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Lunedì, 30 Settembre 2019 14:22

NADEF 2019, innovazione e digitalizzazione cercasi

La nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza 2019 non è ancora stato reso pubblico nella sua versione ufficiale, ma i contenuti sono immediatamente emersi tramite la stampa e per mezzo delle comunicazioni diramate a seguito del Consiglio dei Ministri tenutosi nella serata di ieri. Due parole emergono dalla comunicazione diramata: innovazione e digitalizzazione. Ripetute ormai come un mantra fin dalla prima ora del Governo Conte-Bis, questi due asset sembrano ormai essere pietre miliari della via che l’esecutivo intende intraprendere per sterilizzare l’aumento dell’IVA e sbloccare le risorse utili al rilancio dell’economia.

Obiettivo finale: indebitamento netto pari al 2,2% del PIL: “Rispetto alla legislazione vigente, che determinerebbe un rapporto deficit/PIL pari all’1,4%, si configura quindi lo spazio di bilancio per una manovra espansiva pari a 0,8 punti percentuali di PIL (circa 14,5 miliardi di euro)“. Numeri dietro ai quali si celano però percorsi interessanti poiché fortemente basati su elementi radicati nell’innovazione digitale.

Queste le parole specifiche usate per la presentazione della NADEF 2019:

La Nota definisce il perimetro di finanza pubblica nel quale si iscriveranno le misure della prossima legge di bilancio, in un quadro di politica economica ambizioso e coerente con gli obiettivi enunciati dal Governo nelle comunicazioni programmatiche rese al Parlamento. Gli interventi saranno prevalentemente volti ad assicurare la crescita economica in un contesto di sostenibilità delle finanze pubbliche, attraverso l’incremento degli investimenti pubblici, in particolare di quelli per l’innovazione, per la conversione all’economia verde e per il potenziamento delle infrastrutture materiali, immateriali e sociali, a partire dagli asili nido; l’azzeramento delle clausole di salvaguardia sull’Iva per il 2020 e la loro riduzione per il biennio 2021-2022; la riduzione del carico fiscale sul lavoro; l’aumento della produttività del sistema economico, della pubblica amministrazione e della giustizia; la digitalizzazione dei pagamenti; il rafforzamento delle politiche di riduzione delle disuguaglianze e della disoccupazione, a partire da quella giovanile e femminile; la lotta all’evasione fiscale.

Sebbene non rappresenti ancora un documento di programmazione economica per l’anno a venire, la nota di aggiornamento al DEF ne è la base strutturale e delinea i piani d’azione che il Governo intende intraprendere nella manovra di fine anno. Tra gli architravi di questa manovra si troveranno tra gli altri:

  • investimenti pubblici per l’innovazione
  • conversione all’economia verde (“green new deal”)
  • digitalizzazione dei pagamenti (cashback di Stato?)

Una manovra che intende combattere la disoccupazione, combattere l’evasione fiscale e ridurre il cuneo fiscale, ma che per fare tutto ciò si affida ad innovazione e digitalizzazione dei pagamenti come passaggi obbligati di un passaggio evolutivo ormai ineludibile. La realizzazione di questi paradigmi non sarà semplice, anche perché per certi versi occorrerà coltivarne anche l’accettazione culturale. La NADEF 2019 è solo l’inizio di un percorso che da qui a fine anno si preannuncia denso di ostacoli.

Interessanti le parole di Conte a proposito della digitalizzazione dei pagamenti, tema sul quale il Presidente del Consiglio chiama i cittadini ad un vero e proprio patto social nel quale, precisa, si intende evitare di penalizzare i commercianti, ma si chiede al contempo collaborazione da parte di tutti. In cambio di questa collaborazione il Governo promette azioni “avvantaggiando i consumatori: questo significa ridurre le commissioni, a beneficio dell’uno e dell’altro; significa stimolare la competizione anche per quanto riguarda gli ordinari circuiti bancari, affiancando e valorizzando anche i circuiti per la moneta elettronica alternativi – in particolare, ad esempio, quello postale, ma non solo“.

Conte spiega che in relazione ai sistemi di pagamento digitali ed al cosiddetto “cashback” si stanno effettuando simulazioni varie per individuare il miglior mix di elementi per raggiungere gli obiettivi prefissati: presto il tutto sarà divulgato per arrivare alla fine dell’anno con tutto pronto per le sfide del 2019.

 

 

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