Assistenza Informatica & Sistemistica - Xion Informatica Milano
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Martedì, 14 Settembre 2021 09:53

Privateer Space: anche Steve Wozniak nello spazio

Un altro big dell'industria tecnologica sta per muovere un passo in direzione del cosmo: si tratta questa volta di Steve Wozniak, già co-fondatore di Apple al fianco di Steve Jobs e Ronald Wayne, che a 71 anni suonati ha deciso di rimettersi in gioco ed entro pochi giorni svelerà ogni dettaglio della sua nuova avventura battezzata Privateer Space.


Woz pronto a conquistare lo spazio.


Tutto ciò che sappiamo al momento è racchiuso nel post qui sotto, condiviso su Twitter dal diretto interessato. L'iniziativa è descritta come una società spaziale privata che sta per nascere, diversa da tutte le altre. Ci sono anche un video teaser (visibile più avanti nell'articolo) e una homepage che si limita a riportare lo slogan Il cielo non è più il limite.

Ne sapremo di più a breve, in occasione dell'evento AMOS (Advanced Maui Optical and Space Surveillance Technologies) che andrà in scena nei prossimi giorni alle Hawaii.

Insieme a Woz, in Privateer Space, ci sarà Alex Fielding, ex ingegnere Apple già più volte al suo fianco. Nel 2002 la coppia ha fondato la società Wheels of Zeus con l'obiettivo di commercializzare smart tag GPS per ritrovare facilmente gli oggetti di tutti i giorni. Negli stessi anni, i due sono stati impegnati con la startup Ripcord Networks impegnata nel territorio della robotica. In Privateer Space si troveranno con tutta probabilità a dover fare i conti con la concorrenza agguerrita di Elon Musk (SpaceX), Jeff Bezos (Blue Origin) e Richard Branson (Virgin Galactic). Ne sapremo di più a breve.

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Venerdì, 03 Settembre 2021 11:17

Olympus vittima di un attacco ransomware

L'infrastruttura informatica gestita da Olympus nei territori EMEA è stata colpita da un attacco. A renderlo noto è la società stessa, con un comunicato ufficiale pubblicato nel fine settimana, in cui si fa riferimento a un'indagine in corso per far luce sull'accaduto.

Dopo aver rilevato un'attività sospetta, abbiamo immediatamente mobilitato un team di intervento specializzato che include esperti legali e al momento stiamo lavorando con la massima priorità possibile in modo da risolvere il problema. Come parte dell'indagine, abbiamo sospeso i trasferimenti di dati tra i sistemi interessati e informato in modo adeguato i partner esterni.


Attacco ransomware a Olympus, indagine in corso.


La ricostruzione fornita dall'analista Brett Callow di Emsisoft alla redazione del sito TechCrunch parla di un'azione perpetrata nella giornata di mercoledì 8 settembre attraverso un ransomware, da parte del gruppo BlackMatter, secondo alcuni nato dalle ceneri di DarkSide e REvil.

Inoltrata la richiesta per il pagamento di un riscatto, così da ottenere gli strumenti necessari per procedere allo sblocco dei file e dell'infrastruttura, riprendendo la normale operatività. Nella nota si leggerebbe quanto segue.


Il vostro network è stato cifrato e al momento non è operativo. Se pagate, vi forniremo i programmi per decrittare.

Fondata poco più di un secolo fa (nel 1919), Olympus si trova nel mezzo di un momento di transizione, come testimonia l'annuncio risalente allo scorso anno che l'ha vista uscire definitivamente dal mercato delle fotocamere, cedendo il business alla nipponica Japan Industrial Partners (la stessa realtà che ha acquisito il marchio VAIO). Oggi produce componenti per il settore biomedicale e per quello ottico. Tornando all'attacco oggetto dell'articolo, la società promette il rilascio di nuove informazioni in merito non appena disponibili.

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Venerdì, 03 Settembre 2021 11:12

Google Chrome: nuove funzionalità in sviluppo

 

Google effettua vari test per le funzionalità che dovrebbero essere disponibili nella versione stabile del browser. L'azienda di Mountain View ha annunciato tre “esperimenti” per Chrome Beta che permettono di velocizzare l'esecuzione di determinate operazioni su desktop e Android. Per sfruttare queste novità è necessario attivare i corrispondenti flag.

Tre nuovi esperimenti in Chrome Beta.


Spesso capita di dover continuare un'attività lasciata in sospeso. Se viene effettuato l'accesso all'account Google su Chrome e attivata la cronologia di navigazione è possibile sfruttare tre “card” nella pagina Nuova scheda per ritornare al punto in cui l'attività era stata interrotta.

Utilizzando il flag #ntp-recipe-tasks-module è possibile aprire subito le ricette viste in precedenza. Il flag #ntp-chrome-cart-module consente invece di riaprire il carrello degli acquisti. Infine, il flag #ntp-drive-module permette di accedere direttamente ai documenti recenti in Google Drive, come si può vedere nell'immagine.

Chrome Beta - Docs Module

Le altre due novità riguardano Chrome Beta per Android. Utilizzando il flag #continuous-search è possibile attivare la funzionalità che consente di velocizzare le ricerche. Invece di ritornare all'elenco, l'utente può scegliere il risultato successivo toccando i pulsanti mostrati in una riga aggiuntiva sotto la barra degli indirizzi.

Chrome Beta - Ricerca continua

L'ultimo esperimento permette di creare una card contenente il testo evidenziato in una pagina web. È sufficiente selezionare il testo, quindi l'opzione Condividi e la voce “Crea card” nel menu. Verranno così mostrati vari template. L'immagine risultante può essere copiata o condivisa. Il flag da attivare è #webnotes-stylize.

 

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Venerdì, 03 Settembre 2021 11:10

Nexi-SIA: l'Antitrust solleva dubbi sulla fusione

 


La fusione Nexi-SIA al momento non è ancora in discussione, ma l'antitrust italiana intende mettere mano agli approfondimenti sul caso. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, infatti, ritiene che l'operazione possa avere profili pericolosi per la concorrenza ed intende pertanto aprire un procedimento istruttorio, passo formale necessario per formalizzare le attività AGCM sul caso.


NEXI-SIA: indaga l'AGCM.


Secondo l'Authority, infatti, sono molti gli aspetti che meritano un approfondimento:

L'operazione di concentrazione coinvolge differenti operatori – sia dal punto di vista della domanda sia da quello dell'offerta – e interessa numerosi ambiti del settore dei pagamenti digitali, in particolare i servizi di merchant acquiring, di processing, di emissione delle carte di pagamento, di compensazione al dettaglio dei pagamenti, di trasmissione dei dati interbancari e anche i servizi per la fornitura e la manutenzione degli ATM.

L'AGCM porta avanti una prima tesi, la quale sarà oggetto di studio e verifica indicando la direzione in cui andranno le ricerche:


Secondo l'Autorità la fusione di SIA S.p.A. in Nexi S.p.A. potrebbe perciò determinare la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante da parte della nuova entità con effetti di tipo orizzontale, nonché di natura verticale e conglomerale.

Interessante è l'aspetto relativo alla produzione di carte di pagamento (personalizzate o meno) che, in un contesto post-fusione, metterebbe il 35-40% del mercato nelle mani del gruppo nascente. La cifra sarebbe però oggetto di valutazione, motivo per cui gli studi dell'Authority dovranno procedere speditamente per la verifica dei dati in possesso. In generale “si ritiene che l'operazione possa sollevare criticità dal punto di vista concorrenziale nel mercato nazionale della fornitura di carte di pagamento smart“, ennesima sfumatura di una disamina che avrà grande importanza per il futuro del comparto.

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Il 22 settembre potrebbe essere un giorno molto interessanti dalle parti di Redmond e per gli appassionati del mondo Microsoft. Il gruppo si appresta infatti a nuovi annunci, dei quali al momento non è dato sapere altro oltre ad una prima immagine di presentazione ed ai rumor circolati in queste ore.

Questa l'anticipazione del gruppo:

Nell'immagine è facile scorgere il profilo di un Surface, le cui specifiche saranno chiaramente pensate per esprimere al meglio le qualità di quel Windows 11 che arriverà ufficialmente soltanto pochi giorni più tardi (5 ottobre). L'ipotesi è quella di un rinnovato Surface Pro (nell'immagine è evidente la tastiera removibile), ma fino ad allora si tratterà semplicemente di suggestioni in attesa di conferme.

Grandi aspettative si riversano invece sul fronte Surface Duo, il rivoluzionario smartphone dual-screen che potrebbe mettere in campo specifiche più avanzate rispetto al concept originale e, sposando la natura ibrida di Windows 11 (ma le app Android non arriveranno prima del 2022), darebbe vita alla nuova dimensione mobile del gruppo.

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