Assistenza Informatica & Sistemistica - Xion Informatica Milano
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Bonifici periodici disponibili per i clienti HYPE.


Una funzionalità inedita, utile per coloro che hanno l’esigenza di trasferire somme in modo ricorrente, potendo scegliere la frequenza delle transazioni, le date di accredito sul conto del beneficiario e ovviamente la cifra. Così la Challenger Bank risponde ai feedback di coloro che, ad esempio, si trovano a dover pagare l’affitto dell’abitazione, i premi delle assicurazioni per casa o auto e così via. Si ha in questo modo la certezza di rispettare le scadenze.

I bonifici periodici disponibili su HYPE:

I bonifici periodici disponibili su HYPE


Il supporto all’esecuzione dei bonifici periodici debutta oggi per i conti Next e Premium di HYPE, realtà che ha chiuso il 2020 in forte crescita. Per impostarne uno sono sufficienti pochi e semplici passaggi:

accedere alla sezione “Bonifici” dell’applicazione;
indicare un beneficiario con IBAN italiano e la prima data in cui il pagamento eseguire l’accredito;
dopodiché quelli successivi saranno calcolati automaticamente in base alla frequenza indicata (mensile, bimensile, trimestrale, quadrimestrale, semestrale o annuale).
L’unica cosa di cui tener conto è sono eventuali cambiamenti dovuti ai giorni festivi, che portano inevitabilmente a far slittare la data di esecuzione. Nel caso in cui il saldo disponibile non fosse sufficiente a coprire l’operazione, il cliente riceverà un avviso immediato tramite email e notifica push.

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L’azione di Facebook non sarà una soluzione definitiva, ma almeno metterà ognuno di fronte al problema: condividere un link prima ancora di averlo letto, oppure leggere e formarsi un’opinione autonoma potrebbe essere cosa buona e giusta? Quando si andrà a condividere un link, semplicemente, l’interfaccia deciderà cosa si intende fare: non si procederà automaticamente a condivisioni impulsive (che molti danni hanno fatto soprattutto in termini di complottismo), ma si proporrà almeno una facoltà di scegliere. Questa, del resto, è l’intelligenza: avere la possibilità di scegliere ed esercitare questa facoltà.

Facebook sceglie dunque di perseguire la via inaugurata da Twitter, che già da alcune settimane porta avanti medesima iniziativa. Lo scopo è quello di favorire la lettura dei link, portando peraltro maggior traffico ai siti di news invece di assorbire tutte le spore di una condivisione impulsiva e priva di significato che non sia quello di aumentare gli effetti delle echo chamber su specifici argomenti ed attorno a specifici utenti sempre pronti a recepirne le vibrazioni più taglienti. Un’opzione offerta alle masse affinché le condivisioni non siano basate solo su titolo e immagine di copertina, ma sui fatti descritti e sul giudizio personale effettivo: una cosa tanto normale da essere rivoluzionaria entro un perimetro dove fino ad oggi proprio i titoli più pusillanimi hanno raccolto i maggiori risultati.

La nuova pop-up servirà a poco? Resta un passo in avanti, un piccolo battito d’ali che in certi contesti può avere importanti ricadute. Ogni modifica virtuosa va presa per quel che è: il tentativo di ricostruire un dibattito collettivo efficace, che tolga alle condivisioni compulsive quelle autostrade che tante scorie stanno lasciando sul proprio percorso.

 

 

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La connessione Global Internet of Things proposta da Verizon Business è disponibile per le aziende in 170 paesi di tutto il mondo, con opzioni di roaming permanente in Nord America ed Europa occidentale: tutto con una sola scheda SIM. Ecco quanto si legge nel comunicato giunto in redazione.

 

La connessione per dispositivi IoT di Verizon opera tramite un ecosistema di partner all’avanguardia ed è disponibile a livello globale per le multinazionali statunitensi per connessione fissa o mobile. Le organizzazioni possono implementare dispositivi con roaming sempre attivo in Canada, Regno Unito e in più di dieci paesi europei.


Verizon Business lancia la connessione Global Internet of Things
Il servizio è pensato in modo da rispondere alle esigenze di coloro che fanno leva sulle potenzialità delle tecnologie IoT per raccogliere, immagazzinare ed elaborare informazioni da una vasta gamma di dispositivi come asset tracker, gateway industriali e sensori tramite la piattaforma ThingSpace controllata dal gruppo. Questo il commento di Tami Erwin, CEO di Verizon Business.

L’Internet of Things sta cambiando il modo in cui le aziende monitorano i dispositivi e sta aumentando il valore aziendale strategico dei dati raccolti. Il numero di dispositivi IoT sta crescendo in modo esponenziale e le organizzazioni preferiscono allearsi con un partner tecnologico di fiducia in grado di offrire loro le competenze tecniche e la scalabilità geografica di cui hanno bisogno. I nostri servizi globali di connessione IoT sono il risultato degli anni di esperienza maturati da Verizon e si basano sulla piattaforma leader di settore ThingSpace e si trasformeranno in connessioni Massive IoT abilitate allo standard 5G.

La novità è introdotta con l’obiettivo di rispondere a una domanda in costante crescita: stando a una ricerca condotta da IDC (PDF), entro il 2025 ogni minuto si connetteranno alla rete globale oltre 150.000 device riconducibili a questa categoria. Il tutto senza compromessi in termini di prestazioni e sicurezza, due requisiti fondamentali.

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Crescita continua per Ethereum: un nuovo record.


Per meglio comprendere il ritmo di crescita è sufficiente dare uno sguardo ai grafici qui sotto e considerare che, solo una settimana fa esatta, pubblicavamo su queste pagine un articolo del tutto simile, segnalando l’impennata che ha portato ETH oltre i 3.100 dollari. Questa la rappresentazione di quanto registrato nelle ultime 24 ore.

Il valore di Ethereum e la sua variazione nelle ultime 24 ore (10 maggio 2021)

Il valore di Ethereum e la sua variazione nelle ultime 24 ore (10 maggio 2021)


Nel momento in cui scriviamo, la moneta virtuale è scambiata a 4.114,28 dollari, mentre la soglia record si attesta a 4.143,98 dollari. Di seguito l’andamento nel corso degli ultimi sette giorni.

Il valore di Ethereum e la sua variazione nell'ultima settimana (10 maggio 2021)

Il valore di Ethereum e la sua variazione nell'ultima settimana (10 maggio 2021)

Chiudiamo con la variazione registrata da un mese a questa parte. Il 10 aprile per acquistare 1 ETH servivano circa 2.160 dollari. Chi allora ha scelto di investire sulla crypto oggi vede il capitale quasi raddoppiato.

 

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Troppo poco e troppo tardi.


Troppo poco, soprattutto, perché le limitazioni odierne sono ancora forti. Anzitutto si tratta di un esordio riservato ai soli USA: il prossimo ampliamento è pensato esclusivamente per i paesi anglofoni e non v’è ancora traccia degli ulteriori passi avanti che si andranno a compiere. Inoltre la versione per Android è monca di molte funzionalità rispetto a quella disponibile su iOS. Infine, ma è forse l’elemento più importante, ancora una volta viene mantenuto il sistema ad inviti che molto può fare per creare esclusività, ma ben poco può fare quando ormai i buoi son scappati ed il pericolo è quello di essere dimenticati troppo presto.

Troppo tardi, perché Clubhouse non ha saputo cavalcare l’incredibile esposizione mediatica iniziale ed ha visto così rapidamente sgonfiarsi l’interesse nei confronti della piattaforma. Inoltre la nascita parallela di molti anti-Clubhouse ha frammentato il mercato prima ancora che il brand potesse imporsi e ciò ha probabilmente annullato le possibilità del gruppo di scavare ulteriormente spazio nella propria nicchia.


Troppo poco e troppo tardi, ma è almeno un passo avanti, una risposta che il gruppo doveva. Nella presentazione i motivi sono facilmente spiegati: scalare così tanto in così poco tempo impone problemi importanti nella gestione di server, codici e personale, costringendo il gruppo a focalizzarsi su aspetti che solo indirettamente hanno a che fare con il brand o le funzionalità. Ora che tutto è pronto, il team Clubhouse può tornare a correre, partendo però ora da una posizione decisamente meno comoda rispetto a qualche mese fa. Ora, infatti, tutti lo sanno: si è fatto troppo poco e lo si è fatto probabilmente troppo tardi.

 

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