Assistenza Informatica & Sistemistica - Xion Informatica Milano
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Mercoledì, 24 Febbraio 2021 11:04

Firefox 86: protezione totale contro i cookie

 


Mozilla ha annunciato la disponibilità di Firefox 86 per Windows, macOS, Linux e Android. La principale novità si chiama Totale Cookie Protection e funziona in abbinamento alla protezione aggiunta con la precedente versione del browser. Gli utenti possono inoltre sfruttare il picture-in-picture multiplo su desktop.


Firefox 86: guerra totale ai cookie
Mozilla ha iniziato la sua “guerra” contro cookie, tracker, cryptominer e fingerprinter nel 2019 con l’introduzione della funzionalità ETP (Enhanced Tracking Protection). Nella sezione Privacy e sicurezza delle Opzioni è possibile impostare uno dei tre livelli di protezione (Normale, Restrittiva e Personalizzata). Il blocco viene effettuato sulla base della lista fornita da Disconnect.

Total Cookie Protection (nota anche come State Partitioning o Dynamic First-Party Isolation) deriva da una simile funzionalità presente nel Tor Browser. Tralasciando i dettagli tecnici, disponibili su Mozilla Hacks, la Total Cookie Protection consente in breve di evitare la condivisione dei cookie tra più siti web. Viene infatti creato un “cookie jar” (barattolo per biscotti) per ogni sito visitato.

Firefox 86 Total Cookie Protection

Quando il sito deposita un cookie nel browser, quel cookie è confinato nel suo barattolo, per cui non può essere condiviso con gli altri siti. Ciò impedisce il tracciamento cross-site durante la navigazione. La nuova funzionalità, disponibile nella modalità Restrittiva della ETP su desktop e Android, lavora insieme alla protezione contro i supercookie introdotta con Firefox 85.

Mozilla ha infine migliorato la funzionalità di stampa per integrarla con le impostazioni della stampante collegata al computer.


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Firefox 85 per Windows, macOS e Linux rimuove il supporto per Flash e blocca i supercookie mediante l'uso di cache differenti per ogni sito.
Mozilla

Mozilla ha annunciato la disponibilità di Firefox 85 per Windows, macOS e Linux. La nuova versione del browser rimuove il supporto per il plugin Flash Player di Adobe, come già fatto da Google con Chrome e da Microsoft con Edge. La novità più interessante è senza dubbio il blocco del supercookie.


Firefox 85 migliora privacy e sicurezza
Mozilla aveva comunicato l’addio a Flash circa due mesi fa. Ora è arrivato il momento di salutare per sempre il plugin che nel corso degli anni ha causato diversi problemi di sicurezza. Dopo aver installato Firefox 85 non sarà più possibile abilitare il supporto nelle impostazioni.

Per quanto riguarda invece la privacy degli utenti, la nuova versione del browser blocca il tracciamento da parte dei supercookie. Questo tipo di cookie raccoglie informazioni durante la navigazione da un sito all’altro e sono più difficili da eliminare, in quanto sfruttano il meccanismo di caching del browser.

Come tutti i browser, anche Firefox condivide le risorse tra siti web per ridurre il tempo di caricamento. Ad esempio, un’immagine usata in più siti viene caricata dalla rete quando l’utente visita il primo sito e dalla cache locale quando visita il sito successivo. Queste risorse condivise sono sfruttate per il tracciamento mediante un identificatore associato all’utente. Per evitare ciò, Firefox 85 utilizza cache differenti per ogni sito web.

Il partizionamento delle connessioni di rete viene applicato a tutte le risorse di terze parti e a tutti i tipi di cache (HTTP, immagini, favicon, HSTS, OCSP, fogli di stile, font, DNS, autenticazione HTTP, Alt-Svc e certificati TLS). In base ai test effettuati da Mozilla, l’impatto sui tempi di caricamento è minimo.

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Mercoledì, 17 Febbraio 2021 11:47

I nuovi Mac M1 hanno un problema con le SSD?

 

Utilizzo anomalo della SSD sui nuovi Mac con Apple M1.


Nei casi più estremi si è già arrivati al 13% del TBW (Total Bytes Written). Si tratta di una stima effettuata dai produttori per indicare il volume massimo dei dati che è possibile elaborare nel ciclo vitale di una memoria a stato solido. Questo in un paio di mesi o poco più. Non è difficile comprendere le preoccupazioni degli utenti, considerando anche come le SSD presenti sui nuovi Mac M1 siano saldate alla scheda e non facilmente sostituibili senza rivolgersi ai centri dell’assistenza specializzata.


Che l’affidabilità e le prestazioni delle SSD siano destinate a decadere nel tempo è cosa nota, ma non con questi ritmi. Così il rischio è quello di trovarsi nel giro di un paio di anni alle prese con unità non più utilizzabili, anzi, si corre il rischio di veder compromessi i propri dati.


Ignote al momento le cause del problema. Dalla mela morsicata tutto tace nonostante il moltiplicarsi dei feedback. Potrebbe trattarsi di un qualche bug presente nel codice del sistema operativo macOS Big Sur oppure di un comportamento previsto: qualcuno ipotizza l’impiego dello storage come RAM virtuale tramite memory swap.

Non resta che attendere delucidazioni da Cupertino che proprio sui nuovi Mac ARM con M1 ha puntato e sta puntando molto, anche in prospettiva. Il 2021 vedrà quasi certamente debuttare la seconda generazione del chip, già battezzato M1X dalle voci di corridoio: potrebbe essere presente nei prossimi MacBook Pro.

Copyright

Mercoledì, 17 Febbraio 2021 11:09

Corsair annuncia l'acquisizione di VBI per Elgato

 

La statunitense Corsair annuncia oggi una nuova acquisizione destinata ad ampliare il catalogo di brand gestiti e a diversificare l’offerta proposta: si tratta di Visuals by Impulse (VBI), la cui attività andrà a confluire all’interno del marchio Elgato specializzato in soluzioni per il gaming e lo streaming.


Corsair compra Visuals by Impulse per Elgato.


Con sede in California, Corsair ha visto nel corso del tempo il proprio business andare oltre le soluzioni per lo storage e il mercato RAM che l’hanno resa celebre in un primo momento. L’investimento di oggi (l’entità della somma versata non è stata resa nota) ne è un’ennesima testimonianza. Riportiamo di seguito in forma tradotta le parole di Julian Fest, SVP e General Manager di Elgato.

Con l’aggiunta di Visuals by Impulse alla famiglia Elgato, siamo entusiasti di estendere la nostra core mission per supportare i creatori di contenuti. Il design è un elemento cruciale nel formare l’ideantità di un creatore e VBI è stata all’avanguardia nel realizzarne di magnifici, interattivi e accessibili da tutti. Insieme al talentuoso team di VBI abbiamo in programma di oltrepassare le barriere di ciò che il design significa per i creatori.

Non è la prima mossa di questo tipo annunciata da Corsair nell’ultimo periodo: dopo aver acquisito la stessa Elgato nel 2018 ha fatto altrettanto con Origin PC (specializzata nella realizzazione di PC personalizzati) e poi con SCUF Gaming (realtà che produce controller destinati a gamer professionisti).

 

Copyright

Mercoledì, 17 Febbraio 2021 11:07

Selz è l'acquisizione di Amazon per l'e-commerce

 

Amazon annuncia l’acquisizione della startup Selz.


Non è dato a sapere a quanto ammonta l’investimento economico messo sul piatto per portare a termine con successo la trattativa. Riportiamo di seguito in forma tradotta la breve dichiarazione attribuita al CEO e fondatore Martin Rushe, riportata sulle pagine del blog di Selz, società con sede a Sydney e con all’attivo meno di 50 dipendenti, fin qui capace di raccogliere finanziamenti per un totale pari a circa 11 milioni di dollari.

Abbiamo firmato un accordo per essere acquisiti da Amazon e guardiamo avanti per lavorare con loro continuando a realizzare strumenti semplici da usare per gli imprenditori. Al momento non ci sono cambiamenti per gli utenti, ci metteremo in contatto con loro non appena avremo ulteriori aggiornamenti.

In passato Amazon ha gestito un servizio con caratteristiche simili a quanto offre Shopify, chiamato Webstore, senza però ottenere i risultati sperati tanto da arrivare a chiuderlo nel 2015.

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Mercoledì, 17 Febbraio 2021 11:06

IBM, obiettivo emissioni zero entro il 2030

 

IBM, emissioni zero entro il 2030.


L’impegno di IBM passa per tre capisaldi:

Ridurre del 65% entro il 2025 le proprie emissioni di gas serra rispetto al 2010. Ciò che è più importante nella lotta contro il cambiamento climatico è ridurre concretamente le emissioni. L’obiettivo zero dell’azienda è anche accompagnato da un target numerico specifico per le emissioni residue che probabilmente rimarranno dopo gli interventi che IBM avrà attuato nell’ambito del processo di riduzione.
Reperire l’elettricità necessaria all’azienda in tutto il mondo, attraverso fonti rinnovabili, il 75% entro il 2025 e il 90% entro il 2030.
Sfruttare tutte le tecnologie possibili, come quelle per la cattura del carbonio (nel o entro il 2030) per rimuovere le emissioni in una quantità pari o superiore al livello delle proprie emissioni residue.
Così Arvind Krishna, presidente e amministratore delegato:

Sono orgoglioso che IBM sia all’avanguardia nell’intraprendere azioni per ridurre significativamente le emissioni. La crisi climatica è una delle questioni più urgenti del nostro tempo. L’impegno di IBM è un coraggioso passo avanti che rafforza la nostra leadership sulla questione climatica e posiziona la nostra azienda anni avanti rispetto agli obiettivi stabiliti nell’accordo sul clima di Parigi.

IBM opera su processi e carichi di lavoro estremamente energivori, tali da lasciar prevedere per i prossimi anni un aumento continuo dell’energia richiesta per supportarne le attività: l’impegno è pertanto ambizioso, scontando una necessità di energia che andrà ad aumentare fortemente nel contesto di un mondo che virerà deciso nella direzione di una transizione ecologica intrisa di rinnovabili. Il gruppo è inoltre impegnato nella ricerca di nuove soluzioni per la sostenibilità, mettendo in campo proprio le proprie competenze in termini di IA per la risoluzione delle complessità legate al clima.

Ogni volta che un gruppo come IBM prende pubblicamente un impegno del genere, l’intero comparto muove un grosso passo avanti nella giusta direzione. La capacità delle aziende di costruirsi un adeguato profilo di sostenibilità, abbassando l’impatto ambientale delle proprie rispettive attività, diventerà infatti una di quelle virtù sulle quali saranno tessute dinamiche virtuose di mercato che porteranno tutto il settore verso un orizzonte green.

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