health Service). Un passaggio a dir poco obbligato, dicono le autorità, visti i trascorsi incidenti causati dai malware cripta-file.

L'upgrade a Windows 10 riguarderà quindi un numero consistente di PC, e permetterà all'NHS di giovare delle nuove funzionalità di sicurezza implementate da Microsoft nel suo ultimo OS. Tecnologie come SmartScreen - per il controllo dei programmi eseguibili al primo avvio - e il sistema antimalware Windows Defender dovrebbero salvaguardare i PC dell'NHS e quindi i servizi sanitari offerti ai cittadini.

Nei mesi scorsi il sistema sanitario britannico è stato colpito duramente dal codice malevolo, con incidenti come il famigerato WannaCry che hanno evidenziato la scarsa capacità di fare fronte all'avanzata inesorabile dei ransomware. Nel caso dell'NHS, nel 2017 il malware ha colpito più di un terzo dei sistemi portando alla cancellazione di quasi 7.000 appuntamenti con i pazienti. Il 98% delle "vittime" di WannaCry è risultato essere utente di Windows 7.Adozione di Windows 10 a parte, le autorità britanniche si dicono pronte a spendere cifre considerevoli per migliorare in maniera sensibile la sicurezza dei sistemi: nel corso dei prossimi 3 anni verranno investiti 150 milioni di sterline per la creazione di un nuovo centro di gestione della sicurezza, con un ulteriore fondo di 21 milioni dedicato all'aggiornamento delle infrastrutture di rete (firewall compresi) nelle strutture di cura particolarmente importanti.

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A pochi giorni dalla conferma ufficiale a mezzo cloudWindows 10 April 2018 Update ha cominciato la sua lunga marcia verso i PC di tutto il mondo attraverso gli aggiornamenti di Windows Update. La distribuzione della nuova versione del sistema-operativo-come-servizio (1803) è partita il 30 aprile, e gli utenti dovranno ora prepararsi a una serie di importanti novità oltre a bug potenzialmente problematici per la produttività e il computing personale.

Windows 10 1803 include tutte le nuove caratteristiche già presentate da Microsoft nel corso di questi mesi, prima fra tutte la funzionalità Timeline che permette - grazie all'integrazione con il classico tool "Visualizzazione attività" - di tenere sotto controllo il flusso delle attività passate, i file aperti, i documenti modificati e tutto quanto, ed eventualmente di riprendere il lavoro nel punto in cui lo abbiamo lasciato.Un'altra novità tutta improntata al miglioramento della produttività è poi "Focus Assist", opzione che una volta attivata permette in sostanza di impostare Windows 10 in modalità "non disturbare" silenziando il Centro Notifiche con o senza programmazione in base all'orario, al display utilizzato e all'eventuale attività videoludica in corso sul PC.Windows 10 1803 include poi una modalità Dictation migliorata per la conversione automatica della voce in testo (per le lingue supportate), una nuova versione del browser Edge, nuovi strumenti per controllare la telemetria del sistema, un tool per correggere automaticamente le icone e le applicazioni divenute "sfuocate" in seguito alla modifica della risoluzione. Un'altra aggiunta - questa volta inaspettata - è la disponibilità delle popolari utility *nix tar.exe e curl.exe per la gestione degli archivi e l'esecuzione di task su protocollo HTTP.

April 2018 Update rappresenta l'ennesima conferma della volontà di Microsoft di procedere sulla strada tracciata dal concetto di "Windows come servizio", con un OS che si evolve in continuazione e aggiunge novità ogni pochi mesi con tanto di piccole "gemme" inattese e apprezzabili dagli utenti più smaliziati.

Ma la trasformazione di Windows 10 in OS come servizio porta in dote anche una serie di conseguenze poco piacevoli, prima fra tutte l'eliminazione o la deprecazione - continue come l'aggiunta delle novità di cui sopra - di funzionalità non più utili alla politica commerciale di Microsoft come i Gruppi Home per la condivisione di file e cartelle sulla rete locale, il visualizzatore di file XPS, Windows Help Viewer e altro ancora.

Windows 10 1803 non sarebbe infine Windows se non includesse anche alcuni bug tutti nuovi, situazioni più o meno problematiche come Edge che non si avvia, il microfono che non viene riconosciuto, il mouse che si comporta in maniera diversa rispetto al passato e molto altro. Gli utenti che hanno già installato l'update cominciano a scoprire le sorprese poco piacevoli del nuovo Windows, inclusa la comparsa di blocchi improvvisi e intermittenti durante l'utilizzo del browser Google Chrome. Ed è solo l'inizio.

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