Assistenza Informatica & Sistemistica - Xion Informatica Milano
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Microsoft: eventi digitali fino al luglio 2021

Ignite 2020 sarà dunque trasmesso in streaming a settembre, così come Build 2021 (e l’edizione di questa’anno) in scena la prossima primavera. Annullata anche la presenza fisica dell’azienda ad eventi come Computex 2020 (rimandato a settembre) e CES 2021 previsto per l’inizio di gennaio. Riportiamo di seguito il messaggio inviato dal gruppo di Redmond ai propri MVP (Most Valuable Professional), volontari che mettono le loro competenze al servizio delle comunità su base volontaria.

Alla luce delle sfide poste da COVID-19, Microsoft ha scelto di monitorare da vicino lo sviluppo della situazione globale e di rivalutare la strategia di tutta l’azienda per quanto riguarda gli eventi. Come società, Microsoft ha preso la decisione di rendere tutti gli eventi interni ed esterni esperienze “digital-first” fino al luglio 2021. Questo includerà il futuro MVP & RD Summit al momento pianificato dal 28 marzo al 2 aprile 2021. Continueremo a valutare la situazione e guardiamo avanti per connetterci nuovamente di persona quando sarà possibile.

Ciò significa che anche i lanci di nuovi prodotti hardware come Surface Neo e Surface Duo avverranno con appuntamenti solo online. Da capire se il contesto emergenziale legato a COVID-19 avrà in qualche modo una ripercussione sul loro debutto altrimenti previsto entro la fine del 2020.

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Bonus 600 euro, ecco la mail di conferma

La mail inviata recita:

Gentile utente,
la sua domanda di indennità COVID19 è stata ricevuta dall’INPS con identificativo [numero progressivo].

Conservi questa email, che è valida anche come ricevuta dell’avvenuta presentazione della domanda di indennità D.L. 18 del 17/03/2020

A fine mail, con una formattazione non certo esemplare nella gestione di spaziatura, punteggiatura e font, è contenuto un importante avviso ulteriore: “Mail generata automaticamente si prega di non rispondere“. La mail non richiede pertanto interazione alcuna con l’INPS, né prevede link da cliccare: si tratta di un aspetto fondamentale, poiché in caso contrario si sarebbe aperta una opportunità abnorme per phishing e truffatori di ogni genere che avrebbero potuto simulare medesimo meccanismo per portare l’utenza su siti simili per chiedere dati personali e – chissà – estremi di carte di credito.

Occhio alle truffe

Nonostante ciò, la truffa rimane dietro l’angolo. La stessa INPS segnala infatti tra i propri comunicati che

in queste ore è partita una campagna di malware attraverso l’invio di SMS che invitano a cliccare su un link per aggiornare la propria domanda COVID-19 e inducono ad installare una APP malevola. A riguardo, si informa che tali SMS non sono inviati dall’Inps. Eventuali SMS che l’Istituto dovesse inviare non conterranno link a siti web.

L’INPS non chiede l’accesso ai propri sistemi né via mail, né via SMS, né tramite qualsivoglia altro strumento: si accede agli strumenti dell’INPS – sebbene la cosa possa suonare come facile ironia in questa fase – soltanto tramite il sito ufficiale dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

Altra truffa sarebbe relativa agli studenti e fa leva sulla bulimia di informazioni che in questi giorni stanno circondando le istituzioni e il caso Covid-19. Nella fattispecie l’INPS si trova costretta a smentire un bonus che in nessun modo è in realtà stato né ipotizzato, né discusso, né tanto meno approvato:

Sta girando in queste ore sui social una fake news che, utilizzando impropriamente il logo dell’Inps, invita gli studenti di età compresa fra i 15 e 20 anni a fare domanda entro il 3 aprile per avere un indennizzo di 600 euro mensili per ogni mese del periodo di quarantena. In proposito si precisa che nel Decreto Cura Italia non è previsto alcun bonus in favore di studenti.

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Lunedì, 06 Aprile 2020 10:33

Conte: Internet come diritto costituzionale

Cosa ci sta insegnando la crisi attuale? Se qualcosa ci sta insegnando, sia chiaro. Anzitutto l’importanza di un’assunzione di responsabilità da parte dell’individuo senza la quale a farne le spese è la collettività. Poi a mettere in discussione usi e abitudini ereditati e fin qui considerati quasi dogmi. Un esempio su tutti: dopo un comprensibile e legittimo iniziale spaesamento dovuto all’improvvisa necessità, riusciremo a considerare lo smart working una forma di lavoro degna e a sfruttarne le potenzialità senza che vengano meno diritti e doveri? Ancora, come sarebbe un tale lockdown senza Internet? Quando l’allerta sanitaria legata al coronavirus sarà rientrata o quantomeno divenuta gestibile potremo riflettere sugli input raccolti durante l’emergenza.

Su quest’ultimo punto è intervenuto nella serata di ieri anche il Presidente del Consiglio, rispondendo a una delle domande poste dai giornalisti al termine della conferenza da Palazzo Chigi. Nelle parole di Giuseppe Conte una visione: la connettività come diritto costituzionale. Prospettiva concreta su cui lavorare o pura utopia?

Internet e la Costituzione: diritti e utopie

Oggi la frase è ripresa dal profilo Twitter del Ministero dell’Innovazione, in verità in una forma sintetica e parzialmente rielaborata. Lo alleghiamo qui sotto.

Il passaggio nella sua interezza può essere trovato nel video della diretta, in streaming qui sotto, a partire dal minuto 32:37. Ne riportiamo di seguito la trascrizione. È parte della replica alla domanda del collega Luca Mariani di Agi che ha focalizzato l’attenzione sulla vicenda del sito INPS e del bonus da 600 euro.

Se fosse per me inserirei una modifica costituzionale per il diritto all’accesso alle reti infotelematiche. Quindi, la possibilità di collegarsi a Internet dovrebbe essere ormai un diritto costituzionalmente tutelato. Perché oggi, quell’articolo 3 della Costituzione che fotografa un concetto bellissimo, il concetto della libertà sostanziale che prevede che la Repubblica rimuova gli ostacoli affinché tutti possano realmente e concretamente concorrere alla nostra comunità nazionale, da tutti i punti di vista, e quindi possano partecipare alla vita politica, economica, sociale e culturale della nostra Repubblica. Ebbene oggi lo strumento di partecipazione più efficace, migliore e concreto, è l’accesso a Internet.

 Sull’importanza del poter disporre dell’accesso alla Rete riteniamo ci sia poco margine di discussione. L’ipotesi di poterlo garantire a tutti in modo indistinto e libero è però altra questione che chiama in causa fattori di tipo tecnologico ed economico. In un altro contesto, in un mondo ideale, chi mai vi si opporrebbe?

Sappiamo però che oggi gli ostacoli sono anzitutto altri. Un digital divide che ancora affligge porzioni non trascurabili del territorio, non solo nelle aree rurali, andando a inficiare la fruizione delle informazioni da parte della popolazione e la competitività di chi fa impresa. Un tasso di alfabetizzazione digitale basso: disporre dello strumento senza competenze adeguate al suo corretto utilizzo difficilmente si traduce in una dinamica virtuosa. Un’infrastruttura inadeguata a gestire le anomalie come abbiamo verificato nei tanti momenti di criticità vissuti nelle scorse settimane con un paese intero chiuso in casa e connesso.

È forse prima lavorando su questi fronti, sulla risoluzione di problematiche più concrete e forse più alla nostra portata, che potremo muovere un primo passo per far sì che quel “Internet come diritto costituzionale” immaginato da Conte che oggi ci può sembrare utopia possa diventare un obiettivo.

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GNV Splendid: la rete di HPE Aruba sulla nave ospedale

70 access point e oltre 4 chilometri di cavi per assicurare l’accesso al WiFi sia agli operatori sanitari sia ai pazienti. Tornerà utile non solo per la comunicazione da e verso l’esterno, ma anche per lo scambio di dati (cartelle cliniche ecc.) e aggiornamenti in tempo reale sullo stato di salute degli assistiti con il sistema dell’Ospedale San Martino nel capoluogo ligure. Queste le parole di Stefano Venturi, Presidente e Amministratore Delegato Hewlett Packard Enterprise Italia, riportate nel comunicato sull’iniziativa che abbiamo ricevuto in redazione.

In un momento così critico per il nostro Paese, abbiamo sentito il dovere di dare un nostro piccolo contributo a quanti sono in prima linea, ogni giorno, per contrastare il diffondersi del virus e salvare vite umane. Non abbiamo quindi esitato neanche un istante di fronte all’opportunità che questa lodevole iniziativa di GNV e MSC Crociere ci poneva davanti. Continueremo a supportare l’impegno globale a contrasto del coronavirus in ogni modo possibile.

Nel video qui sopra gli ambienti della GNV Splendid adattata a nave ospedale. Di seguito invece il ringraziamento di Barbara Poli, Chief Information & Technology Officer di GNV.

Ringraziamo il team di Hewlett Packard Enterprise e Mantero Sistemi che hanno messo a disposizione soluzioni tecnologiche all’avanguardia, know-how e la loro professionalità, collaborando alla realizzazione del progetto che abbiamo studiato insieme a RINA, ASL e Protezione Civile con il fattivo contributo di altri partner. Grazie alla loro capacità d’innovazione e di pronto intervento in una situazione così inedita siamo riusciti a garantire connettività ai sanitari e ai pazienti a bordo.c

Sempre nell’ambito dell’emergenza coronavirus, Aruba Networks sta inoltre donando 50 milioni di dollari in kit di connettività da impiegare in strutture ospedaliere anche temporanee negli Stati Uniti, in Canada e in alcuni paesi in Europa e Asia-Pacifico.

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Solidarietà Digitale: cosa offre PagaComodo

Il servizio, accessibile da interfaccia Web e applicazione, consente fino al 31 maggio di effettuare il pagamento di bollettini, MAV, RAV, avvisi PagoPA e bollo auto senza alcun costo di commissione per tutti gli utenti già registrati o che si registrano: è sufficiente, quando chiesto, inserire il codice “AIUTIAMOCI-19” (senza virgolette). Online anche una pagina per effettuare donazioni in modo rapido a ospedali, fondazioni ed enti impegnati nela lotta a COVID-19. Anche in questo caso non viene trattenuta alcuna percentuale sulla transazione.

Solidarietà Digitale: tutti i servizi disponibili gratis

L’elenco completo di tutte le risorse presenti nel pacchetto Solidarietà Digitale è consultabile sul sito ufficiale dell’iniziativa, costantemente aggiornato da Agenzia per l’Italia digitale e Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, che ora in cima alla pagina include uno strumento per semplificare la ricerca, utile considerando l’ampia adesione fin qui registrata.

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