Assistenza Informatica & Sistemistica - Xion Informatica Milano
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Windows 10 KB4550945 (build 18363.815) in download

Lo si può scaricare e installare tramite Windows Update oppure manualmente dall’Update Catalogue selezionando il file corretto in base alla propria versione del sistema operativo. Trattandosi di un update opzionale la sua applicazione non avviene in modo automatico e dev’essere autorizzata dall’utente. Il changelog fa riferimento alla risoluzione di bug legati a un errore che impediva la corretta apertura dei software, a un intoppo nella visualizzazione delle notifiche per i device con VPN attiva e alla ripresa dei giochi Xbox dal punto in cui erano stati lasciati.

L'aggiornamento KB4550945 (build 18363.815) per Windows 10

Corretti anche problemi inerenti la ricerca di nuovi aggiornamenti per Windows 10, alla gestione dei documenti da stampare con contenuti più larghi rispetto al supporto cartaceo selezionato, alla comparsa della tastiera virtuale durante le operazioni di login e agli appunti generati con il copia-incolla.

KB4550945 rimarrà quasi certamente l’ultimo update opzionale fino a data da destinarsi: Microsoft ha infatti annunciato nelle scorse settimane che per ragioni legate a un’ottimizzazione delle risorse in questo periodo complicato da maggio arriveranno solo gli aggiornamenti di sicurezza. La roadmap non è stata ad ogni modo rivista per quanto riguarda il pacchetto May 2020 Update e i Patch Tuesday.a

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Giovedì, 23 Aprile 2020 12:51

Vivaldi 3 blocca le pubblicità e i tracker

Il browser Vivaldi 3.0 in download

La prima e più importante è quella che riguarda il blocco delle pubblicità e dei tracker. Il software lo fa nella maniera più semplice e accessibile, come si può vedere nello screenshot allegato di seguito, rendendo l’impostazione raggiungibile direttamente dall’icona che affianca l’URL nella barra dell’indirizzo. Per quanto riguarda il sistema anti-tracciamento, è stato implementato grazie alla collaborazione con DuckDuckGo e può essere configurato a piacere in modo da creare eccezioni per i singoli siti.

La funzione per il blocco di advertising e tracker del browser Vivaldi

In merito all’advertising, il blocco è disattivato di default poiché il team al lavoro su Vivaldi ritiene che essendo le inserzioni pubblicitarie essenziali per sostenere il lavoro di chi confezione e pubblica i contenuti un loro totale oscuramento sia deleterio per tutti. L’utente ha comunque la possibilità di agire come meglio crede, ora senza più ricorrere a strumenti esterni di terze parti.

Altre novità introdotte riguardano l’impiego della tastiera per spostarsi rapidamente tra i link presenti in una pagina, l’inclusione di un orologio da mostrare (se lo si desidera) nell’interfaccia con supporto alla funzionalità “sveglia” e l’uscita dalla fase beta per quanto riguarda la versione Android compatibile anche con i Chromebook basati su Chrome OS.

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Oggi Office 365 diventa Microsoft 365

L’utenza consumer può fare affidamento alle sottoscrizioni Personal e Family proposte rispettivamente al costo annuale di 69 e 99 euro con l’accesso consentito a una o fino a sei persone. Per gli account Business lo switch tiene invece conto della formula già attiva, variando come elencato di seguito:

  • Office 365 Business Essentials diventerà Microsoft 365 Business Basic;
  • Office 365 Business Premium diventerà Microsoft 365 Business Standard;
  • Microsoft 365 Business diventerà Microsoft 365 Business Premium;
  • Office 365 Business diventerà App Microsoft 365 per le aziende;
  • Office 365 ProPlus diventerà App Microsoft 365 per grandi imprese.
  • Con il passaggio da Office 365 a Microsoft 365 il gruppo di Redmond sottolinea come la suite di strumenti dedicata alla produttività sia sempre più incentrata sulle potenzialità del cloud e sempre meno sul concetto di elaborazione e gestione dei documenti in locale. Ciò non si traduce ad ogni modo in un abbandono delle versioni dei software da installare su PC o dispositivi mobile che continueranno a essere disponibili.

    La nuova interfaccia delle applicazioni Office su iOS

    Continueranno per il momento a essere identificate con l’etichetta Office 365 le soluzioni “for Enterprise” (E), “for Firstline Workers” (F), “for Education” (A) e “for Government” (G).

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TGX Remote Workstation

Il software TGX Remote Workstation di Mechdyne nasce con questo specifico obiettivo, garantendo anche al lavoratore da remoto di poter attingere alla potenza di calcolo disponibile in azienda. Tutto ciò, inoltre, è disponibile in licenza gratuita per 120 giorni per consentire alle aziende di rispondere ad una necessità immediata, avendo così la possibilità di testare dal vivo una soluzione che potrà tornare utile anche nel prossimo futuro. L’orizzonte della crisi sanitaria non è infatti ancora assolutamente definito e, anzi, occorre prepararsi al lungo periodo perché al momento lo smart working sembra essere ben più che una semplice opzione per i mesi a venire.

La licenza gratuita è disponibile anche per l’utenza italiana e promette:

  • massima produttività: Questo software fa leva sulle caratteristiche delle GPU NVIDIA Quadro per eliminare le differenze di prestazioni e utilizzare l’encoder video integrato per comprimere e inviare le informazioni dalla workstation ai dispositivi end-point, che le decodificano. Questo riduce i tempi di latenza sugli application file complessi e dettagliati;
  • maggiori prestazioni: i gruppi di lavoro possono condividere le risorse di potenti workstation ad alte prestazioni in tutta l’azienda, accedendo con semplicità a dispositivi ad alte prestazioni e a potenti GPU direttamente dalle loro workstation standard, collaborando con i colleghi in ogni parte del mondo;
  • gestione ottimizzata: i dati e gli IP aziendali rimangono al sicuro in sede, riducendo il rischio di violazione dei dati e amministrando da remoto l’hardware da qualsiasi località, in qualsiasi momento.

Lenovo ThinkStation

TGX Remote Workstation nasce per designer, ingegneri, per le geoscienze o per qualsiasi professionista che richieda intense elaborazioni grafiche: è di fatto una estensione dell’architettura hardware/software dell’azienda ed in questa fase – in cui sono in molti a dover affrontare situazioni a cui non erano in alcun modo pronti – può essere il passo necessario per affrontare il problema in emergenza. 120 giorni saranno più che sufficienti per capire se possa essere questa la soluzione anche per il lungo periodo, sulla base del tipo di collaborazione remota instaurata e del tipo di applicazioni richieste.

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La corsa allo smart working ha messo milioni e milioni di aziende e utenti improvvisamente nella condizione di dover scegliere un servizio per le riunioni da remoto, gran parte delle quali avvengono tramite videochiamate e videoconferenze. L’offerta di certo non manca, ma come visto più volte anche su queste pagine non tutte le piattaforme garantiscono un adeguato livello di protezione per le informazioni trasmesse e di tutela della privacy.

Mozilla dà i voti ai servizi per lo smart working

Oggi Mozilla passa in rassegna quelle più note, assegnando loro un voto proprio sulla base di quanto risultano essere sicure. Sono 15 in totale quelle prese in considerazione, incluse opzioni ben note come ZoomGoogle Meet e Microsoft Teams. Nella classifica anche WhastApp (che proprio in queste ore introduce le videochiamate di gruppo per otto persone), Messenger, Skype e FaceTime solitamente riservate a un’utenza consumer.

  • BlueJeans 5/5;
  • Duo, Hangouts e Meet 5/5;
  • GoToMeeting 5/5;
  • Jitsi Meet 5/5;
  • Messenger e Messenger Kids 5/5;
  • Signal 5/5;
  • Skype 5/5;
  • Teams 5/5;
  • Webex 5/5;
  • Zoom 5/5;
  • FaceTime 4,5/5;
  • WhatsApp 4,5/5;
  • Discord 4/5;
  • Houseparty 4/5;
  • Doxy.me 2,5/5.

Oltre la metà dei servizi presi in considerazione esce a testa alta dalla valutazione. Quella che forse sorprende più di altre è proprio Zoom che con il suo 5/5 si piazza al pari delle alternative più quotate nonostante i problemi emersi da un mese a questa parte tra routing verso la Cina (risolto) fenomeno Zoombombing. Alla software house è stato riconosciuto il merito di essersi messa al lavoro con impegno per migliorare la situazione rilasciando aggiornamenti su base costante.

Nella poco invidiabile ultima posizione c’è Doxy.me con il suo 2,5/5. La piattaforma, sconosciuta ai più, è dedicata a chi opera nell’ambito della telemedicina. Tra le vulnerabilità rilevate la possibilità di impostare password poco efficaci come “123”.

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Shoelace, il social network non s’ha da fare

L’iniziativa era stata messa in campo da bigG con un obiettivo diverso rispetto a quello di creare un ennesimo concorrente per Facebook e Twitter. A differenza di queste realtà, Sholeace è stato pensato come un punto d’incontro online per organizzare attività offline. L’esempio perfetto nello screenshot allegato qui sotto che si riferisce a un evento per una sessione di yoga collettiva da svolgere in un parco cittadino.

Shoelace, l'app sperimentale di Google

Fino ad oggi Shoelace è stato accessibile esclusivamente via applicazione iOS (la versione Android non è mai stata pubblicata). Stando a quanto riferito dalla redazione del sito Engadget la decisione di chiudere il progetto è legata all’attuale crisi sanitaria globale che, di fatto, impedisce assembramenti e dunque la riunione di più persone nello stesso luogo. Non è previsto un suo reboot in futuro.

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Per Google Meet basterà un account gratuito

L’unico requisito necessario sarà un account Google (per chi ancora non ne avesse uno), anch’esso ottenibile senza alcuna spesa. Il gruppo di Mountain View ha messo online una pagina dedicata alla novità in cui inserire nome, cognome e indirizzo email per ricevere un avviso non appena sarà disponibile. Il rollout sarà progressivo e andrà a interessare tutti presumibilmente entro la fine di maggio.

Google Meet: interfaccia con 16 partecipanti alla videoconferenza mostrati in contemporanea

Come svelato oggi dal CEO di Google e della parent company Alphabet, Sundar Pichai, il numero di utenti Meet che in questo periodo di smart working si affidano al servizio cresce di tre milioni circa ogni giorno. Un trend innescato dalla spasmodica ricerca di soluzioni per rimanere operativi nonostante bloccati a casa per via della crisi sanitaria che interessa ormai gran parte del pianeta. Altre piattaforme dedicate alle videoconferenze e alla collaborazione da remoto che hanno fatto registrare una forte crescita negli ultimi due mesi sono Zoom e Microsoft Teams.

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Mercoledì, 29 Aprile 2020 14:32

Google: Sundar Pichai sul ritorno in ufficio

Sundar Pichai sul ritorno in ufficio dei dipendenti Google

Il rientro avverrà solo quando sarà considerato sicuro e a scaglioni, con tempistiche diverse tra un’area geografica e l’altra, come è giusto che sia. Nella regione dell’Asia Pacifico qualcuno ha già preso posto alla propria scrivania, mentre per altre zone come la Silicon Valley lo stop è prorogato almeno fino all’1 giugno.

So che la prospettiva di tornare in ufficio provoca emozioni differenti per ognuno. Alcuni di noi sono ansiosi di tornare al solito ambiente di lavoro e di vedere i colleghi. Per altri lasciare i familiari e la sicurezza della propria abitazione può essere causa di ansia.

Da Pichai anche un sentito ringraziamento per chi non si è mai fermato, garantendo così la continuità operativa dei servizi legati ad esempio ai data center.

Per quelli al momento sul luogo di lavoro così da garantire il funzionamento dei nostri prodotti, uffici e data center, grazie! Il vostro lavoro ha reso a noi possibile aiutare milioni di persone. Sono grato a tutti coloro nei team globali per aver mantenuto fede alla nostra missione in queste circostanze difficili.

Restando in tema di smart working, nel suo intervento rivolto ai dipendenti il CEO ha parlato della possibilità di intendere la crisi attuale come un’opportunità, uno stimolo per immaginare un nuovo modo di lavorare. Un input di cui speriamo non si accorga solo Google.

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Google Meet gratis per tutti a partire da oggi

La data di oggi, lunedì 4 maggio, è quella fissata da bigG per il rollout della novità, che però come anticipato sarà progressivo. Insomma, per i più fortunati fin da subito è sufficiente collegarsi agli indirizzi meet.google.com o go.meet (oppure utilizzare l’applicazione mobile) per avviare una videochiamata anche disponendo di un semplice account Google, mentre per gli altri l’attesa potrebbe protrarsi fino a tutto maggio. Se si desidera ricevere un avviso non appena sarà disponibile è sufficiente compilare un modulo messo online dal gruppo di Mountain View a tale scopo.

Google Meet: interfaccia con 16 partecipanti alla videoconferenza mostrati in contemporanea

Ricordiamo infine che le funzionalità premium di Meet saranno accessibili senza alcun costo fino al 30 settembre, per tutti, mentre a partire dall’1 ottobre chi non possiede un account G Suite dovrà tener conto di qualche limitazione: le riunioni non potranno durare più di 60 minuti o coinvolgere fino a 250 persone in contemporanea e non sarà possibile salvare le registrazioni o trasmetterle in diretta.

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L'e-commerce sta prendendo sempre più piede in Italia, anche a fronte della sempre maggiore propensione dei consumatori ad acquistare online, non solo beni ma anche servizi. Una modalità d’acquisto che fino a qualche tempo fa suscitava alcune perplessità soprattutto in merito alla sicurezza dei pagamenti, ma che oggi vede gli utenti acquistare sempre più fiducia e prendere confidenza con le soluzioni e gli strumenti digitali ormai a disposizione di tutti e capaci di garantire il massimo livello di protezione dei dati della privacy. Vediamo quali sono gli aspetti da tenere in considerazione per creare un sito e-commerce di successo.

Grazie ad una ricerca fatta in collaborazione con EasyCommercio, abbiamo realizzato un whitepaper scaricabile gratuitamente che evidenzia in modo esaustivo tutti gli aspetti pratici del mondo dell’e-commerce, dalla migliore piattaforma, al sistema di pagamento più idoneo e tutto ciò che devi sapere per creare un sito e-commerce di successo.

Il potenziale dell’e-commerce

Le recenti vicende che hanno visto coinvolto il mondo intero stanno peraltro dando un’ulteriore spinta ad un mercato già di per sé molto promettente. L’ultima indagine condotta dal comparatore SosTariffe.it ha evidenziato come il recente lockdown imposto dal Coronavirus abbia portato a galla molto del potenziale normalmente sommerso di comparatori online: chi era abituato ad informarsi online e comprare dal vivo ha stravolto la propria abitudine di consumo passando ad un’esperienza 100% digitale.

Tutto questo offre un’incredibile potenziale di mercato e di crescita per tutti coloro che sono alla ricerca di un’occupazione, o che desiderano da sempre realizzare il sogno di avviare un’attività in proprio, o che vogliono dare maggiore visibilità a proprio negozio fisico, non solo in ottica nazionale ma addirittura a livello globale.

Creare un sito e-commerce: la fase progettuale

Tra i vantaggi che offre il commercio elettronico c’è sicuramente il fatto che esso richiede un investimento contenuto, poiché creare un sito e-commerce non comporta necessariamente costi per locali e personale, né l’impiego di particolari risorse finanziarie.

Perché il sito e-commerce abbia successo è però necessario pensare e programmare con attenzione la propria presenza online, a partire dalla scelta degli strumenti digitali a supporto (es. software gestionali) e della piattaforma web sulla quale si poggerà il sito di commercio elettronico, ma anche dei giusti partner, quello della logistica in primis. Questa fase progettuale è tanto delicata quanto complessa, porvi la dovuta attenzione consente di gettare delle basi solide per un negozio virtuale davvero redditizio.

Per quanto riguarda il sito web in sé stesso, particolare attenzione andrebbe posta su:

  • l’aspetto grafico: il design dovrebbe essere in linea con il proprio business e trasmettere un’idea di professionalità (imperativo utilizzare immagini di qualità), a partire dall’homepage che rappresenta il biglietto da visita del negozio e dovrebbe essere strutturata in modo da spingere l’utente proseguire la navigazione, fornendo tutte le informazioni principali, utili a rassicurare il visitatore (condizioni di pagamento, politiche di rimborso e resi, costi di spedizione, promozioni in corso e così via);
  • la user experience: il sito deve essere facile da consultare e agevolare la procedura di acquisto;
  • l’analisi dei dati, monitorando il traffico del proprio sito web, i click sulle campagne online, il tasso di conversione, il ritorno dei propri investimenti (ROI) e la presenza sui motori di ricerca, tenendo il sito sempre aggiornato con contenuti di qualità.

La progettazione del sito e-commerce dovrebbe sempre andare di pari passo con la costruzione di un buon servizio clienti. I compratori online sono ormai diventati estremamente esigenti e richiedono che ogni problematica venga risolta in tempi brevi e con professionalità. Particolare attenzione andrà prestata ai primi clienti che rappresenteranno lo zoccolo duro sui cui costruire il proprio business. Ascoltare le loro critiche ed adattarsi alle loro esigenze consente di conseguire un miglioramento continuo. Investire nella cura dei clienti farà la differenza e permetterà di distinguersi da tutti competitor di cui il web è pieno, garantendo la loro fidelizzazione e il diffondersi di una buona reputazione online.

e-commerce: la logistica e la comunicazione

A seconda dell’attività svolta online e della crescita del business andrà valutato se gestire internamente la supply chain (compresi magazzino e logistica), o esternalizzarla, per intero o in parte.

Altro punto cruciale da non sottovalutare mai è la comunicazione: il marketing rappresenta il cuore del commercio, anche elettronico. Sul web gli strumenti a propria disposizione per invogliare i compratori ad acquistare sul proprio sito sono numerosissimi, dalle classiche email ai canali social, alla possibilità di avviare costruire campagne mirate, capaci di entrare in relazione con il cliente e sviluppare relazioni continuative e costruttive basate sulla fiducia che garantiscano un servizio clienti eccellente.

Come creare un sito e-commerce

Creare un sito e-commerce rappresenta sicuramente una buona occasione per giovani e non che hanno buone idee, oggi più che mai, ma gli aspetti da considerare per avere successo, come abbiamo visto, sono davvero tanti.

Per approfondire e capire più a fondo come fare per creare un sito e-commerce, consigliamo di scaricare gratuitamente il whitepaper “E-Commerce in Italia  nel 2020” che Punto Informatico ha realizzato in collaborazione con F2 Innovation, società di consulenza specializzata in soluzioni di marketing e trasformazione digitale, che ha lanciato in queste settimane EasyCommercio, un servizio gratuito per tutta la durata della quarantena nazionale dovuta all’emergenza COVID-19, che consente di attivare un proprio negozio online in pochi semplici passi, potendo contare sul supporto di un team di esperti durante tutte le fasi iniziali, fino a che non si diventerà autonomi nella gestione del proprio business.

Con EasyCommercio possono creare un sito e-commerce e lanciarlo sul mercato in tempi brevissimi anche coloro che si approcciano per la prima volta a questo tipo di attività, avendo sempre al proprio fianco un partner in grado di aiutare a trovare ed attivare la soluzione migliore, anche per logistica e magazzino, sulla base delle proprie specifiche esigenze.

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