Assistenza Informatica & Sistemistica - Xion Informatica Milano
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TeamSystem, società italiana attiva nello sviluppo e nella distribuzione di software e servizi di digitalizzazione, ha annunciato Agyo Privacy, una soluzione cloud che ha sviluppato con l'obiettivo di permettere alle aziende, ai professionisti e agli enti pubblici di adeguarsi in modo semplice al nuovo Regolamento Europeo sulla Privacy 2016/679.Il Regolamento, che è oramai noto come GDPR (General Data Protection Regulation), rende necessario un cambio di passo da parte dei Responsabili della Protezione Dati (DPO-Data Protection Officer).

Non è più sufficiente, osserva la società, la semplice e periodica compilazione della modulistica ma serve un approccio più lungimirante, unito a una costante vigilanza e alla possibilità di dimostrare in ogni momento le azioni proattive messe in atto.

In quest'ottica, ha illustrato, Agyo Privacy è un software fruibile in cloud che per quanto concerne gli adempimenti relativi alla normativa sulla privacy consente:

  • la gestione intuitiva dell'anagrafica del Titolare del Trattamento e degli altri ruoli
  • lascia la libertà di gestire i trattamenti più complessi descrivendoli in termini di finalità, categorie di dati, durata, modalità di raccolta, trasferimenti.
  • fornisce gli strumenti per la creazione e la gestione dei documenti previsti dal Regolamento Europeo 2016/679
  • contiene lo strumento di analisi dei rischi

Si integra inoltre con le altre soluzioni disponibili su www.agyo.io, la piattaforma TeamSystem per l'erogazione di servizi e lo scambio di dati fra imprese, professionisti, banche e PA.

"La digitalizzazione è una grande opportunità per aziende e professionisti: per renderla pienamente efficace deve realizzarsi in totale sicurezza, sia dal punto di vista della protezione dei dati sia da quello della tutela della loro riservatezza. Ecco quindi che la nuova normativa non è un vincolo ma una garanzia per tutto il sistema. Agyo Privacy guiderà in questo percorso assicurando il rispetto della normativa in modo snello ed incisivo". ha dichiarato Daniele Lombardo Direttore Marketing & Digital TeamSystem

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La forte crescita di Microsoft Teams

Partiamo da due dati che ben fotografano la crescita: nuovo record di meeting in un solo giorno, martedì 31 marzo, con 2,7 miliardi, un incremento del 200% rispetto ai 900 milioni di due settimane prima. Per quanto riguarda invece la scuola a distanza, 183.000 complessi formativi di 175 paesi diversi si sono affidati alla versione “for Education” di Teams.

La crescita registrata nell'utilizzo di Teams

Nella prima edizione del report Work Trend Index pubblicata oggi da Microsoft, uno studio che indaga proprio come gli strumenti tecnologici stiano cambiando il modo di lavorare e studiare, emerge in primis la necessità di una comunicazione video per la gestione dei rapporti da remoto: faccia a faccia è meglio, anche se in luoghi diversi e distanti.

Microsoft Teams per lo smart working

Non sorprende dunque se in tempo di isolamento e quarantena il gruppo di Redmond ha visto raddoppiare la quota di riunioni organizzate con il supporto della componente visiva: dal 21% del 2 marzo al 43% del 31 marzo. Questi i paesi che ne fanno maggior uso: Norvegia e Olanda (circa 60%), Australia (57%), Italia (53%), Cile (52%), Svizzera (51%), Spagna (49%), Regno Unito, Canada e Svezia (47%), Messico (41%), Giappone (39%), Stati Unti (38%), Francia (37%), Sudafrica (36%), Singapore (26%) e India (22%). Le videochiamate (o videoconferenze) hanno registrato complessivamente un +1.000% nel mese scorso.

L'utilizzo dei meeting video su Teams nel mondo

Altre tendenze rilevate sono quelle relative a un maggiore utilizzo di Teams da parte delle amministrazioni per la gestione della cosa pubblica. Segno positivo anche per la percentuale dei meeting registrati per essere poi rivisti in differita, soprattutto nel contesto educativo così da poter ripassare le lezioni. Non a caso l’utilizzo di Stream, il tool dedicato a questa funzione, è cresciuto di cinque volte nell’ultimo mese (dall’1 al 28 marzo).

Un altro dato interessante che emerge dallo studio è quello relativo alla giornata lavorativa: dall’1 al 31 marzo l’arco temporale tra il primo e l’ultimo utilizzo di Teams si è esteso mediamente di un’ora. Ciò non significa necessariamente che da casa le persone lavorano di più, ma che organizzano i propri compiti in modo più congegnale agli altri impegni, conciliando meglio produttività e vita privata. La migliore incarnazione possibile di smart working.

Su anche l’uso di Teams da dispositivi mobile, +300% dall’inizio di febbraio alla fine di marzo, soprattutto nei settori maggiormente colpiti dall’emergenza (scuola e governo). Una tendenza che ha interessato in particolare Olanda, Italia, Spagna e Francia.

L'utilizzo di Teams nel tempo, nei diversi paesi

Il grafico dinamico qui sopra che vede svettare il nostro tricolore mostra invece come anche in seguito a un allentamento del lockdown in Cina gli utenti hanno continuato a fare affidamento sulla soluzione.

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Il supporto di Microsoft all’Italia nell’emergenza coronavirus

Si fa riferimento tra le altre cose alla collaborazione con INAIL attraverso la quale le strutture delegate possono avvalersi in modo del tutto gratuito di Healthcare Bot rendendo accessibile attraverso il proprio portale un assistente digitale per l’autovalutazione dei sintomi da COVID-19. La finalità è quella di migliorare l’accesso alle informazioni e la gestione delle richiese evitando così intasamenti e rallentamenti nell’erogazione delle terapie necessarie.

Le cliniche di qualsiasi ordine e dimensione possono poi far leva su Teams per la collaborazione a distanza, fornendo anche servizi di telemedicina. Altri esempi viruosi sono quelli che hanno coinvolto l’Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma (fin dall’inizio della crisi in prima linea) e l’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata di Napoli che facendo leva su cloud computing e intelligenza artificiale hanno approntato strumenti di self-assessment e sorveglianza proattiva. Così Silvia Candiani, Amministratore Delegato di Microsoft Italia, ha commentato il supporto fornito della società.

La cooperazione con l’Istituto Spallanzani, il San Giovanni Addolorata e l’ASL Napoli 3 Sud s’inscrive nel più ampio impegno di Microsoft per offrire supporto al mondo della sanità alle prese con l’attuale pandemia. In questo scenario è importante garantire la continuità operativa attraverso strumenti di collaborazione digitale, che consentano alle équipe mediche e al personale amministrativo di interagire con colleghi e pazienti per fornire i consueti servizi.

Nell’ultimo mese abbiamo più volte descritto iniziative messe in campo da realtà appartenenti ai mondi hi-tech e online destinate proprio a sostenere la lotta a COVID-19, tutte nell’ottica di una proficua collaborazione tra le parti a beneficio della collettività. Prosegue Candiani

L’emergenza COVID-19 ha accelerato il processo di aggiornamento di alcuni ospedali, ma molte realtà si trovano costrette a introdurre rapidamente nuove tecnologie per sopperire a carenze strutturali e organizzative. Per questo è importante offrire supporto e soluzioni consolidate per non defocalizzare risorse preziose dalla gestione medica, ora più che mai prioritaria.

In merito a Teams, proprio ieri il gruppo ha pubblicato alcune statistiche che ben fotografano la forte crescita registrata di recente complici i lockdown a livello globale e la corsa all’adozione di soluzioni per lo smart working.

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Amazon sta creando un laboratorio per i test

Un post sul blog ufficiale parla di oltre 150 cambiamenti apportati ai processi lavorativi che interessano sia il personale presente negli impianti di distribuzione sia quello dei negozi alimentari gestiti in alcune parti del mondo. Come anticipato all’inizio del mese, sono state distribuite mascherine ed è stato reso obbligatorio il controllo della temperatura prima di accedere alle strutture.

Il prossimo step è quello che mira a eseguire con regolarità test su ogni dipendente, così da poter consentire a chi è sano di svolgere la propria funzione, mentre a chi ha contratto la malattia (anche in forma asintomatica) di isolarsi per affrontare il percorso di guarigione. Una prospettiva che deve però fare i conti con un problema: l’attuale scarsità di tamponi e di altri metodi diagnostici.

Amazon

Per questo motivo Amazon ha annunciato che un team interno formato da professionisti con diverse competenze (ricercatori scientifici, program manager, addetti all’approvvigionamento, ingegneri software ecc.) si sta dedicando a tempo pieno a un progetto che mira a creare un laboratorio in cui eseguire i test. Il gruppo di Seattle è ben consapevole che le difficoltà non mancheranno, soprattutto nel replicare l’iniziativa su scala globale. Una volta però studiato ed elaborato il modello potrebbe essere poi perfezionato e adottato da altre realtà, magari passando da un approccio aperto e condiviso.

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In occasione dell'annuale incontro con i partner la società ha presentato il nuovo modello di canale che si basa sulla collaborazione e la valorizzazione dei partner

Si è tenuta nella cornice del Palacongressi di Rimini la 36esima edizione della convention annuale dedicata ai partner di TeamSystem, principale software house italiana, che ha raccolto l'adesione di oltre un migliaio di partecipanti. Un occasione importante "perché ha riunito tutte le aziende del Gruppo e perché segna l'inizio di una nuova fase di cambiamento con un nuovo modello di ingaggio per il canale che rappresenta una discontinuità con il passato" ha esorditoFederico Leproux, Amministratore Delegato di TeamSystem in occasione del convegno inaugurale davanti alla platea di partner presenti. Un cambiamento che lo stesso manager definisce d'obbligo in un momento di trasformazione del mercato che ha portato alla necessità di un nuovo posizionamento del Gruppo TeamSystem per mantenere un adeguato livello di competitività.

Un Gruppo che ad oggi può contare su una rete di oltre 800 strutture tra Software Partner e sedi dirette e di un organico di circa 1.800 persone, che ha raggiunto un fatturato proforma nel 2014 di oltre 240 milioni di euro e un portafoglio di oltre 185mila clienti attivi su tutto il territorio nazionale.

L'anno scorso la società aveva annunciato l'avvio di una campagna di rebranding e il rinnovamento della gamma di prodotti mentre quest'anno la novità più importante riguarda il nuovo modello di canale che si basa sulla collaborazione e valorizzazione dei partner.  "Non siamo interessati a cercare nuovi partner ma a valorizzare quelli esistenti e lo stiamo facendo con una serie di investimenti che daranno i loro frutti nel medio-lungo termine e grazie ai quali il canale potrà beneficiare del nostro supporto e di una maggiore capacità di investimento" spiega Leproux.

I punti su cui si basa la nuova strategia riguardano la valorizzazione dei clienti, della gamma di prodotti e della rete di partner, intesa come una maggiore selettività nella scelta di questi ultimi, oltre a una spinta verso l'innovazione delle tecnologie, del modello di servizio e di canale. Una scelta, quella di non cercare nuovi partner, che è dettata  dalla volontà di supportare quelli già presenti e focalizzarsi sulla loro crescita attraverso la reciproca collaborazione.  "La strategia che abbiamo adottato finora ci ha dato i risultati sperati con il raggiungimento di un portafoglio di offerta e di clienti molto vasto - spiega

Un cambiamento necessario per sopravvivere in un mercato sempre più veloce nell'evoluzione tecnologica e dell'offerta e sempre più maturo e aggressivo. Ma non solo, perché in un mondo in cui i clienti sono completamente digitali un altro aspetto fondamentale secondo TeamSystem è quello della personalizzazione o "mass customization" che è in grado di intercettare e soddisfare le esigenze sempre più personali dei clienti. Ma per farlo TeamSystem vuole supportare i propri partner con un nuovo modello più collaborativo che ha preso il via grazie a un primo progetto pilota in corso con il partner Syscon Informatica che ha potuto beneficiare di un percorso di analisi delle proprie performance che ha consentito di individuare le aree in cui puntare per migliorare la forza commerciale.

In sostanza il nuovo modello di canale consente ai partner di disporre di un maggior supporto da parte di TeamSystem grazie alla presenza sul territorio di due figure chiave: l'Area Manager e il Business Developer. L'obiettivo dichiarato è quello di aumentare il sell-out, ottimizzare i costi di struttura e accelerare l'evoluzione. Inoltre grazie alla collaborazione con KPMG sarà disponibile un sistema di gestione dei crediti che offre strumenti di prevenzione e monitoraggio dell'affidabilità del cliente e forme di garanzia per eventuali rischi di insolvenza.

Per quanto riguarda, invece, il supporto al software partner il nuovo  modello di canale si attiva dal punto di vista commerciale, degli strumenti di vendita e dei programmi di supporto. Inoltre TeamSystem ha inserito le certificazioni sia per l' ambito tecnico sia commerciale per garantire la qualità delle competenze dei partner le quali saranno gestibili attraverso la piattaforma Prysma.

Ma soprattutto la società si impegna ad affiancare ai partner la nuova figura del Business Developer che grazie agli strumenti di vendita di cui dispone ha come obiettivo la crescita dell'azienda ossia l'aumento del parco clienti e del fatturato. Una figura completamente gratuita per il partner perché fornita da TeamSystem che sul territorio ha messo a disposizione una squadra di 23 professionisti più altre risorse di livello intermedio. Si potrebbe definire una sorta di "direttore commerciale ad interim" per i partner che dispone di strumenti di vendita e della metodica per portare avanti un piano di crescita. Il Business Developer non sostituisce l'Area Manager che mantengono le loro funzioni.

Altro investimento di TeamSystem sul canale sono gli strumenti di vendita e in questo senso la società ha creato un ente denominato Product Management che lavora su tre aree di intervento: quella di analisi attraverso il performance management, il supporto alla vendita, tra cui presentazioni prodotti e contenuti multimediali, e infine quella di go-to-market che passa attraverso la definizione di campagne e la produzione di contenuti per aumentare le opportunità di vendita.

Per quanto riguarda invece la formazione della forza vendita TeamSystem ha dato vita a un programma di selezione e formazione dei venditori che passa attraverso la Sales Academy per sostenere i partner che hanno bisogno di rafforzare la parte commerciale.

La partnership di TeamSystem con Microsoft per i servizi in cloud

Con l'obiettivo di portare maggiori benefici a circa 200 mila clienti, TeamSystem ha stretto una partnership strategica per lo sviluppo di servizi cloud con Microsoft Italia. Insieme le due società possono contribuire al processo di digitalizzazione delle aziende italiane grazie alla possibilità di usufruire degli ERP in modalità cloud.

La partnership si svilupperà in più tappe a partire dall'integrazione dell'offerta applicativa di TeamSystem sulla piattaforma cloud Microsoft Azure e con i servizi di produttività e collaborazione di Office 365. Il percorso coinvolgerà anche le principali piattaforme di TeamSystem come Lynfa Cloud e Lybera Cloud, rivolte agli studi professionali, ed Alyante, la nuova linea di offerta Web dedicata al mercato aziendale.

La collaborazione con Microsoft sarà anche orientata a favorire TeamSystem nello sviluppo di soluzioni destinate a quelle aziende che vogliono operare sui mercati internazionali che rappresenta un importante potenziale di crescita per il nostro Paese.

"Nell'era del digitale non si può prescindere dal cloud ed è per questo che i player IT devono fare squadra per supportare la digitalizzazione delle piccole e medie realtà - ha dichiarato Carlo Purassanta, Amministratore Delegato di Microsoft Italia -. Per questo siamo entusiasti di collaborare con TeamSystem, con cui metteremo a fattor comune know-how e risorse per proporre soluzioni integrate e per formare esperti in grado di accompagnare le PMI verso la trasformazione digitale del loro business" .

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