Assistenza Informatica & Sistemistica - Xion Informatica Milano
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Aruba e Acronis, Partner per offrire il nuovo servizio Cloud Bare Metal Backup

 

Il servizio, destinato ai clienti Private Cloud e basato su tecnologia Acronis, permette agli utenti di sottoporre a backup le vApp e le VM interessate attraverso un intuitivo pannello web   

Aruba Acronis annunciano la disponibilità del nuovo servizio Aruba Cloud Bare Metal Backup, che consente alle aziende di effettuare backup completi delle proprie macchine virtuali Private Cloud tramite un pannello web semplice e intuitivo. Il nuovo servizio di backup è basato su immagini remotizzate, tecnologia leader di Acronis.

Il servizio Cloud Bare Metal Backup di Aruba lavora a livello dell’hypervisor di virtualizzazione, evitando l’installazione di agenti di backup a bordo delle singole Virtual Machine da proteggere. Il servizio Cloud Bare Metal Backup può essere utilizzato in modo complementare con il servizio Cloud Backup di Aruba, insieme al quale permette di ottenere una protezione totale delle Virtual Machine, fisica, virtuale e applicativa.

Il nuovo servizio backup è basato su AnyData Engine di Acronis ed ha lo scopo di rendere più facile il backup delle vApp e delle virtual machine (VM) per le aziende tramite un pannello web semplice che permette agli utenti business un controllo completo, che comprende:

  • impostazione della periodicità e della persistenza preferita
  • pianificazione del ripristino, sia dell’intera macchina sottoposta a backup che dei singoli file in essa contenuti
  • riconfigurazione di virtual machine ripristinate, modificandone parametri come rete, host name, CPU e memoria, o decidendo di clonarle su di una nuova vApp.

Il servizio viene erogato con la granularità della singola Virtual Machine e comprende 200 GB di spazio per ciascuna macchina. La tecnologia di backup si integra direttamente con l’hypervisor del servizio Private Cloud e con i meccanismi di protezione offerti da VMware per garantire consistenza e prestazioni. E’ presente anche l’integrazione nativa con VSS di Microsoft (attraverso i VMware tool) per assicurare la consistenza applicativa.

Con il nuovo servizio, Aruba mette a disposizione dei propri clienti Private Cloud due differenti canali di assistenza: sia telefonica che via Ticketing System.

“Cloud Bare Metal Backup è lo strumento ideale per chi necessita di una sicurezza totale – ha commentato Stefano Cecconi, Amministratore Delegato di Aruba S.p.A. “Il servizio agisce al di fuori della macchina a livello di hypervisor e ha quindi visibilità della macchina in blocco. L’ utilizzo del servizio di Cloud Backup congiunto a quello di Cloud Bare Metal Backup basato su Acronis offre visibilità a livello applicativo di ciò che gira nella VM e consente quindi una protezione totale.”

“La nostra nuova offerta presentata con Aruba fornisce un potente backup a multi livelli, multi-tenant e self-service oltre che una soluzione di disaster recovery (DR), permettendo ai fornitori di servizi cloud di stabilire servizi BaaS ( Backup as a Service) leader del settore per i propri utenti”, ha dichiarato Mauro Papini, Country Manager di Acronis Italia. – Siamo onorati di collaborare con un leader come  Aruba per fornire ai clienti una soluzione backup completa.”

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Lunedì, 29 Febbraio 2016 10:46

Domini .cloud: registrati 20mila in 24 ore

Domini .cloud: registrati 20mila in 24 ore

 

Ventimila domini .cloud registrati in sole 24 ore, tra tutte le nuove estensioni quella della nuvola è tra le più registrate negli ultimi anni: i dati resi noti da Aruba.

Grande successo per i domini .cloud dopo l’avvio della fase di General Availability con la quale ha preso il via il loro lancio pubblico e l’assegnazione dei domini secondo la regola del “first come – first served”, la quale prevede che chiunque possa registrare quanti e quali nomi a dominio desidera, senza restrizioni o pre-requisiti. A sole ventiquattro ore dal via alle registrazioni .Cloud Registry, la controllata di Aruba ha già completato oltre 20.000 registrazioni di domini .cloud in tutto il mondo.

=> Aruba .cloud, nuova era Internet

Tra i Paesi che sembrano manifestare il maggiore interesse verso la nuvola ci sono, in prima linea, gli Stati Uniti (27,8% delle richieste di registrazione di domini .cloud), ma anche l’Italia fa la sua parte con il 17,8% di registrazioni, a seguire la Germania (14%). In totale le richieste di registrazioni sono arrivate da 141 Paesi, compresi quelli dei cosiddetti mercati emergenti come Cina, India, Brasile, Iran e Kazakistan. Nonostante il così breve periodo di tempo, tra tutte le nuove estensioni, il .cloud risulta tra le più registrate negli ultimi anni.

.cloud Infografica

L’italiana Aruba ha si è aggiudicata nel novembre 2014 uno dei domini più richiesti del momento, battendo la concorrenza di colossi del calibro di Amazon, Google e Symantec. Un anno dopo, novembre 2015, ha preso il via la fase di Sunrise, riservata solo ai possessori di un marchio registrato: sono stati numerosi i brand noti che hanno provveduto a registrare il proprio .cloud, tra questi Intel, Apple, Visa, Amazon, Bosch, Cisco, IBM, Microsoft, Facebook, Twitter, Vodafone e così via.

=> Domini “.cloud” al via

Numerose anche le richieste da parte delle start-up, ad aderire al “programma Pioneer” sono state realtà innovative tra cui SeeJay, FoodCloud, le italiane AsWeSend e ClouDesire, ma anche aziende già affermate come ePages e Ubuntu/Canonical.

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GNV Splendid: la rete di HPE Aruba sulla nave ospedale

70 access point e oltre 4 chilometri di cavi per assicurare l’accesso al WiFi sia agli operatori sanitari sia ai pazienti. Tornerà utile non solo per la comunicazione da e verso l’esterno, ma anche per lo scambio di dati (cartelle cliniche ecc.) e aggiornamenti in tempo reale sullo stato di salute degli assistiti con il sistema dell’Ospedale San Martino nel capoluogo ligure. Queste le parole di Stefano Venturi, Presidente e Amministratore Delegato Hewlett Packard Enterprise Italia, riportate nel comunicato sull’iniziativa che abbiamo ricevuto in redazione.

In un momento così critico per il nostro Paese, abbiamo sentito il dovere di dare un nostro piccolo contributo a quanti sono in prima linea, ogni giorno, per contrastare il diffondersi del virus e salvare vite umane. Non abbiamo quindi esitato neanche un istante di fronte all’opportunità che questa lodevole iniziativa di GNV e MSC Crociere ci poneva davanti. Continueremo a supportare l’impegno globale a contrasto del coronavirus in ogni modo possibile.

Nel video qui sopra gli ambienti della GNV Splendid adattata a nave ospedale. Di seguito invece il ringraziamento di Barbara Poli, Chief Information & Technology Officer di GNV.

Ringraziamo il team di Hewlett Packard Enterprise e Mantero Sistemi che hanno messo a disposizione soluzioni tecnologiche all’avanguardia, know-how e la loro professionalità, collaborando alla realizzazione del progetto che abbiamo studiato insieme a RINA, ASL e Protezione Civile con il fattivo contributo di altri partner. Grazie alla loro capacità d’innovazione e di pronto intervento in una situazione così inedita siamo riusciti a garantire connettività ai sanitari e ai pazienti a bordo.c

Sempre nell’ambito dell’emergenza coronavirus, Aruba Networks sta inoltre donando 50 milioni di dollari in kit di connettività da impiegare in strutture ospedaliere anche temporanee negli Stati Uniti, in Canada e in alcuni paesi in Europa e Asia-Pacifico.

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Venerdì, 08 Maggio 2015 15:18

Aruba, quando il cloud premia

Aruba, quando il cloud premia

 

La seconda edizione del Pitch Day premia due nuove società nell’ambito del programma Aruba Cloud Startup, che riafferma ulteriormente l’interesse dell’azienda aretina verso il mondo cloud

Web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini e data center. Ma anche, dal 2011, cloud. I servizi offerti daArubasono molteplici e spesso forniti in posizione di leadership nei relativi mercati. La società gestisce infatti oltre 2 milioni di domini, 6 milioni di caselle e-mail, 3,8 milioni di caselle PEC, la posta elettronica certificata, 20.000 server e un totale di oltre 2 milioni di clienti. A sottolineare il deciso impegno della società nell’ambito del cloud, è dello scorso novembre la notizia che proprio Aruba ha conquistato l’assegnazione del dominio Internet “.cloud”, superando concorrenti del calibro di Amazon e Google stessa.

Ma non solo: la società ha anche istituito il programma Aruba Cloud Startup, iniziativa rivolta a tutte le startup tecnologiche per dare la possibilità di disporre per tre anni di un credito cloud fino a 75.000 euro. «Il programma è nato con un duplice scopo: da una parte quello di aiutare a livello economico le start up meritevoli, visto che assegniamo 25.000 euro all’anno per tre anni, e dall’altra parte quello di mettere concretamente le start up in grado di disporre di un’infrastruttura IT, visto che grazie al cloud si può avere massima flessibilità e scalabilità con le tecnologie più aggiornate, e soprattutto si può concentrarsi sul proprio core business demandando al provider tutte le questioni relative all’infrastruttura», spiega aData ManagerStefano Sordi, direttore marketing di Aruba. Non stupisce quindi il successo del programma, che è già arrivato a una seconda edizione in soli sei mesi: «A novembre abbiamo premiato tre start up, e successivamente abbiamo ricevuto numerose richieste di partecipazione alla nuova edizione tanto che abbiamo dovuto anticiparla di sei mesi», sottolinea Sordi. Ecco quindi che a metà aprile vi è stata la premiazione di due nuove start up, Viralize e Smart Domotics, alle quali è stato assegnato un credito di 75.000 euro ciascuna.

L’identikit dei vincitori

Viralizeè una piattaforma tecnologica che supporta le attività di advertiser, publisher e creator nell’ambito dell’online video, dall’advertising mirato fino alla distribuzione e monetizzazione di contenuti. Fondata nel 2013, in collaborazione con l’acceleratore Nana Bianca, la startup fornisce soluzioni semplici e flessibili, realizzate su una base tecnologica proprietaria allo stato dell’arte, per l’esecuzione di strategie di advertising video misurabili e ad alto impatto. A oggi, Viralize conta più di 1.000 editori in Italia e, commercialmente attiva già dal 2014, può vantare clienti nazionali e internazionali del calibro di Samsung, Heineken e Sammontana.

Smart Domoticsnasce invece per sviluppare, industrializzare e commercializzare sistemi elettronici integrati innovativi per il risparmio energetico e il monitoraggio degli edifici. Un progetto completamente made in Italy che combina la domotica con sostenibilità e risparmio e si caratterizza per la semplicità di utilizzo, la facilità nell’installazione e un prezzo competitivo. I prototipi ideati progettati e realizzati dai soci fondatori sono caratterizzati da un progetto originale della circuiteria elettronica di misura che consente il monitoraggio dell’energia elettrica consumata dall’edificio, dell’energia prodotta con fonti rinnovabili, e di quella consumata dagli elettrodomestici, con la stessa precisione di apparecchiature elettroniche notevolmente più complesse e costose. La tecnologia alla base di Smart Domotics si basa totalmente sulla connettività, e quindi vede nel cloud la sua massima espressione in termini quantitativi e di fruibilità da parte degli utenti.

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