Assistenza Informatica & Sistemistica - Xion Informatica Milano
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Venerdì, 17 Marzo 2017 10:31

WhatsApp e Telegram, vulnerabilità Web

Attacco WhatsApp e Telegram

Roma - La cifratura end-to-end a presidio della riservatezza delle comunicazioni degli utenti, suggerisce la security company Check Point, non garantisce una protezione assoluta, anzi: getta un velo di imperscrutabilità sui contenuti scambiati, che impedisce ai gestori delle piattaforme di proteggere la propria rete. La dimostrazione di questo assunto risiede nello sfruttamento di due vulnerabilità individuate per le versioni Web di WhatsApp e di Telegram: con l'invio di un file opportunamente mascherato da immagine o video, e con il contributo dell'utente disposto a svolgere determinate azioni, ad un attaccante era possibile guadagnare il controllo degli account, accedere a conversazioni e contenuti condivisi, e fare altrettanto con gli account dei contatti di cui la prima vittima detenesse la fiducia.Entrambi gli attacchi ai danni degli utenti delle versioni Web dei due servizi, spiega la security company, potevano essere perseguiti con l'invio di un file HTML mascherato da contenuto ordinario, visualizzato nell'anteprima.Nel caso di WhatsApp Web, i ricercatori sono riusciti a far digerire all'applicazione la condivisione di un file HTML intervenendo sui Mime Type accettati dal proprio client per l'invio. Hanno creato un documento che contiene l'anteprima di un'immagine che il destinatario avrebbe riconosciuto come contenuto sicuro: poiché la cifratura avviene a monte dell'invio, WhatsApp non ha modo di rilevare che sia stato scambiato un contenuto altrimenti non accettato. È così che il destinatario del file, cliccando sull'anteprima, aprirà con il proprio browser un file che può contenere il codice necessario a permettere all'attaccante di guadagnare il controllo dell'account e sostituirsi alla vittima, accedendo ai dati WhatsApp conservati in locale dall'utente e replicandoli per il proprio client.Per quanto riguarda la versione Web di Telegram, il meccanismo è più complesso: mediato da un video, esca per spingere l'utente al clic, il file creato dai ricercatori e mascherato a Telegram grazie alla cifratura end-to-end richiedeva che la vittima aprisse il video in una nuova tab del browser perché il malintenzionato potesse accedere ai file dell'applicazione. L'attacco funzionava solo su Chromeha tenuto a precisare il team che vigila sulla sicurezza del servizio, ed è improbabile che un utente scegliesse di aprire il video in una seconda tab e non nel player nativo, non essendoci alcun reale motivo per farlo.

In ogni caso, indipendentemente dal codice creato per accedere ai dati dell'utente, il problema risiede nel fatto che la due piattaforme non operassero alcun tipo di controllo sulla possibilità di condividere file non accettati e potenzialmente malevoli, e non potessero rilevarne l'avvenuta condivisione, data la cifratura end-to-end. WhatsApp e Telegram, avvertite della vulnerabilità dai ricercatori di Check Point, hanno posto tempestivamente rimedio al problema e al momento della pubblicazione della ricerca avevano già introdotto un sistema di validazione dei contenuti a monte della cifratura.

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Martedì, 29 Giugno 2021 13:32

Telegram: alternativa per le videoconferenze

 

Telegram: alternativa per le videoconferenze.

Le videochiamate sono un'estensione delle chat vocali di gruppo disponibili dal mese di dicembre 2020. All'interno della schermata è sufficiente 1toccare l'icona delle videocamera per aggiungere la “dimensione video”. Per visualizzare un video a schermo intero è sufficiente un tocco sul riquadro corrispondente. Se un video viene “fissato” (icona in alto a destra), gli altri verranno mostrati nella parte inferiore. Per le chat vocali non c'è nessun limite, mentre alle videochiamate di gruppo possono partecipare fino a 30 utenti (il numero verrà aumentato in futuro).

Telegram videochiamate e screen sharing.


Molto utile è la funzionalità di condivisione dello schermo (screen sharing), ma Telegram consiglia di fare attenzione alla visualizzazione di dati sensibili, come le password. L'opzione è accessibile nel menu in alto a destra (l'icona con tre puntini). Telegram ha inoltre aggiunto la soppressione del rumore. Le videochiamate di gruppo sono disponibili su smartphone, tablet e desktop. Grazie alla maggiore dimensione dello schermo, su tablet e desktop è possibile aprire un pannello laterale, in modo da vedere contemporaneamente la griglia dei video e l'elenco dei partecipanti.

Telegram videochiamate su tablet

La versione desktop offre anche la condivisione selettiva dello schermo, in modo da poter trasmettere un programma specifico invece dello schermo intero. Inoltre lo schermo dell'utente che inizia a condividere verrà fissato automaticamente.


Altre novità sono gli sfondi animati multicolore per le chat (generati con un algoritmo) e selezionabili nelle impostazioni, le animazioni per sticker e emoji (su iOS anche per i media inviati dal pannello degli allegati e i messaggi di testo), il promemoria per il numero di telefono (Telegram chiede se è cambiato o meno) e la notifica per la modifica della verifica in due passaggi.

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L'Europa, il riciclaggio, le criptovalute.


Il regolamento proposto dalla Commissione Europea è ampio ed è orientato ad una revisione generale delle attività contro il riciclaggio, ma un punto specifico mette al centro il tentativo di una riforma nella gestione dei crypto-asset, mettendo mano alla precedente normativa del 2015 per una profonda ristrutturazione contenuta in questo pdf. Per molti versi si tratta di un riadattamento che guarda nello specifico alle criptovalute proprio in virtù dell'assenza di specifiche particolari: nel 2015 non era pensabile che Monero, Bitcoin o altre monete alternative avrebbero potuto conseguire valore e volumi di questo tipo.

Ecco perché questa revisione:


La riforma proposta estenderà l'ambito di applicazione di queste norme all'intero settore delle cripto-attività, obbligando tutti i prestatori di servizi all'adeguata verifica della clientela. Le nuove modifiche garantiranno la piena tracciabilità dei trasferimenti di cripto-attività, come i Bitcoin, e consentiranno di prevenire ed individuare il loro possibile impiego a fini di riciclaggio/finanziamento del terrorismo. Saranno inoltre vietati i portafogli anonimi di cripto-attività, applicando così in pieno le norme dell'UE in materia di AML/CFT al settore delle cripto-attività

Le nuove regole non pongono veri e propri limiti, insomma, ma pretendono trasparenza come principio cardine della lotta al riciclaggio, qualunque sia il mezzo adottato:

Ogni nuovo scandalo di riciclaggio di denaro è uno scandalo di troppo e ci ricorda che il nostro lavoro per colmare le lacune del nostro sistema finanziario non è ancora finito. Negli ultimi anni abbiamo compiuto enormi progressi e le nostre norme antiriciclaggio sono ora tra le più severe al mondo. Adesso però devono essere applicate coerentemente, con una rigorosa vigilanza, per essere sicuri che funzionino davvero. Ecco perché oggi compiamo questi passi coraggiosi: per chiudere la porta al riciclaggio ed impedire ai criminali di riempirsi le tasche di profitti illeciti

Valdis Dombrovskis, Vicepresidente esecutivo per Un'economia al servizio delle persone

Il regolamento, come anticipato nella giornata di ieri, guarda con forza alle ambizioni di un sistema di vigilanza denominato AMLA, deputato ad operare contro la criminalità finanziaria applicando i nuovi regolamenti attualmente in discussione.

Tra le novità previste v'è un massimale nei pagamenti in contanti che viene fissato a quota 10 mila euro per le transazioni oltre confine. Interessante è la precisazione apposta dalla Commissione nello spiegare questa cifra: “Questo massimale a livello dell'UE è sufficientemente elevato da non delegittimare l'euro come moneta a corso legale e riconosce il ruolo essenziale del contante“. Si avverte dunque tanto il bisogno di non delegittimare l'Euro come sistema di pagamento, né di svilire il contante oltremodo. Un gioco di equilibri, insomma, proprio nel momento in cui si agisce con nuove normative sulla tracciabilità di fondi basati su valute crypto.

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Giovedì, 22 Luglio 2021 10:55

A settembre avremo ancora bisogno della DaD?

 

Che ne sarà della Didattica a Distanza (DaD)? Difficile, impossibile a dirsi. O meglio: la speranza di tutti è ovviamente che non ce ne sia più bisogno, ma un pizzico di pragmatismo costringe a immaginare una situazione in cui la DaD tornerà invece ancora utile ogni qualvolta un nuovo focolaio farà capolino a scuola costringendo classi (bolle) all'isolamento. Dunque è in realtà facile a dirsi: la DaD non scomparirà, la DaD resterà e resterà anche oltre la pandemia come soluzione di ripiego e di completamento.

Si sta cercando di archiviare un po' troppo in fretta la DaD e la copertura mediatica al report Invalsi dei giorni scorsi ha ben raccontato quale sia il sentiment nei confronti della didattica da remoto. Stigmatizzata oltre ogni colpa effettiva, la DaD è uno strumento che in realtà ben ha saputo rispondere all'angolo in cui la pandemia ci ha costretti. Ci sono stati problemi, ci sono state disuguaglianze, ma l'alternativa non c'era: è stato il meglio che ci si poteva permettere nella peggiore situazione che potevamo immaginare. Soluzione emergenziale, che dopo un anno vede tutti meglio organizzati, ma che ancora apre chiare problematiche sull'efficacia della didattica.


Che ne sarà della DaD?


Che ne sarà dunque della DaD, ora? I dati parlano chiaro: i contagi a Roma sono quintuplicati, in altre città il ritmo è ormai quello di un raddoppio settimanale (che nel giro di un mese ci riporterà a cifre che oggi molti faticano anche solo ad ipotizzare) e tutto lascia supporre che entro breve anche in alcuni ospedali possano presentarsi le prime criticità. Proprio quest'ultimo quadro della situazione va fugato, ma dalla politica servirà il coraggio di anticipare i trend ed evitare di aspettare che la situazione sia ormai irrecuperabile. L'inerzia delle infezioni ormai lo conosciamo: al netto del vantaggio che già ci regalano ad oggi i vaccini, resta un'ampia fetta di popolazione ancora a rischio ed il mondo della scuola è pienamente coinvolta in questo gap. L'intero mondo giovanile è ancora fuori dalla copertura vaccinale, così come parte del corpo insegnanti. L'impasse su queste due aree è però evidente, con una situazione schiavizzata da troppi imbarazzi che non ci si riesce a scrollare di dosso.


Se la DaD è giocoforza destinata a tornare alla ribalta è perché il ritmo di vaccinazione, pur se alto, resta ridotto rispetto a quello dei contagi. Inoltre i contagi aumentano in modo esponenziale, mentre i vaccini sono già arrivati a regime e non potranno aumentare ulteriormente (anzi). Il braccio di ferro tra un virus che cerca di moltiplicarsi ed una popolazione di non-vaccinati ancora troppo ampia mette in vetrina tutti i rischi che correremo da qui all'autunno, tra nuove regole, nuove zone gialle e nuovi ambiti su cui applicare il Green Pass. Se i Chromebook in offerta vanno a ruba, è perché in molti si stanno già preparando ad ogni evenienza.

A dirlo sono i dati: la Dad è un'opzione che nessuno vorrebbe, ma che ancora una volta sarà la miglior soluzione ad una situazione in peggioramento.

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L'Agenzia delle Entrate ha avviato da alcuni mesi una profonda messa a terra del lavoro di digitalizzazione portato avanti negli ultimi anni, aprendo in successione una serie di nuovi servizi online che consentono ai cittadini di espletare pratiche un tempo disponibili soltanto allo sportello. Tempo e denaro risparmiato, maggior dematerializzazione dei documenti, maggior educazione del cittadino al digitale: tutti effetti virtuosi di un processo ormai incontrovertibile.


Agenzia delle Entrate: i nuovi servizi online.


Le due novità annunciate nelle ultime ore sono relative a:

Richiesta di certificato di attribuzione di Codice Fiscale e di Partita IVA
“Il servizio consente rapidamente e gratuitamente la generazione, il download e l’eventuale stampa del certificato che attesta il possesso del codice fiscale o della partita IVA. Per ottenerlo, dall’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate, è necessario seguire il percorso Servizi per > Richiedere > Istanze e Certificati > Certificato di attribuzione del codice fiscale oppure, nella nuova versione dell’area autenticata, il percorso Istanze > Istanze e Certificati > Certificato di attribuzione del codice fiscale“


Dichiarazione di successione

“Con l'invio diretto gli utenti di Fisconline potranno caricare direttamente i documenti all’interno della propria area riservata, senza la necessità di installare il desktop telematico e configurare un ambiente di sicurezza. In modalità “compilazione assistita” vengono poi proposti i dati degli immobili intestati alla persona deceduta e viene inoltre offerto supporto alla compilazione tramite alcuni messaggi che segnalano in tempo reale l’inserimento di dati non corretti o documenti non conformi“

Il percorso è intrapreso e d'ora innanzi non sarà più questione di “se”, ma di “quando”: nuovi ed ulteriori servizi giungeranno nei mesi a venire, completando una vetrina di servizi online destinata a soppiantare la necessità di sportelli fisici, code e faldoni cartacei. La digitalizzazione può dare molti vantaggi, ma nel mondo del Fisco può realmente fare la differenza sotto molti punti di vista.

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Amazon sta per immettere sul mercato la propria smart tv. Sarà ovviamente basata su Alexa e, secondo i rumor che ne hanno annunciato l'arrivo, l'esordio sarebbe ormai imminente. Con ogni probabilità la stagione natalizia sarà il momento più propizio e, se così fosse, inevitabilmente le curiosità nei confronti della novità potrebbero trasformare l'idea nella grande novità dell'anno.

Amazon produrrà televisioni?

Entrare nel mercato dei televisori non è sicuramente semplice per Amazon sia in virtù della propria posizione di rivenditore, sia per gli ostacoli tecnici esistenti, ma anche per i risicati margini che il comparto ha maturato in anni di innovazione continua. L'esordio potrebbe avvenire con un modello sviluppato in partnership con TCL (già produttore di televisori di questo tipo), ma in futuro potrebbe essere la stessa Amazon ad imprimere il proprio marchio sulla scocca.

Un po' Amazon Echo e un po' Fire TV, nel corpo di un pannello che è stimato tra 55 e 75 pollici: questo, idealmente, è il profilo di una tv Amazon. L'esordio dovrebbe comunque avvenire soltanto negli USA, dunque non vedremo molto probabilmente questa novità in Europa prima del 2022. Se è vero che Amazon sta lavorando su questo progetto ormai da 2 anni, c'è da chiedersi quali altre novità possa avere in serbo il gruppo per monetizzare il progetto meglio di quanto i produttori attuali non siano già in grado di fare.


Una cosa è certa: se Amazon entra nel comparto, inevitabilmente sarà una presenza molto ingombrante per gli altri: le logiche smart e low cost che hanno fin qui portato avanti i progetti del gruppo si sono rivelate vincenti, ma in un settore dominato dalla corsa verso la qualità gli equilibri potrebbero essere più complessi. In passato il gruppo ha già esordito nel mondo dei televisori, ma con impegno limitato: solo in India, sulla scia dei principi AmazonBasics. Un precedente importante, tuttavia, che dimostra come il gruppo fosse attivo e attento su questo fronte. Il salto USA potrebbe essere determinante ed il trampolino internazionale sarebbe in seguito alla portata.

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Venerdì, 03 Settembre 2021 10:53

Con Witty il tuo smartphone durerà più a lungo


La batteria è uno dei colli di bottiglia nella vita di uno smartphone. Le sue performance deteriorate, infatti, tendono a renderne meno appetibile l'uso dopo pochi mesi, mettendo ansia nei cicli di ricarica e di fatto riducendo il ciclo di vita del dispositivo. La soluzione è tuttavia semplice, costa molto poco ed ha il valore aggiunto di essere un'intelligente idea tutta italiana.

Witty difende la batteria del tuo smartphone.

Il suo nome è Witty. Witty è un dispositivo che può essere inserito tra il caricatore e lo smartphone, lasciandolo lavorare in silenzio affinché possa controllare che l'operazione di ricarica avvenga in modo corretto. Così facendo è come se si stesse togliendo dalla batteria un'alta dose di stress che, alla lunga, porterebbe altrimenti al deterioramento delle capacità della batteria medesima.

Il ragionamento è semplice: vuoi raddoppiare la vita della batteria del tuo smartphone e, di conseguenza, il ciclo di vita dello smartphone stesso? Bastano pochi euro.

Witty: quanto costa?


Partiamo dal prezzo, affinché sia chiaro che non si tratta certo di un costo, quanto di un utile investimento. Bastano infatti appena 29,99 euro per far tuo un Witty (del tuo colore preferito: nero, arancio o azzurro?) e nel giro di 48 ore si potrà dare inizio alla propria nuova ricarica intelligente. Grazie ad un coupon esclusivo che il gruppo mette a disposizione dei lettori di Punto Informatico, il prezzo scende del 10%: è sufficiente inserire il codice “PUNTOINFORMATICO” nell'apposito modulo “Codice sconto” disponibile sulla pagina di check-out.

Come acquistare Witty

Con 29,99 euro non solo si prolunga la vita della batteria, ma si ha inoltre il beneficio ulteriore di un ciclo di vita nel quale ogni singolo giorno lo smartphone potrà durare di più. Un beneficio che può durare anni, insomma, e che si ripaga ampiamente grazie al suo lavoro silente di lungo periodo.

Come funziona?


Witty è una sorta di tutore che opera a monte delle batterie al litio del tuo smartphone. Il suo compito è quello di regolare, gestire e limitare all'occorrenza la fase di ricarica, così da ridurre gli oneri a capo della batteria per ottimizzarne durata e performance. In particolare Witty si propone di gestire la ricarica notturna, pratica del tutto abituale per chiunque. Quando si mette in carica la sera uno smartphone per ritrovarlo al mattino a pieno regime, si opera nel modo più comodo per la propria organizzazione quotidiana, ma al tempo stesso si appesantisce ogni singolo giorno la batteria di una qualche scoria di troppo. Il motivo lo spiega il team Witty: “la batteria viene mantenuta alla sua tensione di fine carica di 4.35V anche dopo aver raggiunto il 100% per far sì che non si scarichi durante la notte“. E questo pesa: si stima che una cattiva gestione delle ricariche possa far perdere alla batteria anche l'1% della sua capacità ogni singolo mese che passa.

Witty durante la ricarica dello smartphone

 

Witty interviene su questo fronte, gestendo in modo più intelligente la fase di carica:

Tutti i dispositivi portatili che ricaricano la propria batteria tramite USB interrompono la fase di carica dopo aver raggiunto il 100% ma continuano a mantenere la batteria alla sua tensione di fine carica di 4.35V. Come riportato da vari studi del settore (ad esempio “Battery University”, un sito web pubblicato dal noto provider di tecnologie Cadex Electronics Inc.), non disconnettere la carica porta ad una rapida usura della batteria diminuendone i cicli di carica/scarica da quasi 500 a circa 200.

Se si riflette su quanto sia complesso cambiare una batteria (operazione talvolta addirittura impossibile) è chiaro come una semplice cattiva abitudine possa pesare fortemente sulla durata di uno smartphone e sui costi di cambio dello stesso quando le performance della batteria sono ormai eccessivamente erose. Il grande vantaggio offerto da Witty sta nella tecnologia brevettata ASO (frutto della ricerca di ricercatori dell'Università di Roma “La Sapienza”):

L'ASO è in grado di leggere l'energia richiesta dallo smartphone al caricabatterie e scollegare, grazie ad un interruttore elettromeccanico, la batteria dalla rete elettrica nel momento in cui il fabbisogno energetico del dispositivo in carica è stato soddisfatto. Al contrario di tutti i regolatori di carica, l'ASO non legge la tensione o la capacità della batteria ma analizza il flusso di corrente tra il dispositivo in carica ed il caricabatterie.

Scollegando la batteria quando completamente carica si evita che rimanga alla sua tensione di fine carica di 4.35V anche dopo aver raggiunto il 100%, situazione estremamente dannosa per gli elettrodi della cella di litio, permettendo così alla batteria di iniziare il proprio ciclo di scarica.

Lo spegnimento della carica avviene tra i 10 ed i 30 minuti dopo aver raggiunto la soglia del 100% di carica. In linguaggio meno tecnico, “è come rilassare i muscoli dopo un allenamento intenso“: Witty consente alla batteria di evitare uno stress inutile e continuativo, ripristinando così il corretto ciclo di vita della stessa e allungando pertanto il ciclo di vita dello smartphone.

Come si usa?


Per usare Witty durante le ricariche notturne è sufficiente eseguire due semplici operazioni:

1.inseriscilo tra smartphone e caricatore, collegando Witty direttamente dentro quest'ultimo
2.premi l'apposito pulsante che avvia la ricarica: un piccolo led rosso segnala l'avvenuto avvio della ricarica
3.dormi sonni tranquilli: penserà a tutto Witty

Witty: come funziona?

Se è necessaria una presa USB Type-C è disponibile in confezione dedicata un apposito riduttore. Unico requisito è la ricarica di un solo terminale (che tramite pad wireless) per ogni singola unità di Witty, la quale ha la necessità di monitorare le fasi di ricarica del singolo device per poter in seguito operare con un'azione di salvaguardia sulla batteria.

Il mio smartphone ha una ricarica intelligente: quindi?
Il tuo telefono ha una ricarica intelligente e quindi ritieni che Witty non ti serva? Sbagli. Sebbene gli iPhone di nuova generazione (ad esempio) abbiano fatto non poco per migliorare le abitudini di ricarica dell'utente, in verità l'intervento è stato più che altro posticcio e non sostituisce in alcun modo ciò che Witty può offrirti. Questo perché l'apprendimento si basa su abitudini, ma le eccezioni sono in realtà all'ordine del giorno: ciò implica che la cosiddetta “intelligenza” dell'apporto del sistema operativo è in realtà una operazione di facciata che non può realmente gestire al meglio la ricarica sulla base di elementi propri della batteria e delle sue dinamiche di ricarica.

Witty in tre colori.

Witty sfrutta la notte per regalare alla batteria ore di autentico relax: la ricarica lenta e limitata ottimizza la durata e la capacità dell'accumulatore, evitando che possa incorrere in fasi di extra-carica nelle quali le performance vengono meno. Ecco perché il team Witty scoraggia la ricarica veloce se non per i momenti più importanti: meglio procedere con lentezza, sfruttando tutta la notte per arrivare al mattino con batterie cariche e performance ottimizzate.

Witty: conveniente per te e per l'ambiente.


L'idea, firmata da Lorenzo Craia, Luca Martini e Andrea Tognoli, ha importanti ripercussioni non soltanto sulle tasche di chi cambierà così le proprie abitudini di ricarica, ma anche sull'ambiente. Stiamo infatti parlando anzitutto di un dispositivo che allunga il ciclo di vita delle batterie e che riduce quindi il quantitativo di Litio immesso in discarica; inoltre si tratta di un device totalmente riciclabile, sostenibile dunque per vocazione; infine per ogni Witty acquistato verrà impiantato un nuovo albero, contribuendo così in modo positivo all'impronta ambientale del progetto.

Witty è stato fondato da Lorenzo Craia, Luca Martini e Andrea Tognoli

 

Una scelta virtuosa in ogni senso, nata da una campagna di crowdfunding su Kickstarter e diventata ora realtà. 29,90 euro con spedizione gratuita (-10% con il coupon “PUNTOINFORMATICO”, sconti ulteriori per acquisti multipli) e sarai parte di questa dinamica positiva. Iniziando a guadagnare, fin da subito, in termini di autonomia sul tuo device.

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Perseverance diventa geologo.

Il team che controlla il rover ha individuato un'area del cratere, denominata Cratered Floor Fractured Rough, in cui Perseverance inizierà il lavoro di geologo. L'esame della superficie e la raccolta del primo campione di roccia verranno effettuati con la strumentazione posizionata all'estremità del braccio robotico lungo 2 metri, ovvero SHERLOC, PIXL e WATSON.


Dopo aver esaminato le immagini, il team scientifico sceglierà il punto esatto del prelievo. Verrà quindi raschiata la parte superficiale della roccia e rimossa la polvere con il Gas Dust Removal Tool. Entreranno quindi in funzione i tre suddetti strumenti. SHERLOC (Scanning Habitable Environments with Raman & Luminescence for Organics & Chemicals) userà un laser ad ultravioletti per determinare la mineralogia della roccia e individuare eventuali composti organici.

PIXL (Planetary Instrument for X-ray Lithochemistry) userà lo spettrometro a raggi X per determinare gli elementi chimici, mentre WATSON (Wide Angle Topographic Sensor for Operations and eNgineering) scatterà immagini ravvicinate che permetteranno di determinare la granulometria. All'operazione parteciperanno anche SuperCam (colpirà la superficie con un laser) e Mastcam-Z (scatterà immagini in alta risoluzione).

Per il giorno successivo è prevista la raccolta del campione (carotaggio) che verrà conservato in un tubo di titanio. Il campione di roccia verrà sigillato ermeticamente e conservato all'interno del rover. I campioni verranno recuperati e inviati sulla Terra con la missione Mars Sample Return prevista per il 2028.

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Hubble è di nuovo online.

Le prime due immagini catturate da Hubble dopo il ripristino della completa operatività sono visibili all'inizio dell'articolo. A sinistra si vede lo “scontro” tra due galassie, mentre a destra c'è una galassia a spirale. Ciò conferma il successo della procedura che ha permesso di attivare il payload computer di riserva (che controlla la strumentazione scientifica) e altri componenti hardware di backup, dopo la rottura del computer principale.

Per risolvere il problema è stato chiesto aiuto agli ex dipendenti della NASA (oggi in pensione) che hanno costruito il telescopio, in particolare l'unità Science Instrument Command and Data Handling (SI C&DH), all'interno della quale c'è il payload computer. Altri ex dipendenti hanno spulciato i documenti originali di 30-40 anni fa.


Per oltre un mese, un team di oltre 50 persone ha effettuato test e simulazioni per non commettere errori. Lo switch ai componenti di backup è avvenuto con successo il 15 luglio. Due giorni dopo è stata riattivata la strumentazione scientifica e le prime immagini sono state catturate il 19 luglio.

In base alla roadmap, il telescopio Hubble dovrebbe funzionare almeno fino al 2030. Entro fine anno verrà lanciato nello spazio il successore James Webb Space Telescope, attualmente in fase di assemblaggio.

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Le promozioni del “Back to School” di KeysBuff sono confermate: anche per questa settimana gli sconti accompagneranno i tuoi progetti di rivisitazione della tua postazione, regalandoti la possibilità di avere licenze “lifetime” per i tuoi pacchetti Windows 10 e Office preferiti.

Back to School con KeysBuff: approfitta del coupon.


Costo minimo, ma non solo: grazie all'utilizzo dell'esclusivo coupon “PUN” puoi metterti in tasca un ulteriore sconto del 28%, con prezzi che crollano così ad un livello mai visto prima.

Questi alcuni degli sconti più interessanti in questa fase specifica, ottimali per allestire una postazione di studio o di lavoro in linea con le aspettative che la nuova stagione di smart working o l'inizio dell'anno scolastico si portano con sé:

Offerte KeysBuff

Tutte le offerte indicate, nonché la possibilità di sfruttare questo incredibile sconto correlato al coupon PUN, scadono il 6 settembre: approfittarne ora significa assicurarsi i propri pacchetti software ad un prezzo mai visto prima. Lo sconto viene abilitato direttamente in cassa inserendo il coupon nell'apposito modulo durante la fase di check-out: all'atto del pagamento i prezzi saranno automaticamente decurtati del 28%, ma solo se l'operazione viene conclusa entro la data ultima prevista per l'offerta (6 settembre). Il consiglio è dunque quello di approfittarne immediatamente ed assicurarsi questa grande opportunità senza perdere tempo.

KeysBuff mette a disposizione anche altri software (anche per il mondo gaming) e per tutti è possibile utilizzare il coupon indicato. Per qualunque problema successivo all'acquisto è sufficiente contattare il supporto all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. per ricevere piena assistenza.

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