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Lunedì, 21 Dicembre 2015 14:12

CPU Skylake non K: overclock del base clock in arrivo

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 skylake

Sembra proprio che presto sarà possibile aumentare il BLCK delle CPU Intel Skylake non K, ossia con moltiplicatore bloccato. Una bella svolta per chi sta pensando di rifarsi il PC.

Grandi notizie per gli appassionati di overclock e non: a breve sarà possibile overcloccare in modo piuttosto marcato le CPU Skylake con moltiplicatore bloccato, solitamente avare di sorprese sotto questo punto di vista. Espressa la sintesi, è bene fare qualche passo indietro per capire la genesi di questa svolta inaspettata e le varie sfaccettature.

Da qualche settimana, come i più appassionati di overclock sapranno, l'overclocker Dhenzjhen è salito alla ribalta delle cronache per aver portato un Core i3 6320 a 4955 MHz grazie a un BCLK di 127 MHz su una scheda madre SuperMicro C7H170-M modificata.

Un intervento che, secondo quanto riportato da Anandtech, sarà esteso ad altre motherboard ma senza bisogno di un intervento hardware, bensì grazie a un semplice aggiornamento firmware. Una svolta davvero interessante, che non crediamo faccia molto contenta Intel. Le ultime generazioni dei suoi processori, salvo alcuni modelli "K", hanno il moltiplicatore bloccato e il BCLK non è modificabile senza incappare in problemi.

La frequenza della CPU è infatti determinata dalla frequenza base (o base clock, BCLK, solitamente di 100 MHz) e dal moltiplicatore. Solitamente il base clock è sempre stato liberamente modificabile, ma dalle CPU Sandy Bridge a oggi era legato ad altre parti del sistema, come la frequenza del PCIe o l'archiviazione, il che significava che qualsiasi overclock oltre i 103-105 MHz portava a problemi come la perdita di dati e la degradazione del segnale.

L'architettura Skylake cambia tutto questo in quanto chipset e PCIe hanno il proprio dominio di frequenza, mentre la frequenza base influenza solo la CPU (e le sue varie componenti interne), la GPU integrata e la DRAM. Nonostante ciò, l'overclock degli ultimi processori "non K" sembrava rimanere, almeno finora, piuttosto limitato. L'overclocker Dhenzjhen è tuttavia riuscito ad andare oltre le aspettative (+27% sotto azoto liquido). È plausibile che con un raffreddamento ad aria si arrivi a un incremento prestazionale tra il 10 e il 15%.

L'aspetto interessante è che, a quanto pare, quanto raggiunto dall'overclocker sulla motherboard di Supermicro sarà replicabile via software. Almeno è quanto ha confidato ad Anandtech nientemeno che ASRock, assicurando che gran parte delle sue schede madre riceverà un aggiornamento del BIOS che "sbloccherà" l'overclock. Ciò avverà "molto presto".

L'azienda taiwanese ha inviato al sito alcune immagini in cui su una motherboard Z170 OC Formula un Pentium G4400, un Core i3-6300T e un Core i5-6600 hanno visto salire il proprio base clock di oltre il 20% con vette fino al 30%. Il tutto con raffreddamento ad aria.

Al momento l'azienda non ha spiegato qual è il trucco dietro a tutto questo, ma sembra che l'operazione disabiliti automaticamente la GPU integrata, ma solo se il driver di Intel è installato. Qualcosa di cui tenere conto.

A riprova che il tutto non non dovrebbe rimanere limitato a Supermicro e ASRock c'è un overclock a 152,8 MHz del BCLK di un Core i3-6300 raggiunto dall'overclocker elmor, che ha portato la CPU a 5,8 GHz su una Maximus VIII Gene di Asus. Anche in questo caso sotto azoto liquido.

Quanto riportato da Anantech è confermato da Techspot, che ha svolto dei test sul campo con una motherboard di ASRock. Come scritto poco sopra, rimane da capire la posizione di Intel. Se gli utenti potranno acquistare Core i3 o Core i5 "non K" con la speranza di un overclock del 10-15%, le vendite di CPU K potrebbero risentirne.

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